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Malattia piante grasse

Aggiornato il 27 aprile 20134 capitoli5 domande frequenti
Malattia piante grasse

Principali malattie

Le piante grasse sono tra le più resistenti, in particolare alle condizioni climatiche avverse come temperature molto elevate, umidità ambientale e periodi di siccità anche molto prolungati. Tuttavia, questo non significa che le piante grasse non siano soggette a malattie al pari delle altre piante. I principali nemici sono innanzitutto climatici: si tratta dell'esposizione alle correnti d'aria e ai climi rigidi, che sono molto mal tollerati dalle piante grasse, così come un'eccessiva presenza d'acqua con relativo ristagno idrico, che può far marcire le radici. Anche una scarsa illuminazione è un problema per quanto riguarda la crescita e lo sviluppo delle piante grasse, poiché necessitano di abbondante luce. Le condizioni climatiche sono quindi molto importanti per la coltivazione di queste particolari piante e occorrerà fare particolare attenzione, tenendo conto del fatto che non in tutta Italia è possibile la coltivazione all'aperto, proprio per via del differente clima rispetto alle loro zone di origine. Le piante grasse non sono però esenti nemmeno dall'accatto di vere e proprie malattie e parassiti, talvolta difficili da riconoscere.

Sintomi

Le piante grasse presentano un fusto solitamente di grandi dimensioni ma le foglie, se presenti, sono succulente, mentre più di frequente le foglie hanno subito una evoluzione in spine, dunque può essere più difficile rispetto che con le altre piante riconoscere la presenza di parassiti, solitamente evidenti per via della comparsa di macchie di diverso colore sulle foglie. Tra i parassiti, la cocciniglia è quella che più di frequente può colpire le piante grasse e si manifesta con macchie di forma ovale e colore scuro sul fusto della pianta. Una crescita irregolare, con un fusto molto allungato e sottile, è più probabilmente indice, invece, di una scorretta coltivazione, causa di luce scarsa oppure di acqua insufficiente. Allo stesso modo, la presenza di una muffa biancastra alla base del fusto non identifica la presenza di parassiti ma segnala qualche errore dal punto di vista della coltivazione, con la presenza di ristagni d'acqua o comunque eccessiva acqua. Le radici, in questo caso, sono a rischio di marcescenza: questo sintomo può essere anticipato da macchie giallastre, sempre concentrate sulla parte bassa del fusto. Errori nella coltivazione possono manifestarsi anche con il raggrinzimento del fusto, presente in particolare nel caso in cui il terreno è troppo povero di elementi nutritivi. Scarsa nutrizione e illuminazione insufficiente sono segnalati anche da una scarsa o assente fioritura nel periodo previsto, mentre buchi nei tessuti sono solitamente opera dell'oziorrinco, un coleottero particolarmente aggressivo con le piante grasse.

Prevenzione

Come visto, molti dei disturbi che possono essere manifesti nelle piante grasse hanno origine nelle avverse condizioni di coltivazione: una buona forma di prevenzione, in questo caso, è quindi costituita dall'attenzione alle corrette condizioni ambientali e climatiche alle quali esporre le piante grasse. Dal momento che le piante grasse sono molto sensibili al freddo, la coltivazione è consigliata in vaso, in modo tale da poter spostare le piante all'inizio della brutta stagione e portarle in luoghi riparati e sufficientemente caldi. E' importante poi controllare periodicamente lo stato di salute della pianta: la prevenzione passa proprio attraverso il controllo attento della pianta, che attraverso uno sviluppo anomalo o la presenza di macchie o piccoli fori può indicare la presenza di una sofferenza causata da carenze, ambiente ostile oppure da attacco da parte di parassiti: potersene accorgere allo stadio iniziale è il primo passo per assicurare alla piantina la guarigione. Nel periodo di ripresa del ciclo vegetativo e nel periodo di fioritura, si può favorire la salute delle piante grasse utilizzando un concime specifico, in modo tale da arricchire il terreno di tutti gli elementi nutritivi necessari. Ricorrere ad antiparassitari in via preventiva è possibile, anche se si consiglia di selezionare un prodotto idoneo e non troppo aggressivo.

Cura delle piante grasse

I diversi disturbi delle piante grasse che si legano alle condizioni climatiche ad ambientali avverse sono facilmente risolvibili, purchè si intervenga in tempo, all'insorgenza dei primi simboli. Se la pianta presenza uno sviluppo troppo sottile ed allungato, ad esempio, ripristinare le condizioni climatiche ed ambientali ottimali permetterà la ripresa di una crescita meno anomala e la ripresa, se assente, della fioritura. Occorre fare particolare attenzione alla presenza di muffa: le piante grasse patiscono in modo particolare l'eccesso d'acqua nel terreno e il ristagno idrico, pertanto sarà importante intervenire già ai primi segni, altrimenti il rischio è quello di non riuscire più a risolvere la situazione. Per le piante grasse a foglie succulente, se l'attacco parassitario è localizzato si potrà soltanto eliminare le foglie colpite, mentre se l'infestazione è più vasta sarà necessario ricorrere alla lotta chimica; è possibile utilizzare insetticidi a base di sapone, meno aggressivi per la pianta. Contro l'oziorrinco, invece, è importante che il terreno del rinvaso sia di ottima qualità e fresco, e che non contenga larve di questo aggressivo coleottero.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di un attacco di cocciniglia sulle piante grasse?
    La cocciniglia è il parassita più comune sulle piante grasse e si manifesta chiaramente con la comparsa di piccole macchie ovali di colore scuro sul fusto della pianta. A differenza di altre piante dove i danni sono visibili sulle foglie, qui il parassita attacca preferenzialmente il fusto. È fondamentale ispezionare regolarmente la superficie esterna delle piante per individuare tempestivamente questi segni distintivi prima che l'infestazione diventi massiccia e difficile da eradicare.
  • Cosa indica la presenza di muffa biancastra alla base del fusto?
    La muffa biancastra alla base del fusto non è causata da un parassita, ma segnala gravi errori di coltivazione, principalmente legati all'eccesso di acqua e al ristagno idrico nel terreno. Questo sintomo preannuncia il rischio di marcescenza radicale, che può essere anticipato da macchie giallastre concentrati sulla parte bassa del fusto. Per risolvere il problema, è necessario correggere immediatamente le abitudini di irrigazione, assicurando un drenaggio perfetto e riducendo le annaffiature fino a quando la pianta non si riprende.
  • Perché le mie piante grasse hanno un fusto allungato e sottile?
    Un fusto molto allungato e sottile, noto come etiolamento, è quasi sempre indice di una scorretta coltivazione dovuta principalmente a scarsa illuminazione. Le piante grasse necessitano di abbondante luce per crescere compatte e robuste. In alcuni casi, può essere associato anche a un'insufficiente quantità di acqua. Per correggere questa anomalia, è essenziale spostare la pianta in una posizione più luminosa e valutare se l'irrigazione è adeguata alle specifiche esigenze della specie.
  • Come prevenire e curare l'oziorrinco sulle piante grasse?
    L'oziorrinco è un coleottero aggressivo che causa buchi nei tessuti delle piante grasse. La prevenzione principale consiste nell'utilizzare un terreno di rinvaso di ottima qualità, fresco e privo di larve di questo insetto. Se l'attacco è già avvenuto, l'intervento deve essere mirato. Poiché l'oziorrinco vive nel suolo, garantire un substrato sano e sterile durante il trapianto è la strategia più efficace per evitare che le larve danneggino le radici e il fusto della pianta.
  • Quando e come concimare le piante grasse per prevenirne le malattie?
    La concimazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione delle sofferenze delle piante grasse. Si consiglia di somministrare un concime specifico nel periodo di ripresa del ciclo vegetativo e durante la fase di fioritura. Questo aiuta ad arricchire il terreno degli elementi nutritivi necessari, prevenendo problemi come il raggrinzimento del fusto dovuto a carenze nutrizionali o la scarsa fioritura. L'alimentazione regolare mantiene la pianta vigorosa e più resistente agli stress ambientali e agli attacchi parassitari.

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