Il genere di piante perenni detto Aquilegia
Sono circa settanta le specie comprese nel genere conosciuto con la denominazione di Aquilegia, appartenenti alla famiglia delle Ranunculaceae. Queste piante perenni sono originarie delle zone montane dell'Europa, del continente asiatico ed americano. Ad esempio l'Aquilegia vulgaris cresce naturalmente in diverse regioni italiane. Erbacee coltivate a scopo ornamentale sono adatte a realizzare e decorare aiuole in giardino. Inoltre, vivono senza troppe difficoltà anche in vaso su balconi e terrazzi. Le varietà di Aquilegia non temono i rigidi freddi invernali e sopportano le temperature inferiori allo zero. I fiori sono composti da cinque sepali e racchiudono i petali che si caratterizzano per il cosiddetto sperone, una protuberanza che dona le forme originali alle infiorescenze dall'aspetto pendulo.
Specie e varietà della pianta di Aquilegia caerulea
Tra le varietà più utilizzate a scopo ornamentale in giardino o come fiore reciso c'è l'Aquilegia caerulea, specie originaria del continente americano settentrionale. Il fogliame è composto da tre lobi, verde glauco. Le foglie sono larghe dalle venature profonde, il periodo della fioritura inizia in primavera nel mese di aprile e si protrae fino al mese di luglio. Una delle selezioni ibride più apprezzate per la produzione floreale è la Aquilegia caerulea Red Hobbit. I fiori hanno i sepali di colore rosso acceso e i petali sono bianchi con sfumature rossastre. Le infiorescenze bianche e crema caratterizzano l'Aquilegia caerulea Kristalle mentre l'Aquilegia caerulea Heavenly Blue Star dischiude fiori bicolore, i sepali sono viola oppure azzurro intenso, le stesse sfumature si ritrovano sui petali bianchi.
Le piante erbacee dette Aquilegie, specie e varietà
Le piante delle specie di Aquilegia sono molto apprezzate per la produzione di fiori dall'aspetto elegante e dai cromatismi vivaci. Nel territorio italiano è possibile trovare in natura la cosiddetta Aquilegia vulgaris di cui sono disponibili diverse varietà ibride come l'Aquilegia vulgaris Ruby Port dai fiori di colore rossa acceso oppure l'Aquilegia vulgaris Pink Cascade dalle tonalità rosa. Un'altra specie impiegata a scopo ornamentale è l'Aquilegia flabellata, originaria del Giappone. I sepali sono verdi e i petali bianchi, uno degli ibridi dall'aspetto ornamentale più interessante è l'Aquilegia flabellata Nana Alba. Il portamento è compatto mentre i fiori si dischiudono in primavera sono a tinta unita, di colore bianco. Blu e bianco sono le tonalità delle infiorescenze prodotte dall'Aquilegia flabellata Cameo Blu-White.
Tecniche colturali della pianta sempreverde di Aquilegia
Le piante erbacee delle specie di Aquilegia vengono coltivate senza difficoltà all'aperto, in zone dagli inverni rigidi e sopportano bene anche le calde temperature estive. Questi vegetali prediligono un terreno ricco di sostanza organica, fertile e soprattutto ben drenato. Possono crescere in posizioni soleggiate ma a mezz'ombra la produzione floreale è più abbondante. Non richiedono irrigazioni costanti, le annaffiature sono moderate durante la primavera e l'estate. Resistono a brevi periodi siccitosi e temono i ristagni d'acqua, deleteri per l'apparato radicale. Le concimazioni sono sporadiche, una volta al mese, viene somministrato un fertilizzante organico completo di tutti gli elementi nutritivi necessari per lo sviluppo delle Aquilegie, da diluire nella annaffiature a partire dalla stagione primaverile.
Domande frequenti
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Qual è il periodo migliore per seminare l'Aquilegia?La semina dell'Aquilegia può avvenire in due momenti distinti. È possibile seminare direttamente in giardino a fine estate o inizio autunno, permettendo alla pianta di attecchire prima del freddo. In alternativa, si possono effettuare semine in semenzaio controllato a marzo-aprile per trapiantare le piantine in vaso o in piena terra quando sono sufficientemente robuste. La germinazione richiede generalmente alcune settimane e preferisce temperature fresche.
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L'Aquilegia teme il caldo eccessivo estivo?No, l'Aquilegia è una pianta resistente che sopporta bene le alte temperature estive, purché il terreno sia adeguatamente drenato. Tuttavia, per garantire una fioritura abbondante e prolungata, è consigliabile posizionarla in mezz'ombra piuttosto che sotto il sole cocente diretto. Questa esposizione protegge le delicate infiorescenze dal surriscaldamento e riduce lo stress idrico, mantenendo la pianta vigorosa durante i mesi caldi.
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Come devo gestire le annaffiature durante l'estate?Durante la primavera e l'estate, le annaffiature devono essere moderate ma regolari, aspettando che il substrato si asciughi leggermente tra un intervento e l'altro. L'Aquilegia resiste bene a brevi periodi di siccità, ma teme fortemente i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Assicurati quindi che il vaso o il letto di coltivazione abbiano un ottimo drenaggio per evitare che l'acqua stagnante danneggi l'apparato radicale.
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È necessario potare l'Aquilegia dopo la fioritura?Tecnicamente l'Aquilegia non richiede una potatura strutturale, poiché è una pianta erbacea. Tuttavia, per mantenere un aspetto ordinato e stimolare eventuali rifioriture secondarie, è buona norma rimuovere i fiori appassiti man mano che sbiadiscono. Questo evita che la pianta sprechi energie nella produzione di semi e indirizzi le risorse verso la salute generale della chioma. Alla fine della stagione vegetativa, puoi tagliare completamente la parte aerea se diventa seccea.
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Quali sono le varietà più adatte per il vaso?Esistono numerose varietà nane e compatte ideali per la coltivazione in vaso su balconi e terrazzi. Tra le più apprezzate ci sono l'Aquilegia flabellata 'Nana Alba', che offre fiori bianchi e un portamento compatto, e l'Aquilegia caerulea 'Red Hobbit'. Queste selezioni ibride mantengono dimensioni contenute, rendendole perfette per i contenitori, dove garantiscono comunque una bella fioritura pendula senza richiedere spazi ampi come le specie selvatiche.



