Rose di Natale

Coltivazione della Rosa di Natale

La Rosa di Natale, si può trovare abbastanza facilmente nei boschi con terreno calcareo. Avendo però dalle caratteristiche particolari, non è sempre facile la loro piantumazione. Essendo originarie di zone di montagna, necessitano di un luogo in semi-ombra, specie quando è caldo, sarebbe meglio se al riparo, o di piante arbustive o anche sotto un muretto. Vanno piantate ad una distanza di circa 25 cm l’una dall’ altra. Essendo di fioritura invernale, la massima attività vegetativa si avrà a partire dai mesi di settembre ed ottobre, fino a primavera. Nel restante periodo, può avvenire che le piante "riposino" e quindi la parte esterna sparisce, e di conseguenza, non hanno bisogno di cure, e neanche di essere innaffiate (se non in caso di eccessiva aridità conseguente al clima). Il loro risveglio, si comincerà ad avere verso la fine dell’ estate, quando anche il caldo comincerà a diminuire. Non tutte le piante sono uguali, perché alcune perdono le foglie in primavera, altre no. Le sue radici devono essere sempre umide. Per quanto riguarda la concimazione, ha bisogno di materiale organico (possiamo utilizzare dello stallatico).
Pianta della Rosa di Natale

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Caratteristiche

Bella da vedereHanno degli steli lunghi circa 10/30 cm, che terminano con il fiore. Le foglie di questa pianta, di forma lanceolata, sono velenose, specie prima della fioritura. Ma sono velenose sopratutto le sue radici. Nei tempi antichi, la sua droga veniva utilizzata come cardiotonico e come potente purgante diuretico. Veniva usato in erboristeria, ma poi il suo utilizzo venne sospeso in questo campo, perché i suoi principi attivi, erano risultanti intolleranti per l’ uomo ed anche per gli animali. Invece vengono ancora utilizzati nella medicina omeopatica, in piccole dosi, come antidrepessivo, ma anche per attenuare dolori di varia natura. La droga viene estratta dalla pianta verso maggio/giugno. I sintomi dell’ avvelenamento sono: emicrania, capogiri, rallentamento del polso, bruciori in bocca, vomito, problemi intestinali, stanchezza, collasso e morte per arresto cardiaco. Sono dei fiori che si adattano bene sia in giardino (lontano dai raggi del sole diretti), sia in vaso, sempre con le stesse accortezze. In natura i fiori sono bianchi, ma in commercio, ne possiamo trovare di tanti altri colori, creati dagli incroci fatti dall’ uomo.

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    Malattie, parassiti e riproduzione

    Una delle varietà La Rosa di Natale è resistente all’ attacco di malattie. E' colpita solo da malattie fungine (marciume nelle radici per troppa umidità), da parassiti, gli afidi, che si trovano sotto le foglie o all’ interno del fiore stesso, nutrendosi della loro linfa. Esistono in commercio molti prodotti che possono debellare questa infestazione. Ma esistono anche dei rimedi naturali, (decotto di aglio che andrà spruzzato direttamente sulla pianta). Altro nemico, è la lumaca, che mangia le gemme, e bisogna usare un prodotto specifico che non danneggi la pianta. La loro riproduzione non è sempre facile, ed è per questo motivo che in commercio troviamo alcune specie che costano molto. Si può fare o per seme o per moltiplicazione dei rizomi. La riproduzione per seme avviene da sola, se le piantine sono sul terreno, ma come per la maggior parte delle piante, è raro averne una uguale alla pianta madre. La riproduzione per moltiplicazione dei rizomi, risolve il problema problema, anche se è difficoltoso, dato che la pianta cresce lentamente. La divisione dei rizomi, si fra tra l’ autunno e l’inverno, e vanno ripiantati subito. Avremo la piantina, solo l’ anno successivo.


    Rose di Natale: Usi e tradizioni

    Pianta resistente Un vecchio racconto, narra che nella notte in cui i Re Magi portarono regali a Gesù, una pastorella povera, che non aveva nulla, gli regalò uno di questi fiori che aveva raccolto tra la neve. Il termine elleboro (Helleborus Niger), ha origini greche, significando qualcosa che uccide, proprio per i principi attivi velenosi che contiene. Dopo il contatto, basta provvedere a lavarsi le mani. In alcune zone, viene chiamata Rosa di Sant’ Agnese, proprio per il suo bianco candido, specie quando fa capolino tra la neve. Oltre alla classica Helleborus Niger, ne esistono altre varietà quali ad esempio la Helleborus Argutifolius, che si trova in Corsica. Ha fiori più grandi e di colore verde acceso. Il fiore della Rosa di Natale, oltre che abbellire le nostre tavole per le feste natalizie, può essere piantato nelle aiuole, a bordura, o anche, nel caso delle varietà più piccole, nei giardini rocciosi. I fiori, vengono anche utilizzati per fare delle composizioni natalizie da apporre sulle tavole, in occasione proprio delle festività natalizie. Reciso e posto in un vasetto con acqua, dura a lungo. Il suo significato : sollievo per l’ansia e ai pensieri di ogni giorno.


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