Piante per depurare l'aria
La qualità dell’aria delle nostre case può essere influenzata da diversi fattori. Naturalmente un importante elemento è il fumo di sigaretta (che andrebbe sempre evitato in interni); l’impatto maggiore però è legato alle sostanze rilasciate, nel tempo, da materiali edili, vernici, carte da parati e tessuti d’arredo. La loro concentrazione è ridotta quando teniamo le finestre aperte, tra la primavera e l’autunno, ma durante l’inverno il problema può farsi preoccupante. Proprio in questo periodo un importante aiuto ci può venire da alcune piante d’appartamento: oltre che belle, sono capaci di filtrare l’aria, catturando un gran numero di sostanze nocive. Eccone alcune!
Anthurium andreanum
Una delle piante d’appartamento più popolari. Attira l’attenzione con le grandi spate colorate (prodotte soprattutto in estate), ma si mantiene decorativa tutto l’anno grazie alle foglie, grandi, lucide e coriacee. È ideale da tenere in bagno o in cucina, stanze in cui non è difficile garantire temperature alte e costanti oltre ad un buon tasso di umidità. Perfetta anche per chi cerca una soluzione per locali non troppo luminosi, visto che predilige esposizioni ombreggiate. I migliori risultati si ottengono con composte sciolte, ma ricche di sostanza organica. È di grande aiuto nella lotta agli agenti chimici in ambito domestico: riesce ad assorbire e a smaltire buone quantità di ammoniaca, oltre ad essere attiva nei confronti della formaldeide e del toluene.
Chlorophytum comosum
Una erbacea diffusissima: la sua coltivazione è semplice ed è ancora più semplice ottenere nuovi esemplari. È sufficiente infatti invasare uno dei tanti “figlioletti” prodotti all’estremità dei fusti carnosi. Vive benissimo in appartamento, specialmente nei locali più caldi e luminosi, magari con finestre esposte a Sud e alta umidità ambientale. Di solito non teme la luce diretta, che andrebbe evitata solamente nelle stagioni più calde. Vuole substrato leggero, con una buona percentuale di torba: deve mantenersi fresco a lungo, ma senza ristagni. Per valorizzarla al massimo consigliamo di tenerla in cestini appesi che permettano di osservarla dal basso! La “pianta ragno” è particolarmente apprezzata per la sua capacità di assorbire la formaldeide e alcune molecole rilasciate dal fumo di sigaretta.
Dracaena deremensis
Bella, adattabile e facilissima da mantenere! Proprio per queste ragioni è una delle più ricercate ed è stata soprannominata “tronchetto della felicità”! La sua forma è caratteristica: è composta da diversi steli che terminano con un bel ciuffo di foglie a punta, in diverse colorazioni a seconda della varietà. Cresce bene anche in ambienti secchi e poco luminosi; naturalmente non sopporta le basse temperature e deve essere tenuta all’interno durante la stagione invernale. Il pericolo maggiore sono i marciumi, ma si evitano facilmente utilizzando vasi non troppo grandi e un substrato leggermente acido, drenante e quindi contenente molti inerti. Le irrigazioni devono essere frequenti, evitando di far seccare completamente il pane di terra. È un valido aiuto nel filtraggio di molecole come il toluene, la formaldeide e il benzene.
Ficus Benjamin
Stupendo per il suo portamento espanso ed arioso e per le piccole foglie, consistenti e lucidissime. Ideale per un punto focale del nostro appartamento, cresce bene in una collocazione molto luminosa, ma al riparo dalla luce diretta. Per avere uno sviluppo veloce scegliamo un substrato leggero, leggermente acido, ma con una buona quantità di sostanza organica. Molto importante è che sia garantito il drenaggio: le irrigazioni devono essere frequenti, ma i ristagni sono spesso causa di marciumi. Fondamentale è anche mantenere una buona umidità ambientale: collochiamola quindi in una cucina o, in alternativa, nebulizziamo spesso il fogliame con acqua demineralizzata. È utile per smaltire gli eccessi di toluene, formaldeide, benzene e ammoniaca.
Spatiphyllum
Una delle piante d’interni più apprezzate e diffuse. A suo favore ci sono la facilità di coltivazione, la crescita vigorosa e l’indubbia eleganza. Produce infatti delle belle foglie allungate, lucide, verde scuro e, di tanto in tanto, delle “spate” bianche, che, per la loro leggerezza, si sposano alla perfezione con le ambientazioni moderne. Per vivere bene richiede solamente una esposizione molto luminosa, terriccio abbastanza ricco, ma ben drenato, concimazioni periodiche e una buona umidità ambientale (adora le frequenti nebulizzazioni con acqua demineralizzata). Gli studi hanno dimostrato che è in grado di assorbire un gran numero di composti organici volatili ed è particolarmente efficace nei confronti di quelli derivati dalla formaldeide.
Domande frequenti
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Quali sono le principali fonti di inquinamento interno che le piante aiutano a ridurre?L'inquinamento interno deriva principalmente dalle emissioni rilasciate nel tempo da materiali edili, vernici, carte da parati e tessuti d'arredo. Anche il fumo di sigaretta rappresenta un fattore significativo, sebbene dovrebbe essere evitato in ambienti chiusi. Durante l'inverno, quando le finestre restano chiuse più a lungo, la concentrazione di queste sostanze nocive aumenta notevolmente, rendendo l'uso di piante filtranti un valido supporto complementare all'aerazione periodica degli spazi.
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Quale pianta è consigliata per assorbire l'ammoniaca in cucina o bagno?L'Anthurium andreanum è particolarmente efficace nella lotta contro gli agenti chimici domestici, riuscendo ad assorbire e smaltire buone quantità di ammoniaca. Oltre a questa, anche il Ficus Benjamin mostra efficacia nell'eliminare l'ammoniaca insieme ad altre sostanze come toluene, formaldeide e benzene. Entrambe le specie richiedono cure specifiche: l'Anthurium preferisce ambienti caldi e umidi, mentre il Ficus necessita di molta luminosità e umidità ambientale costante.
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Come si moltiplica facilmente la Clorofita (Chlorophytum comosum)?La Clorofita, nota anche come 'pianta ragno', si moltiplica in modo estremamente semplice producendo numerosi piccoli esemplari, detti 'figlioletti', all'estremità dei suoi fusti carnosi. Per creare nuove piante basta prelevare uno di questi figlioletti e invasarlo direttamente in un nuovo contenitore con substrato appropriato. Questa caratteristica rende la Clorofita ideale per chi desidera ampliare la propria collezione di piante d'appartamento senza difficoltà tecniche.
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Quali sostanze tossiche rimuove lo Spatifillo (Spathiphyllum)?Gli studi scientifici hanno dimostrato che lo Spatifillo è in grado di assorbire un ampio spettro di composti organici volatili. È particolarmente efficace nella rimozione delle sostanze derivanti dalla formaldeide. Grazie alla sua capacità di filtraggio combinata alla facile coltivazione e all'eleganza delle sue spate bianche, rimane una delle scelte più apprezzate per migliorare la qualità dell'aria negli ambienti domestici moderni.
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Quali accorgimenti evitare per prevenire i marciumi nelle piante d'appartamento?Per prevenire i marciumi radicali, fondamentali sono un corretto drenaggio e la gestione delle annaffiature. Si consiglia di utilizzare vasi non troppo grandi rispetto alla pianta e substrati drenanti, eventualmente arricchiti da inerti. Le irrigazioni devono essere frequenti ma mai tali da causare ristagni idrici; il terreno non deve mai asciugarsi completamente per alcune specie come la Dracaena, mentre per altre come la Clorofita va mantenuto fresco ma senza eccedere. Evitare sempre il contatto prolungato delle radici con l'acqua stagnante.







