Valeriana rossa

Origini e caratteristiche principali della valeriana rossa

La valeriana rossa è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. La pianta è originaria del bacino del Mediterraneo ed è diffusa nel sud dell'Europa, in Africa e in Asia. La valeriana rossa si presenta con degli ampi cespi, formati da fusti allungati e arcuati, i quali raggiungono un'altezza massima di circa novanta centimetri. Le foglie hanno una forma ovale e una colorazione tra il verde e il grigio. La fioritura avviene durante il periodo primaverile, generalmente nella metà di maggio. I fiori prodotti presentano una forma a stella, solitamente di colore rosa, anche se esistono delle piante che producono dei fiori rossi o bianchi. La valeriana rossa è utilizzata sia come pianta ornamentale che come pianta terapeutica, grazie alle sue ricche proprietà officinali.
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Esposizione e innaffiatura della valeriana rossa

Fiore della valeriana rossa di color rosa La valeriana rossa ama i luoghi luminosi e soleggiati, adattandosi discretamente anche alla semi-ombra. La pianta resiste bene alle temperature rigide, ma è sconsigliato farla crescere in ambienti eccessivamente freddi, i quali non costituiscono il suo habitat naturale. La valeriana rossa non necessita di costanti innaffiature. Alla pianta è sufficiente, infatti, l'acqua piovana. Inoltre, la valeriana rossa può svilupparsi correttamente anche in luoghi estremamente aridi, sopportando in modo eccellente la siccità. Per un corretto sviluppo della pianta si consiglia un'innaffiatura ogni venti giorni. Se coltivata in vaso, la valeriana rossa necessità di innaffiature settimanali, mentre per quanto riguarda l'esposizione, anche in questo caso si suggerisce di tenere la pianta in un luogo soleggiato e luminoso.

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    Terreno, concimazione e cura della valeriana rossa

    Fioritura della valeriana rossa La valeriana rossa è solitamente coltivata in giardino, ma può crescere correttamente anche in vaso. Per quanto riguarda il substrato, è sufficiente un composto formato da terriccio universale e da torba, il quale deve essere in grado di assicurare un corretto drenaggio, poiché i ristagni idrici potrebbero causare la morte della pianta. Per ottenere una fioritura di buon livello, è opportuno fertilizzare la valeriana rossa ogni trenta giorni, utilizzando un concime di tipo liquido. Durante il periodo invernale è preferibile sospendere la concimazione o, quantomeno, effettuarla solo se necessaria. La coltivazione della valeriana rossa è semplice: non sono richieste potature periodiche e le cure si limitano al taglio dei fusti nel periodo antecedente all'arrivo dell'inverno, onde rinforzare le radici della pianta.


    Valeriana rossa: Le proprietà terapeutiche della valeriana rossa

    Valeriana rossa durante la fioritura Oltre ad avere un bell'aspetto e a resistere bene al freddo, al vento e alla siccità, la valeriana rossa ha delle eccellenti proprietà terapeutiche. Il principio attivo della pianta è un particolare olio essenziale, contenuto all'interno delle sue radici. La valeriana rossa possiede importanti proprietà sedative del sistema nervoso ed è dotata inoltre, di poteri antispasmodici e antinevralgici. Avendo una forte azione sedativa, i prodotti a base di valeriana rossa, come decotti o infusi, vanno assunti con la dovuta cautela e limitandosi a due somministrazioni quotidiane. È preferibile, prima di iniziare l'assunzione della valeriana rossa, chiedere il parere del proprio medico di base, così da evitare degli spiacevoli effetti collaterali, comunque assai rari, come tachicardia e problemi al fegato.


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