I lepidotteri

Cosa sono e come si classificano

I lepidotteri sono un ordine di insetti molto numeroso, che raggiunge quasi le 160.000 specie: è secondo solo ai coleotteri. Il nome "lepidottero" deriva dall'unione di due parole greche, "lepis" (squama) e "pteron" (ala) e prende spunto dalle scaglie che ricoprono le ali di questi insetti, più comunemente conosciuti come farfalle e falene (farfalle notturne). I lepidotteri si dividono in quattro sottordini, ma la maggior parte delle specie appartiene a quello della glossata. Si possono suddividere anche in base alle caratteristiche delle ali: gli omoneuri hanno le ali anteriori e posteriori simili, gli eteroneuri invece le ali anteriori più grandi e più ricche di nervature. Al primo ordine tuttavia appartengono solo tipologie primitive e il 99% di questi insetti è collocabile nel secondo gruppo.
Lepidottero

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Il ciclo biologico

Crisalide I lepidotteri durante la loro vita trasformano radicalmente il loro corpo, in un processo a quattro stadi chiamato metamorfosi. Nel primo stadio si presentano sotto forma di uova, che gli esemplari adulti depositano in gruppi sulla pagina inferiore delle foglie delle piante. Dalle uova nasceranno le larve, o bruchi. Questi vivranno sulla pianta cibandosi prevalentemente di foglie fino al raggiungimento della maturità: a questo punto smetteranno di nutrirsi e, nel terzo stadio, si trasformeranno in crisalidi, o pupe. La caratteristica delle pupe è quella di rimanere immobili all'interno di un bozzolo o ancorate a un supporto di seta in luoghi riparati fino al momento di trasformarsi in farfalla (quarto stadio). La trasformazione in farfalla prende il nome di sfarfallamento e avviene principalmente tra aprile e maggio e tra luglio e agosto.

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Stadio larvale

Bruco parassita Allo stato larvale i lepidotteri assumono una forma cilindrica allungata e sono ricoperti di peli o setole sparse o distribuite a ciuffi. Sono privi di ali e si muovono grazie alle zampe toraciche e alle pseudozampe addominali. Sono fitofagi e sono considerati dei pericolosi parassiti delle piante per la loro capacità di divorare in breve tempo anche intere colture. Esistono specie omofaghe, che si nutrono di una sola specie vegetale, come la cavolaia; specie oligofaghe che scelgono tra più specie della stessa famiglia; e infine polifaghe, che si nutrono di piante di diverse famiglie. I bruchi si possono classificare anche in base al modo di attaccare la pianta ospite. Ci sono bruchi defogliatori, ricamatori e minatori. I primi mangiano completamente la foglia lasciandone solo la nervatura; i secondi lasciano un ricamo sulla foglia di cui si cibano; i terzi scavano gallerie nel legno e nelle foglie. Quasi nessuna pianta, infatti, si salva dal bruco, che può infestare fiori, ortaggi e anche alberi.


I lepidotteri: Le caratteristiche dell'esemplare adulto

Lepidottero adulto Al contrario del bruco, il lepidottero nella sua forma adulta è innocuo per le colture. Si presenta con un corpo costituito da testa, addome e torace con due appendici, le ali e le zampe. Sulla testa sono presenti tre elementi fondamentali per la farfalla: le antenne, gli occhi composti e la spiritromba. Le antenne sono sede di importanti funzioni chimiche e tattili; gli occhi composti hanno la caratteristica di essere costituiti da centinaia di piccole lenti che permettono alla farfalla di orientarsi in volo. La spiritromba, infine, è un apparato boccale simile a una piccola proboscide, che permette alle farfalle di nutrirsi del nettare dei fiori. La farfalla ha due paia di ali membranose, distinte in anteriori e posteriori. Queste sono ricche di nervature e di tubicini (trachee) attraverso i quali passa ossigeno. I variegati colori delle ali delle farfalle svolgono una funzione difensiva.


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