Ferocactus

Ferocactus

Il ferocactus è una pianta grassa o succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee. In termini comuni viene identificato come un cactus di grandi dimensioni, con lo stesso valore ornamentale di altre cactacee. Tuttavia, per gli amanti delle piante grasse, questa specie merita di essere curata e coltivata, specie per la sua particolare forma. Nei prossimi paragrafi accenneremo proprio alle caratteristiche e alle esigenze colturali del ferocactus, il quale si presenta abbastanza semplice da coltivare, per via delle sue scarse necessità idriche, di propagazione e di concimazione.
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Caratteristiche

ferocactus2-1 Come già detto al precedente paragrafo, il ferocactus appartiene alle cactacee. Si tratta di una pianta grassa o succulenta originaria del Messico e delle zone desertiche degli Stati Uniti. Nel suo habitat originario la pianta assume altezze e diametri notevoli, mentre, se coltivata nei giardini domestici e per scopi ornamentali, non supera l’altezza e il diametro di mezzo metro. Il ferocactus si presenta come una specie dalla forma sferica o globosa, talvolta cilindrica, con spine grosse, irte e molto pungenti, di colore rosso. Per la sua forma, il ferocactus è stato spesso confuso con l’echinocactus, ma le due specie presentano evidenti differenze nella forma e nel colore delle spine. Il ferocactus, infatti, più che spine sembra avere dei grossi aculei. La pianta, nel suo ambiente naturale fiorisce in estate, producendo infiorescenze nella parte apicale della pianta adulta. I fiori, a forma di campanula, si aprono di giorno, ma si sviluppano raramente nelle piante coltivate nei giardini domestici o in balcone e terrazza. La robustezza delle spine ha determinato anche il nome della pianta, composto dal prefisso latino “ferox”, che significa “feroce”.


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Varietà

In natura esistono molte varietà di ferocactus. Come al solito non è possibile elencarle tutte, anche perché, le differenze tra una specie e l’altra sono davvero minime e riguardano la forma della pianta e il colore dei fiori, mentre le caratteristiche e le esigenze colturali sono identiche. Tra le varietà più note di ferocactus citiamo il Ferocactus stainesii, con fiori color rosa arancio, Ferocactus emoryi e Ferocactus herrerae, con tessuto vegetale lievemente azzurrino, Ferocactus hamatacanthus, Ferocactus latispinus e Ferocactus histrix che per il tessuto vegetale diviso in costole spinose sono più simili all’echinocactus.


Coltivazione

La coltivazione del ferocactus si presenta molto semplice e non necessita di particolari accorgimenti, ma solo di qualche piccola attenzione nel calibrare il dosaggio dell’acqua, del concime e dell’esposizione solare. Riguardo a quest’ultimo aspetto, il ferocactus necessita di esposizione solare diretta. Il sole in eccesso però può ustionare le piante giovani o in crescita, per cui è necessario abituare questo cactus a un’esposizione solare graduale. Il ferocactus è anche una pianta tipica dei climi aridi e desertici e necessita quindi di climi temperati. La temperatura invernale non dovrebbe scendere al di sotto dei sei gradi, mentre quella necessaria alla fase di sviluppo della pianta è compresa tra i venti ed i ventidue gradi. Il ferocactus si sviluppa su terriccio specifico per piante grasse. In genere si tratta di un substrato composto da una formula base di elementi nutritivi. Il ferocactus non è una pianta che necessita di abbonanti annaffiature. In inverno queste si possono benissimo sospendere. Nei mesi invernali, per evitare la disidratazione provocata dal freddo, si può ricorrere a una lieve spruzzatura ogni tre settimane. Le irrigazioni possono riprendere in primavera, ma sempre in maniera moderata e ogni 25, 30 giorni. In genere, la regola per le annaffiature estive del ferocactus prevede che questo venga irrigato solo dopo la completa asciugatura del terriccio. Annaffiature eccessive possono anche causare ristagni idrici e conseguenti marciumi. Il ferocactus non è particolarmente esigente nemmeno nelle concimazioni. I fertilizzanti vanno somministrati solo in caso di necessità e mai nei mesi invernali, perché stimolano la formazione di nuovo tessuto vegetale poco resistente alle avversità e alle malattie. Il ferocactus si propaga per seme, che va interrato, su substrato sabbioso, tra marzo ed aprile. La pianta è anche molto resistente alle avversità e alle malattie, ma non quando è giovane. In questo caso, specie a causa del freddo, può sviluppare malattie fungine come la fumaggine. Nelle piante giovani, ma anche in quelle adulte, prima dell’inverno è consigliabile applicare un fungicida ad azione sistemica. La fumaggine è anche provocata dalla melata prodotta da alcuni parassiti delle piante, parassiti che però non attaccano il ferocactus. Questa pianta, infatti, possiede una parte spinosa che secerne un nettare molto simile alla melata e che è in grado di attirare le formiche. La presenza di formiche e di melata può essere un segno precursore della fumaggine, ecco perchè nella coltivazione del ferocactus bisogna spesso ricorrere all’uso di un fungicida sistemico da somministrare a scopo preventivo. Altre patologie della pianta sono i marciumi, che si possono manifestare a seguito di ristagni idrici e di climi troppo umidi. Alcune specie di ferocactus, sempre durante i mesi invernali, possono manifestare delle macchie arancioni. Queste macchie sono sempre causate da ristagni idrici e da eccessiva umidità.



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  • ferocactus Il genere ferocactus comprende circa una trentina di specie di piante succulente, appartenenti alla famiglia della cacta
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