Fiori giapponesi
Fiori come il sakura ed i crisantemi, sono simboli nazionali del Giappone. Questi, hanno il potere di richiamare alla mente forti emozioni e sono profondamente radicati nel pensiero asiatico. Il fiore giapponese per eccellenza è il ciliegio, chiamato anche sakura, ma ce ne sono tanti altri che nascondono un significato particolare, come i crisantemi utilizzati per la purificazione dei defunti, secondo l'uso codificato nel linguaggio dei fiori giapponese: l’"hanakatoba". In Giappone donare un fiore è una cosa comune sia per gli uomini che per le donne ma, dopo la seconda guerra mondiale, il modo di pensare nipponico, si occidentalizzò e pertanto, molte tradizioni locali andarono perse. I giovani del Giappone, ignorano quasi del tutto il linguaggio dei loro fiori, ma esso viene ancora utilizzato regolarmente negli anime e nei bigliettini d’auguri.
Ciliegio da fiore giapponese
I fiori di ciliegio sono i fiori nazionali del Giappone. Essi sono conosciuti come "sakura" e sono i simboli cerimoniali tradizionali. Migliaia di giapponesi, ogni anno, migrano per l’Hanami, tradizione giapponese del godere della fioritura dei ciliegi, che dura meno di un mese, da fine aprile a maggio. Quella degli Hanami è una tradizione antichissima e questo rituale è stato ricreato in giro per il mondo, usato come simbolo di pace interiore e serenità. Nelle culture asiatiche, il ciliegio da fiore giapponese racchiude molti significati, tra cui quelli di coraggio, audacia e saggezza. Questo fiore è fondamentalmente simbolo di amore e gioia e si pensa, inoltre, che il sakura faccia sbocciare l’amore nei cuori aridi e aumenti la consapevolezza spirituale, infatti, per i buddisti il fiore è simbolo di riflessione.
Il significato
Gli alberi di ciliegio in Giappone sono molto stimati. Nella cultura samurai, ammirare la brevissima fioritura dei sakura è d’obbligo per stimolare la crescita spirituale. I fiori di ciliegio sono simbolo di semplicità, freschezza ed innocenza. La stagione della fioritura dei ciliegi coincide con l’inizio del nuovo anno giapponese; il fiore segna quindi l’inizio del nuovo anno scolastico ed il primo giorno lavorativo. L’intensità delle sfumature e la vivacità del suo aspetto, simboleggiano per i nipponici la speranza e l'ottimismo. Essendo il periodo di fioritura davvero breve, poco meno di un mese, nella cultura giapponese il sakura è utilizzato come metafora della vita mortale, ricordando agli uomini che la loro esistenza può finire in qualsiasi momento, esattamente come quella del fiore.
La leggenda
La storia più famosa sui ciliegi giapponesi, è quella del vecchio e del suo cane. La leggenda narra che, un’anziana coppia vivesse in povertà in una piccola casa, dinanzi alla quale si ergeva un sakura. Essi avevano un cane che li aiutò a trovare un tesoro ai piedi dell’albero ma, i loro vicini, invidiosi della ricchezza, rapirono il cane sperando di avere la stessa fortuna; poché ciò non accadde, lo uccisero. Il vecchio cremò il corpo del suo fedele amico e lo pose sotto l’albero di ciliegio affinchè lo proteggesse, in quello stesso momento l’albero fiorì spontaneamente, sebbene non fosse il periodo della fioritura. I padroni erano convinti che tale ricchezza derivasse dal cane e da allora si pensa che spargere le ceneri degli antenati sui sakura, allungherà la vita della famiglia, donandole prosperità e gioia.
Domande frequenti
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Qual è il significato simbolico del fiore di ciliegio giapponese (Sakura)?Il Sakura incarna molteplici valori culturali giapponesi. Simboleggia principalmente la bellezza effimera della vita, dato che la sua fioritura dura meno di un mese, ricordando la mortalità umana. È associato a lealtà, purezza, ottimismo, coraggio e saggezza. Nella spiritualità buddista rappresenta la riflessione e l'aumento della consapevolezza spirituale. Inoltre, poiché la fioritura coincide con l'inizio del nuovo anno scolastico e lavorativo, segnala speranza e rinascita.
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Cos'è l'Hanami e quando si celebra?L'Hanami è l'antica tradizione giapponese di contemplare la fioritura dei ciliegi. Si svolge annualmente da fine aprile a maggio, durante il breve periodo di massima esplosione cromatica dei fiori. Milioni di persone si riuniscono nei parchi e lungo i fiumi per picnic sotto gli alberi. Questa pratica, nata secoli fa, è oggi un simbolo universale di pace interiore e serenità, mantenuta viva nonostante l'occidentalizzazione recente della società nipponica.
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Perché il ciliegio da fiore è importante nella cultura Samurai?Per i Samurai, ammirare la brevissima fioritura del Sakura era un obbligo spirituale. La rapidità con cui i fiori cadono dopo aver raggiunto il massimo splendore serviva da metafora della vita guerriera: un'esistenza intensa, breve e pronta a terminare in qualsiasi momento. Questa osservazione stimolava la crescita spirituale, insegnando ad accettare la morte con dignità e a vivere il presente con intensità e semplicità.
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Esiste una leggenda famosa legata al ciliegio giapponese?Sì, la leggenda del vecchio e del suo cane. Una povera coppia possedeva un cane fedele che trovò un tesoro sotto un Sakura. Invidiosi, i vicini uccisero il cane. Il vecchio ne creò le ceneri e le sparse sotto l'albero, che fiorì immediatamente fuori stagione. Da allora si crede che spargere le ceneri degli antenati sui Sakura porti prosperità, gioia e longevità alla famiglia, proteggendola grazie allo spirito del cane.
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Come vengono utilizzati i fiori giapponesi nel linguaggio tradizionale (Hanakatoba)?L'Hanakatoba è il codice linguistico dei fiori in Giappone. Ogni fiore ha un significato preciso: il Sakura rappresenta amore e gioia, mentre il crisantemo è usato per la purificazione dei defunti. Sebbene questa tradizione sia stata parzialmente dimenticata dai giovani dopo la Seconda Guerra Mondiale a causa dell'occidentalizzazione, rimane vitale negli anime (fumetti), nei biglietti d'auguri e nelle cerimonie formali, dove donare fiori specifici trasmette messaggi precisi e rispettosi.









