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La pianta della santolina non richiede particolari attenzioni, in quanto è un arbusto autonomo e spesso autosufficiente. Anche per quanto riguarda il clima la santolina si conferma per essere estremamente versatile e resistente, adattandosi anche a climi secchi o addirittura aridi, mentre al contrario il freddo molto intenso può parzialmente danneggiare la santolina. Nel caso di temperature inferiori ai 10°C, è opportuno coprire il terreno con un strato di pacciamatura, ma la natura forte della santolina viene confermata dalla capacità di sopportare anche un copioso manto nevoso, in grado potenzialmente di danneggiare qualche ramo, che comunque ricrescerà nella bella stagione più vigoroso di prima. La santolina predilige un terreno che abbia una buona capacità di drenaggio, con una alta percentuale di sabbia e calcare, ma non disdegna neppure un fondo di tipo argilloso o magro.
La buddleia è una pianta appartenente alla famiglia delle buddlejaceae. Essa si presenta come un albero, o un arbusto, dalle infiorescenze che assumono la forma di lunghe pannocchie. Si trova diffusa,...
Il Mirto Tarantino è un arbusto sempreverde, che fa parte della famiglia delle Myrtaceae, che comprende 4000 specie di piante, tra cui anche l’Eucalipto Australiano. Originario della Persia è diffuso ...
Le piante ornamentali del genere denominato Aralia, si caratterizzano per le grandi foglie di colore verde scuro e di forma palmato-lobata. Sono più di sessantotto le specie appartenenti alla famiglia...
Le varietà di piante denominate Cortaderia, conosciute anche come erba delle Pampas, si caratterizzano per l'aspetto esotico e sono appartenenti alla famiglia delle Poaceae. Erbacee sempreverdi, il fo... ![]() | HONIC Physalis Alkekengi Bonsai 100 PCS Red Lantern Frutta Bonsai Frutta Bonsai Prezzo: in offerta su Amazon a: 7,99€ |
Per la santolina è consigliabile effettuare un trattamento di concimazione organica immediatamente prima della sistemazione delle piantine nel terreno, distribuendo un quantitativo di circa 2 kg di concime ogni mq di superficie da trattare. Una volta correttamente posizionata la santolina nel terreno di coltura, inserendo non più di 3 piante per mq, si può procedere con un trattamento sistematico con fertilizzante liquido indicato per le piante da fiore, addizionandolo direttamente all'acqua per le annaffiature, ripetendo questo trattamento ogni 20 giorni circa. In alternativa al fertilizzante liquido, si possono distribuire alla base degli arbusti di santolina uno specifico concime con formulazione granulare, scegliendolo tra quelli con la caratteristica del lento e progressivo rilascio graduale.
La pianta della santolina è alquanto resistente sia dal punto di vista dell'eventuale attacco da parte di parassiti, sia dalla possibilità di contrarre le più comuni malattie caratteristiche del mondo vegetale. L'unico pericolo in cui può sporadicamente incorrere l'arbusto della santolina è rappresentato dall'attacco degli afidi, che sono comunemente denominati pidocchi delle piante. Questi parassiti possono aggredire la santolina nel momento della fioritura, colpendo la pianta nel fogliame e nel fiore, succhiando la linfa vitale e causando un progressivo depauperamento generale della santolina. Il principale sintomo della loro presenza è quello dell'avvizzimento delle foglie, ed in caso di avvistamento dei fastidiosi parassiti bisogna intervenire prontamente con l'utilizzo di un apposito antiparassitario per afidi.
La santolina non è solo decorativa, ma serve anche per allontanare le zanzare. Inoltre, con i suoi fiori e le foglie ess
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