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Come dividere le piante perenni in autunno: hosta, iris e peonie

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Perché l'autunno è il momento giusto e quali cespi chiedono la divisione

Perché l'autunno è il momento giusto e quali cespi chiedono la divisione

Dividere le piante perenni in autunno funziona perché il terreno conserva ancora il calore dell'estate mentre l'aria si rinfresca e le piogge tornano regolari: le porzioni ottenute dal cespo hanno così alcune settimane per emettere radici nuove prima che il freddo blocchi tutto. Conviene lavorare quando la parte aerea comincia a ingiallire, segno che la pianta sta spostando le riserve nelle radici, e in ogni caso con un buon margine prima delle gelate: nelle regioni settentrionali e in collina questo vuol dire settembre e inizio ottobre, nelle zone a clima mite puoi arrivare anche più avanti. Osserva le aiuole e intervieni quando il centro del cespo si svuota mentre i bordi restano verdi, quando i fiori diminuiscono di numero o di dimensione, quando gli steli si fanno più sottili e si aprono dopo una pioggia, oppure quando la pianta ha invaso lo spazio delle vicine. Hosta e peonie crescono lentamente e possono restare nello stesso posto per molti anni, mentre gli iris barbati tendono ad affollarsi più in fretta e beneficiano di un rinnovo più frequente. La divisione ti restituisce piante giovani e, insieme, nuovi esemplari da sistemare altrove senza acquistarli.

Hosta: estrarre il cespo intero e separare le porzioni con le gemme

L'hosta si divide bene in autunno, quando le foglie iniziano ad afflosciarsi e il cespo mostra con chiarezza le gemme già formate per l'anno successivo. Bagna il terreno il giorno prima, poi scava tutt'intorno con la vanga a una certa distanza dal colletto, in modo da sollevare la zolla intera senza strappare le radici carnose, e scuoti via la terra per vedere bene gemme e radici. Se il cespo è giovane puoi separarlo con le mani; se è vecchio e legnoso serve un coltello robusto o la lama della vanga affondata di netto. Ogni porzione deve avere almeno due o tre gemme e un buon ciuffo di radici: pezzi più piccoli sopravvivono, ma impiegano anni a tornare decorativi. Scarta la parte centrale se è secca o spugnosa e rimetti a dimora le divisioni alla stessa profondità di prima, in un terreno fresco arricchito con compost, in ombra o mezz'ombra. Innaffia subito e con regolarità finché il suolo non si raffredda; un leggero strato di pacciamatura protegge il colletto dal gelo senza coprirlo del tutto.

Iris barbati: rizomi in superficie, ventagli puliti e terreno drenato

Gli iris barbati, riconoscibili dalla peluria sui petali ricadenti, si moltiplicano in modo diverso dalle altre perenni perché il rizoma cresce quasi in superficie e si allunga verso l'esterno, lasciando al centro una parte vecchia che non fiorisce più. Il periodo classico per dividerli è la fine dell'estate, ma nelle zone a clima mite e asciutto puoi farlo anche all'inizio dell'autunno, purché resti tempo per la radicazione. Solleva il ceppo con una forca, poi stacca con un coltello pulito i rizomi esterni, giovani e sodi, ciascuno con il proprio ventaglio di foglie e qualche radice, ed elimina le parti centrali molli, vuote o segnate da marciume. Accorcia le foglie a ventaglio, a circa un terzo della lunghezza, così la pianta perde meno acqua mentre riforma le radici. Rimetti i rizomi a dimora in pieno sole, in un terreno sciolto e ben drenato, lasciando il dorso del rizoma appena affiorante: interrarlo del tutto è l'errore più comune e porta al marciume. Disponi le divisioni a gruppi con le foglie rivolte verso l'esterno, innaffia con moderazione e non pacciamare sopra il rizoma, che ha bisogno di restare asciutto e al sole.

Peonie erbacee: dividere solo quando serve e piantare alla profondità giusta

La peonia erbacea è la più delicata delle tre perché non ama essere spostata: un cespo ben insediato può fiorire nello stesso posto per decenni e dopo la divisione impiega spesso uno o due anni a tornare generoso. Per questo vale la pena dividerla solo quando la fioritura cala davvero o quando vuoi ottenere nuove piante, e l'autunno è l'unico periodo consigliabile, con la parte aerea ormai tagliata a pochi centimetri da terra. Scava largo e profondo, perché le radici tuberose sono grosse, poi lava la zolla per vedere bene le gemme rosse alla base dei vecchi steli. Con un coltello affilato dividi il ceppo in porzioni che abbiano ciascuna tre o cinque gemme e almeno una radice carnosa integra; le divisioni con una sola gemma vivono, ma attendono molto prima di fiorire. Nel rimetterle a dimora in pieno sole, in terreno profondo e drenato, fai attenzione alla profondità: le gemme devono trovarsi a pochi centimetri sotto la superficie, perché se le interri troppo la pianta vegeta ma non fiorisce. Innaffia bene, evita i concimi azotati in questa fase e proteggi con un velo di compost; in primavera avrai cespi rinnovati e qualche peonia in più da sistemare in giardino.

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