Saponaria

Piante saponarie

Le saponarie sono un genere di piante appartenenti alla famiglia delle cariofillacee. Di questo genere fanno parte una trentina di specie diverse di piante originarie dell'Asia e dell'Europa. Tra queste, le più conosciute sono la Saponaria officinalis, la Saponaria bianca, la Saponaria di levante e la Saponaria indiana. Queste piante si trovano soprattutto nelle zone tra il bacino del Mediterraneo e l'Asia temperata; molte di queste specie sono autoctone anche dell'Italia. Molte specie appartenenti a questo genere di piante contengono (soprattutto nelle radici) una sostanza schiumogena, chiamata saponina, che, come dice il nome stesso, può essere utilizzata al posto dei comuni detergenti per lavare i tessuti. Inoltre, queste piante venivano utilizzate anche per loro proprietà benefiche, in particolare per le proprietà diuretiche, depurative ed espettoranti. Oggi però vengono usate molto più raramente che in passato.
Saponaria officinalis

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Coltivazione delle saponarie

Saponaria su rocciaLe saponarie sono un genere di piante perenni o biennali. Oggigiorno sono piante più apprezzate per la loro bellezza che per le loro proprietà curative, vengono perciò coltivate più che altro a scopo decorativo. Sono piante che crescono spontanee alle nostre latitudini, perciò è possibile coltivarle senza troppi sforzi anche nel giardino di casa. Queste piante infatti si sviluppano spontaneamente in moltissime ramificazioni e la loro altezza generalmente non supera il metro. Fioriscono con l'arrivo della primavera, quando le temperature superano i dieci gradi. La fioritura delle saponaria dona un tocco di romanticismo al giardino: questa pianta produce numerosissimi fiori a cinque petali, sui toni del lilla e del bianco. Queste piante si adattano perfettamente a crescere in giardini rocciosi, in quanto temono l'umidità e prediligono quindi terreni ben drenati.

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Aloe saponaria

Aloe saponaria A dispetto del suo nome, la conosciutissima Aloe saponaria non fa parte del genere delle saponarie, ma di quello aloe, famiglia delle aloacee. La sua coltivazione dunque non ha nulla a che vedere con quella delle piante appartenenti al genere saponaria. L'aloe saponaria è una succulenta e non è autoctona delle nostre latitudini, dunque avrà bisogno di qualche attenzione in più da parte nostra. L'aloe può rimanere all'aperto durante tutta la stagione estiva (la posizione migliore è in pieno sole), ma quando le temperature esterne scendono sotto i dieci gradi è necessario ritirarla in casa. Durante il periodo estivo le innaffiature dovranno essere abbondanti, ma si dovrà prestare attenzione che il terreno si sia completamente asciugato prima di innaffiare di nuovo. In inverno invece è necessario ridurre drasticamente le innaffiature, per permettere un periodo di riposo vegetativo alla pianta.


Saponaria: Aloe saponaria proprietà curative

Foglia di aloe tagliata L'Aloe saponaria, così come l'Aloe vera, possiede numerose proprietà curative e per questo è stata utilizzata fin dall'antichità - e continua ad essere utilizzata - come efficace rimedio naturale. Le sostanze benefiche dell'aloe si trovano nella gelatina che riempie le grosse foglie carnose. La gelatina è molto facile da estrarre, può essere usata pura oppure trattata e mescolata ad altre sostanze per preparare creme e unguenti per uso esterno o frullati per uso interno. Le foglie, incise a metà e stese sulla pelle, aiutano la rigenerazione cellulare e sono ottime come cicatrizzante e coagulante, nonchè come antinfiammatorio. Per uso interno, si è soliti preparare dei frullati: un frullato con aloe, miele e alcol rinforza le difese immunitarie, disintossica e depura l'organismo. Inoltre, è un ottimo antibiotico e battericida.



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