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Orchidea Brassia

Aggiornato il 28 gennaio 20144 capitoli5 domande frequenti
orchidea brassia

Orchidea brassia

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, questo genere, ha origine nelle zone tropicali e sub tropicali dell’America. Nel corso degli anni, il genere Brassia ha subito molte variazioni per quanto riguardano le specie e le classificazioni. Le orchidee Brassia sono delle piante epifite costituite da pseudobulbi con una forma ovoidale allungata. Questi sono di grandi dimensioni e da essi vengono fuori una o due foglioline e degli steli dal quale poi nascono i fiori. I suoi fiori profumati hanno delle dimensioni piuttosto grandi, raggiungono anche i 45 centimetri se li misuriamo dalla punta di un tepalo ad un altro. La loro particolarità è la forma, infatti prendono il soprannome di “orchidee ragno” in quanto la forma che assumono ricorda appunto un ragno. Generalmente i fiorellini sono di una colorazione tra il verde ed il giallo ma c’è da dire che il colore dipende molto dalla specie di appartenenza. Le Orchidee Brassia sono piante di grandi dimensioni e, durante il periodo invernale, necessitano del riposo vegetativo per poi avere la giusta carica per affrontare al meglio il periodo primaverile e quello estivo.

Coltivazione

Le temperature ideali per questi tipi di piante sono tra i 22 e i 24°C durante il giorno e tra i 12 e i 15°C durante la notte. Durante le stagioni calde è possibile posizionarle in luoghi aperti anche se esposto ai raggi diretti del sole, magari l’unica cosa da evitare sono i raggi del sole nelle ore più calde della giornata. Le orchidee Brassia amano crescere all’aria aperta e quindi è consigliabile assicurarsi che ci sia una buona ventilazione. Dato i loro luoghi d’origine sono piante che hanno bisogno di tantissima luce per svilupparsi al meglio, la quantità necessaria corrisponde ai 20.000 – 30.000 lux. Se non sappiamo dove esporle oppure non siamo a conoscenza della quantità di luce che arriva nei posti in cui le posizioniamo basta osservare le loro foglie. Se queste sono di colore verde tendente al rossastro significa che la quantità di luce che arriva è eccessiva, se invece le foglie assumono un colore troppo scuro vuol dire che la quantità di luce che arriva non è sufficiente per il fabbisogno della pianta. Per le irrigazioni, le brassia vanno annaffiate quando il terreno è asciutto ed è consigliabile annaffiarle la mattina in modo da permettere alle parti verdi della pianta di asciugarsi nel caso in cui ci ciano bagnate. Amano crescere in ambienti umidi infatti è preferibile poggiare il vaso su di un sottovaso con dell’argilla espansa, ciò garantirà alle piante la giusta quantità di umidità di cui hanno bisogno.

Terreno e concimazione

Il terreno ideale per le Orchidee Brassia è un terriccio capace di trattenere il giusto livello di umidità e garantire un buon passaggio d’aria tra l’apparato radicale delle piante. Per formare un terriccio idoneo è possibile mescolare del bark con del polistirolo con l’aggiunta di perlite. A prescindere delle sostanze utilizzate nel miscuglio, l’importante è che si ha un buon drenaggio. Come tutte le orchidee, le Brassia, vanno concimate costantemente perché tramite questo processo diamo alle piante le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Nel periodo autunnale e nel periodo in vernale le concimazioni vanno sospese dato che le piante vanno in riposo vegetativo ed inoltre è giusto sapere che sono delle piante molto sensibili a quantità elevate di fertilizzanti. Il concime da utilizzare varia in base alle varie fasi in cui si trovano le piante: per una ripresa vegetativa bisogna somministrare del fertilizzante che contenga Azoto, Fosforo e Potassio ma con una quantità maggiore di Azoto; nel periodo di fioritura serve del concime con più Potassio e meno Azoto; negli altri periodi vanno somministrati tutti e tre gli elementi alla stessa quantità. Il fertilizzante va diluito nell’acqua utilizzata per le annaffiature.

Impollinazione e fioritura

L’impollinazione è di tipo entomofila, ciò avviene per opera delle vespe che vengono attratte dalla forma delle piante simile a dei ragni. Le vespe si avvicinano alle piante con la convinzione di andare a pungere un ragnetto, è in questo modo che hanno un contatto con il polline e quindi si sporcano le zampette. In primavera e durante il periodo estivo, quando lo sviluppo delle foglie è avvenuto e gli pseudobulbi si gonfiano, le Orchidee Brassia cominciano a “cacciare” i primi boccioli fiorali. I fiorellini si formeranno successivamente sugli steli nati dai pseudobulbi. Quando le piante sono in fase di fioritura necessitano di tantissima luce e quindi sarebbe meglio esporle in luoghi adatti, invece di notte sarebbe giusto tenerle in luoghi dove le temperature si aggirano verso i 10°C. Se le piante ricevono le giuste attenzioni e le giuste cure di cui hanno bisogno le fioriture saranno molto più durature. Può capitare però che per un anno le Brassia non fioriscano (questo può succedere dopo un rinvaso o per luce insufficiente data la loro sensibilità) ma non è grave, l’anno seguente fioriranno nuovamente e riusciranno certamente a recuperare la possibilità perduta con una superiore bellezza.

Domande frequenti

  • Come capire se l'esposizione luminosa della Brassia è corretta?
    Osserva il colore delle foglie: se diventano verdi tendenti al rossastro, la luce è eccessiva e rischi scottature; se sono di un verde molto scuro, la pianta soffre di carenza luminosa. L'ideale è fornire tra 20.000 e 30.000 lux, evitando il sole diretto nelle ore più calde della giornata.
  • Perché la mia Brassia non fiorisce?
    La mancanza di fioritura può dipendere da luce insufficiente, stress post-rinvaso o mancato rispetto del ciclo vegetativo. È fondamentale garantire un periodo di riposo invernale fresco (intorno ai 10-12°C di notte) e molta luce durante la primavera. Non preoccuparti: spesso la pianta recupera la capacità fiorifica l'anno successivo.
  • Qual è il substrato migliore per le radici della Brassia?
    Essendo epifite, richiedono un mix altamente drenante e aerato. Una ricetta efficace prevede l'uso di corteccia (bark) mista a pezzi di polistirolo e perlite. Questo garantisce che le radici non ristagnino, mantenendo al contempo il giusto livello di umidità necessario per uno sviluppo sano.
  • Come devo gestire le annaffiature e l'umidità?
    Annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto, preferibilmente al mattino. Poiché amano l'umidità ambientale, posiziona il vaso su un sottovaso riempito di argilla espansa e acqua (senza far toccare il vaso all'acqua). Questo sistema crea microclima umido senza causare marciumi radicali.
  • Quando e come concimare correttamente la Brassia?
    Concima regolarmente durante la crescita e la fioritura, ma sospendi totalmente in autunno e inverno. Usa fertilizzanti bilanciati o specifici: più azoto nella ripresa vegetativa, più potassio in fioritura. Attenzione: la Brassia è sensibile alle alte concentrazioni di sali, quindi diluisce sempre il concime nell'acqua di irrigazione.

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