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Giardinaggio · Malattie delle piante

Malattie piante grasse

Aggiornato il 28 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
corretto posizionamento

Le piante grasse

Il mondo naturale è uno straordinario esempio di quanta potenza la Natura (come ente supremo riconosciuto da tutti) abbia e possa esprimere; non dobbiamo trascurare che la natura è la vera artefice di tutto quello che ci circonda, e non noi esseri umani che tutt’al più abbiamo “unito gli ingredienti” per costruire attrezzi ed altre cose, ma di certo non abbiamo “creato”. Le piante grasse sono una parte del mondo vegetale molto interessante, perché riesce benissimo ad esemplificarci uno dei poteri più grandi delle piante: l’adattamento. Tutti, bene o male, quando ascoltano la parola “pianta grassa” sanno di cosa parliamo, anche perché se ne vedono anche nei film e comunque sono diffusissime come piante da appartamento. Esse, il cui vero nome è piante “succulente” (la parole grasse è un termine più popolare, anche se rende bene l’idea), sono piante il cui incredibile spirito di adattamento le ha portate a vivere in luoghi dove manca, o comunque scarseggia tantissimo, il primo componente fondamentale alla vita, ovvero l’acqua. Sembra assurdo, perché tutti sanno che persino un essere umano (la cui “debolezza” rispetto ad altri animali è gigantesca) potrebbe vivere un mese senza toccare cibo, ma non resisterebbe più di una settimana senza bere dell’acqua.

Caratteristiche delle succulente

L’esempio riportato sul finire del paragrafo precedente è esaustivo al massimo, ci fa infatti capire come non potrebbe esserci vita senza acqua (ed è, per esempio, questo il motivo per cui quando le agenzie spaziali internazionali cercano via su altri pianeti, cercano prima di tutto l’acqua). E in un deserto come il Sahara o altri sul pianeta Terra, dove non piove o comunque l’atmosfera è secca anche per due o tre mesi consecutivi (se non di più), come fanno le piante a sopravvivere? Bene, il segreto delle piante grasse o succulente per vivere nei deserti (soprattutto quelli caldi, perché nei deserti freddi ci sarebbe il ghiaccio che è comunque acqua, anche se solidificata) è aver ridotto al massimo gli sprechi ed aver imparato ad immagazzinare e conservare l’acqua quando ne giunge in surplus per poterla avere a disposizione quando invece scarseggia. Ed è questo il significato vero delle parole “grasse” e “succulente”: si riferiscono entrambe al contenuto interno della pianta, che è spesso gonfia perché in essa ci sono riserve d’acqua. Tutto ciò è stato fatto con tessuti interni in grado di assorbire l’acqua, riducendo la superficie delle foglie al minimo (perché altrimenti il Sole e le alte temperature le avrebbero prosciugate) facendole diventare spine e con una superficie esterna che non permette all’acqua interna di evaporare e lasciare la pianta, riuscendo a tenere anche di pochissimi gradi la temperatura interna più bassa dell’esterna.

Malattie piante grasse

Nonostante le piante grasse siano riusciti a compiere gli appena citati incredibili adattamenti per poter vivere nei deserti con grande scarsità d’acqua, esse non sono “indistruttibili”; anzi, proprio il fatto che noi le coltiviamo in ambienti con climi chiaramente diverse da quelli naturali per esse, ne induce ed esalta alcune debolezze. Per esempio, le piante grasse, essendo abituate a quantità d’acqua molto ridotte, necessitano di un sottostrato molto drenante e di annaffiature rade, perché non possono sopportare ristagni idrici ed eccessiva abbondanza d’acqua (nel deserto questi due fenomeni sono impensabili). Quando ciò accade, la cosa più frequenza è la lenta agonia della pianta, che si indebolisce e rischi di venir attaccata soprattutto da agenti funginei, che si insediano su di essa per parassitismo e la portano ad una lenta fine. Altro aspetto negativo sono le operazioni che noi compiamo sulle piante, come le potature ed i travasi: se non utilizziamo oggetti puliti e disinfettati, rischiamo di provocare tagli in cui acari, insetti e malattie anche funginee si intrufolano molto rapidamente per poter “mangiare dall’interno” la nostra ricca pianta.

Prevenzione e cura

Le piante grasse in generale non sono soggette e predisposte a malattie; anzi, la loro longevità se tenute nelle giuste condizioni è molto apprezzata dagli appassionati del giardinaggio. Ciò che però è importante è la prevenzione di quelle malattie prima citate, perché solo così si possono davvero evitare: innanzitutto bisogna sempre tenere presente l’habitat originario della pianta, il quale è secco, pulito (nemmeno batteri ed insetti riescono a vivere, solo alcune eccezioni), senza ristagni idrici. Di conseguenza dovremmo essere accorti nell’innaffiare la pianta solo quando vediamo il terreno secco, di esporla al sole ma non troppo alle correnti, di garantirle un sottosuolo molto drenante (in tutti i vivai ci sono terreni appositi, sul cui fondo è bene posizionare cocci e materiale grossolano per aumentare l’effetto) e di integrare le sostanze nutrienti attraverso una concimazione sporadica ma precisa. Quando vengono a mancare alcune di queste condizioni, la pianta si indebolisce e viene attaccata o da funghi oppure da insetti parassiti come gli acari; la soluzione in questi casi è riequilibrare il trattamento giusto e recidere le parti della pianta malate se possibile, altrimenti provare con prodotti dedicati i quali però non sempre fanno un gran effetto: meglio evitare prevenendo.

Domande frequenti

  • Qual è la causa principale delle malattie nelle piante grasse?
    La maggior parte delle patologie nelle piante grasse non è dovuta a patogeni specifici, ma a errori di coltivazione. In particolare, l'eccesso di acqua e i ristagni idrici indeboliscono la pianta, creando le condizioni ideali per l'attacco di funghi parassiti. Anche strumenti da potatura non disinfettati possono introdurre infezioni durante le operazioni di manutenzione. Pertanto, la salute della pianta dipende direttamente dalla correttezza delle cure colturali fornite.
  • Come prevenire l'attacco di funghi e parassiti?
    La prevenzione si basa sull'emulazione dell'habitat naturale arido delle succulente. È fondamentale utilizzare un substrato altamente drenante, preferibilmente arricchito con materiali grossolani sul fondo del vaso per favorire il deflusso. Annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto ed evitare l'esposizione a correnti d'aria fredde o umide. Una concimazione sporadica ma equilibrata aiuta inoltre a mantenere la pianta vigorosa e resistente agli stress ambientali.
  • Cosa fare se la pianta grassa mostra segni di malattia?
    In caso di sintomi evidenti, la priorità è correggere immediatamente le cause ambientali, specialmente l'irrigazione eccessiva. Se possibile, rimuovere chirurgicamente le parti della pianta interessate o marce utilizzando strumenti puliti. L'uso di prodotti fitosanitari specifici è spesso poco efficace contro le cause principali (marciume radicale da ristagno); pertanto, il recupero passa quasi esclusivamente dal ripristino di un regime di cure corretto e dalla prevenzione di nuovi ristagni.
  • Perché le piante grasse sono sensibili ai ristagni idrici?
    Le piante grasse, o succulente, si sono evolute per sopravvivere in ambienti aridi immagazzinando acqua nei tessuti. Non possiedono adattamenti fisiologici per gestire l'eccesso di umidità nel suolo. I ristagni idrici soffocano le radici, impedendo la respirazione cellulare e favorendo lo sviluppo rapido di funghi patogeni che causano il marciume. Questa sensibilità è la loro principale debolezza quando coltivate in vaso rispetto al loro habitat naturale.
  • Quanto spesso innaffiare le piante grasse per evitarne il deperimento?
    Le annaffiature devono essere rade e effettuate esclusivamente quando il substrato risulta completamente asciutto. La frequenza varia in base alla stagione e al clima, ma il principio guida è l'astensione dall'acqua finché la pianta non ne dimostra il bisogno reale. Un'irrigazione troppo frequente o superficiale è la causa numero uno di morte per asfissia radicale e successiva attacco fungino. Verificare sempre l'umidità del terreno prima di intervenire.

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