Motosega

Funzionamento motosega

Le motoseghe più comuni sono dotate di un motore a scoppio a 2 tempi, con cilindrata variabile da 30 a 120cc. Ne esistono modelli meno potenti con motore elettrico, ma la struttura è praticamente identica.Il motore tramite un pignone trasmette il moto a una catena, montata su una barra guida, tra il pignone e il motore è posizionata una particolare frizione, che ha il compito di trasmettere il moto solamente quando viene superato un determinato numero di giri del motore, questo per impedire che la catena giri quando non richiesto.Attorno alla scocca del motore sono poste due impugnature fondamentali, la prima alle spalle di quest'ultimo, dove è posta la leva dell'accelleratore, la seconda tra il corpo motore e la barra guida, il cui scopo è solamente quello di facilitare l'operatore nella presa. Antecedente a questa impugnatura, è posizionata una leva di sicurezza, nel caso in cui all'operatore sfugga la presa, la leva si aziona, bloccando il flusso di miscela al motore e la catena, impedendo cosi infortuni abbastanza seri.
Motosega STIHL in azione.

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Manutenzione Motosega

Particolare dei denti di una motosega La motosega è uno strumento decisamente comodo, ma al contrario necessita di una manutenzione eccessiva e minuziosa.La maggior parte dei modelli è dotata di un motore a 2 tempi con avviamento a strappo, alimentato a miscela formata da olio e benzina verde, e non è dotata di miscelatore automatico come i vecchi scooter, quindi la miscela si deve realizzare "in casa", accertarsi che abbia sempre le quantità giuste di benzina e olio.Anche la catena va lubrificata costantemente, per evitare usure eccessive e quindi rotture improvvise e inaspettate, per questo esistono particolari oli appositamente studiati per questo. Oltre ad essere lubrificata, la catena va anche affilata, altrimenti girerà a vuoto, senza tagliare, aumentando il rischio di rottura. Ogni singolo dente della catena va affilato singolarmente, in entrambi i versi di taglio. Queste operazioni sono fondamentali e non vanno assolutamente trascurate, sarebbe consigliato effettuarle ad ogni utilizzo della motosega.

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Motosega Elettrica

Motosega elettrica Al-Ko Fino a qualche anno fa la motosega elettrica era considerata quasi inutile, sia per la scarsa potenza, che per la scocciatura di non essere trasportabili, perché sempre dipendenti da una presa di corrente.La tecnologia ha fatto passi avanti, e alcune ditte costruttrici sono riuscite a mantenere la silenziosità, il consumo e le vibrazioni ridotte di un motore elettrico, eliminando il cavo di corrente e sostituendolo con delle batterie a litio dalla capacità di quasi 3 Ah. Questo ha reso la motosega trasportabile, e a detta dei costruttori, non ha nulla da invidiare alle più classiche motoseghe a scoppio in termini di potenza.Ovviamente è tutto relativo, la potenza può essere equiparata a quella di una motosega a scoppio finché la batteria è carica, man mano che la carica si esaurisce, di conseguenza la potenza decade. Se siete intenzionati quindi all'acquisto di questo utensile, valutate attentamente l'utilizzo che ne dovrete fare, se non si tratta di lavori particolarmente impegnativi, può essere utile l'acquisto di una motosega elettrica.


Quale motosega scegliere

Motosega a scoppio, McCulloch Prima di procedere all'acquisto di una motosega, è buona regola chiedersi quale uso dovremo farne. Se l'uso a cui destiniamo la nostra motosega è prettamente domestico, è consigliato l'acquisto di un attrezzo di una potenza non eccessiva, 3 Kw di potenza e 45cc di cilindrata risultano già essere troppi. Possiamo anche considerare l'acquisto di una motosega a motore elettrico, nettamente meno dispendiosa e impegnativa. Inoltre motoseghe con potenze basse, hanno anche peso complessivo più basso (di norma non superano i 5kg), questo favorisce quindi le persone meno prestanti fisicamente, e ne consente una manovrabilità e facilità d'utilizzo superiore.Al contrario se lo scopo del nostro acquisto è quello lavorativo tralasciamo le motoseghe elettriche, e consideriamo quelle dai 50cc in su, sempre proporzionato al tipo di lavoro che andremo a svolgere ovviamente, ma questi modelli già sono in grado di abbattere piccoli alberi, e tagliare sezioni di tronchi.




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