Generi di piante
Così come il mondo animale è incredibilmente variegato, dimostrando un enorme numero di specie tutte diverse anche se classificate nello stesso regno (“animalia”), anche il mondo vegetale ha le sue belle differenze tra le proprie specie. Ovviamente , per studiarle meglio, gli scienziati hanno da sempre provato a classificarle, in modo da raggrupparle per famiglie di origine e caratteristiche e conoscerle in modo più ordinato; è nata quindi la classificazione, che ha avuto dei suoi “maestri” nel corso dei secoli: per quanto riguarda le piante esso è stato lo scienziato Linnaeus, il quale è intervenuto in tutte le classificazione delle piante a suo tempo conosciute (parliamo di anni a cavallo tra Settecento e Ottocento). Oggi, a fianco al nome della maggior parte delle piante, è scritta la sua classificazione e la data di scoperta e classificazione, con spesso il nome di Linnaeus vicino a testimoniare la sua grandezza nel mondo delle scienze vegetali. Fondamentalmente le piante sono divise in generi, ovvero sono distinte in base al tipo di pianta: ci sono le piante acquatiche, chiamate così perché vivono in acqua, e per esempio le piane perenni, di cui in questo articolo presenteremo un esemplare molto diffuso e conosciuto, con caratteristiche spiccate ed interessanti.
La gramigna
La gramigna è una diffusissima pianta perenne che ha tra le sue caratteristiche più note quella di avere una crescita ed una diffusività feroci, capaci di infestare ampi spazi in pochissimo tempo se è nelle condizioni ideali dal punto di vista climatico; sia chiaro che non si tratta di una pianta parassita né altro, quindi il termine “infestare” è più che altro usato nell’accezione che sottolinea il modo rapidissimo di diffondersi e crescere. Il suo nome scientifico è Cynodon dactylon ed è stata classificata da Linnaeus e Persoon nel 1805, ma volgarmente viene denominata “erba canina” ed è una graminacea, anche se ha perso nel corso dell’evoluzione la sua verticalità per fare però spazio ad un’incredibile resistenza al calpestamento che le permette di essere utilizzata come pianta da prato. Non solo, della sua famiglia di origine, ha mantenuto anche i semi raccolti in spighe di misura compresa tra i cinque ed i dodici centimetri a seconda delle varianti e soprattutto delle situazioni climatiche. Produce anche dei fiori piccoli e pure raccolti in gruppetti, ma ciò che la contraddistingue maggiormente sono le sue foglie verdi e dure, resistenti come già detto al calpestamento, che se crescono in penombra sono rosso-violacee.
Caratteristiche e clima
La crescita rapidissima con cui si distribuisce la gramigna è a tal punto proverbiale da farla considerare come la pianta più infestante attualmente conosciuta; essa, ripetiamo, non è parassita di alcunché, ma semplicemente se cresce in un luogo dove non vogliamo che cresca, lo fa in abbondanza e soprattutto sarà difficilissima estirparla perché basta anche un frammento di radice o un semino per farla ripopolare in breve tempo. Ciò ovviamente accade nelle situazioni climatiche che essa preferisce, ovvero un caldo né umido né secco, una situazione abbastanza comune nelle zone temperate come la nostra; cresce vertiginosamente con temperature superiori ai venticinque gradi centigradi ma con temperature più basse semplicemente rallenta in una sorta di “letargo”, perché resta comunque una pianta perenne. Altra particolarità sono le radici, che per trovare acqua e sostanze nutritive utili alla crescita possono crescere fino a due metri di profondità! E’ un dato incredibile, se si pensa che la piantina non arriva mai a più di dieci centimetri dal terreno in altezza; la capacità di arrivare in profondità della gramigna è indicazione principale della forza che ha questa pianta, la stessa che le permette di crescere e diffondersi così rapidamente da esser considerata infestante.
Curiosità sulla gramigna
A proposito della forza “propulsiva” della gramigna, gli studiosi credono che sia solo grazie ad essa se la pianta è riuscita a partire dall’India, dove era confinata poco più di un secolo fa, per diffondersi brevemente in tutto il mondo, in maniera esponenziale soprattutto dove c’erano le condizioni climatiche preferite, come ricordavamo prima. Ebbene, essa ha dalla sua la capacità di riprodursi con forza anche solo da un seme o da una piccola parte di una radice, magari semplicemente dimenticata durante l’estirpazione precedente. Un’altra curiosità sulla gramigna è che essa sia molto consigliata come cura per le affezioni infiammatorie alle vie urinarie sia alte che basse, unitamente ai suoi comprovati effetti diuretici, molto noti ed utilizzati soprattutto nel paese d’origine, quello indiano. Ebbene, ricordando che la gramigna appartiene alle Graminacee, ovvero un gruppo di piante molto note per le loro proprietà allergeniche, si nota con un certo piacere che la gramigna non provoca le classiche reazioni allergiche tipiche del grano o di altre sue simili (riniti, congiuntiviti, congestioni nasali eccetera), bensì altre sintomatologia più rare che infatti spesso rendono difficile la diagnosi. Essa riesce a tollerare anche quote di duemila e passa metri, ma vive perfettamente a livello del mare, con caldo poco umido e con terreni abbastanza sabbiosi.
Domande frequenti
-
Come posso eliminare definitivamente la gramigna dal mio prato?Eliminare la gramigna è complesso poiché si rigenera da frammenti radicali o semi. Le radici possono penetrare fino a due metri di profondità, rendendo l'estirpazione manuale faticosa e spesso incompleta. L'uso di erbicidi selettivi può aiutare, ma richiede applicazioni precise per non danneggiare altre piante. La prevenzione è fondamentale: mantenere il prato sano e denso riduce gli spazi disponibili per la colonizzazione della gramigna. In casi gravi, potrebbe essere necessario rifare completamente il manto erboso, assicurandosi di rimuovere ogni residuo radicale.
-
La gramigna provoca allergie come il grano?No, la gramigna (Cynodon dactylon) non provoca le classiche reazioni allergiche tipiche di altre graminacee come il grano o l'olivo. Mentre molte piante della famiglia Poacee causano riniti, congiuntiviti o congestioni nasali, la gramigna tende a manifestare sintomi allergici più rari e difficili da diagnosticare. Questo la rende una scelta relativamente sicura per chi soffre di pollinosi comune, anche se rimane una pianta altamente invasiva e difficile da controllare nei giardini domestici.
-
Quali sono le proprietà medicinali della gramigna?Nella medicina tradizionale, specialmente in India, la gramigna è utilizzata per le sue proprietà diuretiche e antinfiammatorie. È comunemente consigliata come rimedio naturale per alleviare le affezioni delle vie urinarie, sia alte che basse, favorendo l'eliminazione delle tossine attraverso l'urina. Tuttavia, questi usi si basano su tradizioni popolari e fitoterapiche. Prima di assumere preparati a base di gramigna per scopi curativi, è sempre raccomandabile consultare un medico o un esperto di erboristeria qualificata per valutare controindicazioni e dosaggi appropriati.
-
In quali condizioni climatiche cresce meglio la gramigna?La gramigna prospera in climi caldi e non eccessivamente umidi, tipici delle zone temperate o subtropicali. Cresce vertiginosamente quando le temperature superano i 25°C, mentre con il freddo entra in una fase di dormienza simile al letargo, rallentando la crescita ma sopravvivendo come pianta perenne. Tollera bene la siccità grazie alle sue radici profonde e si adatta a terreni sabbiosi. Può vivere dal livello del mare fino a quote di oltre 2000 metri, adattandosi a vari ambienti purché il calore sia predominante.



