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Bonsai potatura

Aggiornato il 09 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Un bonsai di olivo

Olivo bonsai potatura

L’olivo è una delle piante più usate per la creazione di bonsai, perché ha un tronco molto possente e perché ha le foglie molto piccole, elementi che rendono questa specie molto adatta per questo scopo. Essendo un albero molto resistente e vigoroso, il bonsai di olivo non ha grosse esigenze, a parte una: la potatura. Bisogna sapere bene come fare per non danneggiare l’esemplare: una volta all’anno serve operare una potatura drastica, a fine inverno, per far sì che in primavera l’olivo produca tantissimi nuovi germogli verdi. Poi bisognerà effettuare delle potature di mantenimento, tagliando di tanto in tanto circa tre coppie di foglie oppure operando una vera e propria defogliazione. Infine, in primavera bisognerà potare la chioma per mantenere una forma armoniosa, accorciando solo i nuovi getti che si allungano eccessivamente verso l’alto; quando la pianta è molto giovane, questo tipo di interventi si chiamano potature di formazione, e servono, appunto, per formare la chioma del bonsai di olivo.

Ficus bonsai potatura

Il ficus è una pianta tropicale della quale esistono tantissime specie diverse; il comune ficus da appartamento è molto usato come bonsai, perché è una pianta elegante con un fogliame ricco e brillante, senza contare il fatto che è anche una specie molto resistente. Il bonsai di ficus ha bisogno di una potatura costante e attenta per mantenersi bello e vigoroso a lungo. A seconda della specie, la potatura del ficus servirà a determinare la forma della chioma della pianta; questi interventi di taglio o di accorciamento vanno effettuati molto spesso all’inizio proprio per conferire al bonsai di ficus un aspetto armonioso e raffinato. Bisogna tener presente che il ficus non tollera potature drastiche, dunque bisognerà intervenire spesso e con operazioni leggere, non invasive. Bisogna fare attenzione soprattutto ai rami più grossi, che tendono a cicatrizzarsi molto lentamente; con i rami più giovani, invece, si può andare tranquilli, anzi, con una leggera pinzatura questi emetteranno presto nuove gemme verdi. Il numero di sfoltimenti annuali dipende dal tipo di pianta e da quanto e come cresce nel tempo.

Bonsai potatura: gli attrezzi

Per una corretta potatura di un bonsai, bisogna avere anche la giusta strumentazione. Per prima cosa, bisogna imparare a indossare sempre dei guanti in lattice o, meglio ancora, dei guanti da giardinaggio; poi bisogna usare sempre attrezzi puliti e disinfettati, che andranno puliti subito dopo l’operazione di potatura. I bonsai sono molto delicati e usando strumenti sporchi è facile trasmettere malattie fungine alla pianta. Per quanto riguarda gli attrezzi nello specifico, anche per la potatura dei bonsai, come per quella delle normali piante, servono forbici grosse per tagliare le radici, forbici piccole per tagliare i rami, e forbicine per tagliare i germogli verdi. Oltre a questi strumenti, per i bonsai ne serviranno altri due: la pinza a taglio concavo e la pinza Jinning. La prima è una speciale pinza che, durante il taglio di un ramo, crea una piccola concavità che aiuterà a eliminare la cicatrice della potatura quando si svilupperà al di sopra la nuova corteccia. La Jinning, invece, serve per potare la corteccia del bonsai ma viene usata solo dagli esperti di questa antica arte, altrimenti si potrebbero ottenere effetti dannosi per la pianta.

Bonsai potatura: le tecniche

Per la potatura del bonsai esistono diverse tecniche. Le principali sono due: la potatura di formazione e la potatura di mantenimento. La potatura di formazione serve a dare al bonsai una forma armoniosa ed elegante: questa operazione va effettuata a inizio primavera o a fine autunno. Bisogna innanzitutto eliminare gli eventuali rami danneggiati o secchi, poi bisogna osservare la chioma per individuare i rami che ne fuoriescono, o quelli che sono troppo lunghi e rovinano la forma desiderata del fogliame. La potatura di mantenimento, invece, come suggerisce il nome, serve appunto per mantenere la forma della chioma del bonsai e può essere effettuata in qualsiasi stagione. In questo caso andranno eliminati o accorciati tutti i rami che non rispettano la forma originaria che abbiamo dato al nostro bonsai. Nella parte esterna della chioma è bene potare in maniera regolare, così da favorire la crescita uniforme della pianta, altrimenti rischiamo di avere un fogliame più compatto da una parte e meno folto da un’altra.

Domande frequenti

  • Quando e come potare un bonsai di olivo?
    La potatura dell'olivo bonsai richiede interventi specifici divisi per fase. Una volta all'anno, a fine inverno, esegui una potatura drastica per stimolare la produzione di nuovi germogli verdi in primavera. Successivamente, effettua potature di mantenimento tagliando ogni tanto tre coppie di foglie o procedendo alla defogliazione. In primavera, accorcia solo i nuovi getti che crescono eccessivamente verso l'alto per mantenere l'armonia della chioma. Per i giovani esemplari, queste operazioni costituiscono la potatura di formazione, essenziale per strutturare correttamente la pianta.
  • Quali sono le regole per la potatura del bonsai di Ficus?
    Il Ficus, essendo una pianta tropicale resistente, necessita di potature costanti ma leggere. Intervieni frequentemente all'inizio della stagione per definire la forma della chioma, evitando assolutamente potature drastiche che la pianta non tollera. Presta particolare attenzione ai rami grossi, poiché cicatrizzano molto lentamente; sui rami giovani puoi agire con maggiore sicurezza, applicando anche una leggera pinzatura per favorire l'emissione di nuove gemme. Il numero degli sfoltimenti annuali varia in base alla specie e alla velocità di crescita specifica del tuo esemplare.
  • quali attrezzi sono indispensabili per la potatura dei bonsai?
    Per una potatura corretta occorrono attrezzi specifici e sempre puliti e disinfettati per prevenire malattie fungine. Servono forbici grosse per le radici, forbici medie per i rami e forbicine sottili per i germogli verdi. Fondamentali sono la pinza a taglio concavo, che crea una cavità nella ferita per favorire una cicatrizzazione estetica, e la pinza Jinning, utilizzata esclusivamente dagli esperti per lavorare sulla corteccia. Indossa sempre guanti protettivi durante le operazioni per garantire igiene e sicurezza personale.
  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e mantenimento?
    La potatura di formazione si effettua a inizio primavera o fine autunno e mira a dare alla pianta una struttura armoniosa ed elegante, eliminando rami secchi, danneggiati o quelli che alterano la silhouette voluta. La potatura di mantenimento, invece, può essere eseguita in qualsiasi stagione e serve a preservare la forma già definita. Consiste nell'accorciare o rimuovere i rami che escono dallo schema originale, prestando attenzione a una potatura regolare sulla parte esterna della chioma per garantire una crescita uniforme e omogenea del fogliame.

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