Vaso in argilla

Vasi e fioriere

Vasi in argilla

I vasi in argilla hanno bisogno di una lavorazione lunga e dettagliata, perchè senza di essa avranno vita breve e si deformeranno in pochissimo tempo.

di Redazione

30 novembre 2011

Vasi d'argilla

I vasi d’argilla, hanno un origine antichissima, si pensi infatti che già nell’antica Grecia venivano forgiati. Innanzitutto è importante specificare che allo stato naturale non è possibile fare un vaso d’argilla, infatti quest’ultima deve essere lavorate e subire alcune trasformazioni. La prima fase da applicare è la stagionatura, cioè dovete ripulirla da tutte le impurità. Dopodiché si passa alla lavatura, cioè al lavaggio con l’acqua, questo procedimento è utile perché aiuta l’argilla a sciogliersi. L’ultima fase che deve attraversare è la depurazione, che elimina tutte le impurità che sono rimaste , riuscendo a togliere anche le particelle più piccole. Dopo aver fatto tutto ciò sarà possibile lavorare l’argilla e mediante opportune tecniche si avrà la costruzione di un vaso. Potrete collocarlo sia nel vostro giardina che in casa e sono disponibili in ogni forma e grandezza.

Vari tipi di modellazione

La tecnica più antica per la lavorazione di un vaso d’argilla è la modellazione a mano libera. Conoscerete sicuramente questa tecnica che si è vista adoperata in uno dei film più visti degli ultimi vent’anni che è Ghost. La tecnica è molto semplice , si prende una porzione di argilla e, cercando non farla mai indurire , con il solo uso delle mani si crea il vaso desiderato. In questa tecnica possono essere usati anche dei strumenti chiamati stecche, che servono solo per rifinire il vaso. Un altro tipo di modellazione è quella a colombino, che prevede l’assemblaggio di colombini fatti d’argilla. La tecnica sta nel prendere vari blocchi d’argilla e stenderli con le mani in modo tale da trovarsi davanti tubicini lunghi e stretti, molto simili a dei grissini, dopodichè si arrotolano a vicenda l’uno sull’altro per ottenere una superficie compatta. Un altro tipo di tecnica usata nella modellazione è quella a lastre, in pratica dovete fa finta di tagliare delle fettine di pane con lo stesso spessore. Naturalmente l’argilla dovrà essere a forma di pane allungato, dopo aver fatto questo prendete tutte le “fettine” e unitele per ottenere una superficie liscia e geometricamente perfetta. Tutte le modellazioni precedenti ci aiutavano a costruire molti oggetti di argilla, ma a noi interessa sapere specificatamente come si lavorano i vasi d’argilla, affinchè si possano mettere in giardino. Allora giungiamo alla modellazione al tornio, innanzitutto quando poggiate l’argilla sul piatto che ruota, dovete accurare di avere una certa simmetria. Il tornio è proprio questo strumento , e cioè un tavolino con la base girevole, la sua velocità viene stabilita tramite un pedale con quale sarete voi a decidere che velocità assumere. La massa d’argilla deve essere posta al centro della base e quando inizierete a modellarla con l’uso delle mani dovete tenere presente che non potete più aggiungere argilla, quindi dovrete creare il vaso con la sola argilla presente sul tornio. L’ultimo tipo di modellazione che andremo a visionare è quella a stampo, che è molto semplice, perché si va a comperare uno stampo di gesso dell’oggetto che si vuole riprodurre e mettere all’interno l’argilla in forma liquida e attendere che si essicchi al suo interno. Dopodiché la dovrete estrarla dallo stampo e finire di modellarla secondo le vostre fantasie.

Essicazione

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di essicazione, andremo quindi a vedere meglio cosa tratta questa particolare tecnica. Infatti qualunque tipo di modellazione sarà fatta, l’argilla dovrà sempre essere essiccata, per fare questo basta metterla all’aria aperta e nel giro di pochi giorni si essiccherà completamente. Avrete sicuramente intuito che questa tecnica richiede particolare cura, perché senza una buona essicazione, il vostro vaso avrà vita breve. Infatti se effettuerete la tecnica di essicazione in modo ottimo, la durata del vaso si prolungherà di molto e di conseguenza andrà ad agevolare le vostre tasche che si sentiranno sicuramente meglio. La pecca a cui può andare incontro un vaso essiccato male è che si deformi in poco tempo, o che addirittura si rompa. Quindi solo dopo aver attraversato questa fase, potrete passare a quella successiva che è la cottura.

Cottura

Scriviamo quest’ultimo capitolo partendo dalla fine di quello precedente, infatti stavamo iniziando a parlare della fase di cottura. Un vero vaso d’argilla infatti viene cotto dopo la sua lavorazione a circa mille gradi, e per fare questo c’è bisogno di un forno molto potente. Pensate che non è sufficiente metterlo dentro per pochi secondi, ma a volte quest’operazione richiede anche molte ore. Naturalmente la durata varia a seconda della grandezza del vaso, perché maggiore sarà la dimensione e maggiore sarà la cottura, mentre invece con vasi più piccoli basterà anche un’ora. Non spaventatevi se vedete il vostro oggetto più piccoli rispetto a quello che avete messo in forno, perché la cottura porta al ridimensionamento dell’argilla. Speriamo di avere esaudito tutte le vostre domande sui vasi d’argilla in modo tale poter essere sicuri di acquistarne uno in ottime condizioni, e soprattutto di potervi permettere di fare delle domande attinenti all’esperto quando andrete a prendere un vaso d’argilla per il vostro giardino.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le fasi principali per la produzione artigianale di un vaso in argilla?
    La creazione di un vaso in argilla richiede un processo lungo e dettagliato per garantire durabilità. Le fasi iniziali includono la stagionatura per pulire l'argilla dalle impurità, seguita dalla lavatura per facilitare lo scioglimento e dalla depurazione finale per rimuovere le particelle più piccole. Solo dopo questi passaggi preparatori l'argilla diventa adatta alla modellazione. Successivamente, il manufatto deve subire un'essiccazione accurata all'aria aperta per diversi giorni e infine una cottura ad alte temperature, intorno ai mille gradi, in un forno speciale. Saltare o affrettare queste fasi comprometterebbe la struttura del vaso.
  • Come funziona la tecnica di modellazione a colombino per i vasi?
    La tecnica a colombino è un metodo antico e manuale che prevede l'assemblaggio di elementi specifici chiamati 'colombini'. Si prendono blocchi di argilla e li si stendono con le mani fino a formare tubicini lunghi e stretti, simili a dei grissini. Una volta ottenuti questi cilindri, vengono arrotolati l'uno sopra l'altro per costruire la parete del vaso. Questo strato sovrapposto permette di creare una superficie compatta e solida. È una tecnica accessibile che richiede pazienza per garantire che le giunture tra i tubicini siano ben saldate e uniformi.
  • Perché l'essiccazione è fondamentale per la longevità di un vaso in argilla?
    L'essiccazione è una fase critica perché determina la stabilità strutturale del vaso. Se eseguita correttamente, prolunga notevolmente la vita del manufatto e ne migliora la resistenza. Al contrario, un'essiccazione insufficiente o troppo rapida causa gravi difetti: il vaso tende a deformarsi nel tempo o rischia di rompersi prematuramente. L'argilla umida contiene acqua che, evaporando in modo irregolare durante la cottura successiva, genera tensioni interne. Pertanto, lasciare essiccare il vaso all'aria aperta per alcuni giorni è essenziale per eliminare gradualmente l'umidità residua prima della fase termica.
  • Quanto dura la cottura di un vaso in argilla e quali fattori influenzano il tempo?
    La cottura avviene in un forno potente a temperature elevate, vicine ai mille gradi, e non è un'operazione istantanea. La durata varia principalmente in base alle dimensioni del vaso: i vasi più grandi richiedono tempi di cottura più lunghi per garantire che il calore penetri uniformemente in tutta la massa ceramica, mentre quelli piccoli possono necessitare anche solo di un'ora. Inoltre, la cottura provoca inevitabilmente un ridimensionamento dell'oggetto finale rispetto alla sua dimensione originale. Questa fase è irrinunciabile per conferire all'argilla la durezza e l'impermeabilità necessarie per l'uso in giardino.
  • In cosa consiste la modellazione al tornio e quali sono i suoi limiti?
    La modellazione al tornio utilizza un attrezzo meccanico composto da un tavolino con una base girevole azionata da un pedale, che regola la velocità di rotazione. L'artigiano posiziona una massa di argilla al centro della base e la modella con le mani cercando di mantenere una perfetta simmetria. Un limite tecnico di questa procedura è che non è possibile aggiungere ulteriore argilla una volta iniziata la formatura; il vaso deve essere creato interamente con la quantità iniziale di materiale presente sul tornio. Richiede abilità manuale per controllare la pressione e la forma mentre la base ruota.