Orchidee in casa

Le specie da appartamento

Le orchidee sono tra i fiori più amati dagli appassionati del verde: colorate e dalle forme aggraziate, queste piante si offrono all'uomo in moltissime varietà, tutte da scoprire e tutte ricche di fascino. Le orchidee sono, però, piante tanto belle quanto delicate: la loro coltivazione deve avvenire nel più pieno rispetto delle esigenze delle orchidee e, in ogni caso, non è sempre possibile. In particolare, occorre fare distinzione tra le diverse specie anche sulla base della loro provenienza: non tutte le orchidee, infatti, sono piante esotiche e di origini lontane. In Europa vi sono molte specie autoctone che però nella maggior parte dei casi sono considerate protette, a causa della loro delicatezza e della scarsa diffusione: ad ogni modo, non si adatterebbero agli ambienti domestici quanto le orchidee tropicali, per le quali è più facile creare un ambiente chiuso che possa proteggerle e farle crescere in modo sano. Il primo passo da compiere per la coltivazione di orchidee in casa, dunque, è quello di individuare una specie che ben si possa adattare a questo tipo di ambiente, informandosi in modo accurato riguardo alle sue esigenze.
Orchidee in casa

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Esposizione

Orchidee in casa Essendo specie delicate, le diverse orchidee devono essere coltivate nel pieno rispetto delle loro specifiche esigenze, che possono variare notevolmente da esemplare a esemplare. Anche la posizione del vaso o comunque della piantina all'interno della casa deve tenere conto delle diverse esigenze: una disposizione in un luogo poco adatto può compromettere la fioritura e portare persino alla morte della piantina stessa. Tra gli elementi più importanti da tenere in considerazione vi è l'esposizione alla luce solare: le orchidee sono, in questo senso, molto delicate e una esposizione scorretta potrebbe danneggiare gravemente la pianta. Le orchidee esposte ad eccessiva luce potrebbero presentare fiori bruciati e caduchi, mentre le orchidee esposte ad una luce troppo scarsa potrebbero non fiorire affatto. Non esiste, quindi, una valida formula universale, ma si dovrà valutare la disposizione dei fiori in luoghi più o meno luminosi, ombreggiati o semiombreggiati sulla base della varietà che si vorrà coltivare. Ad ogni modo, in linea generale, va ricordato che le orchidee tropicali vivono solitamente esposte a molta luce, ma mai diretta: meglio evitare anche la vicinanza con spifferi e fonti di calore, che danneggerebbero la pianta. Le posizioni ideali sono quindi vicino alle finestre, in stanze ben illuminate, ma senza che i raggi diretti colpiscano la pianta e senza che vi siano correnti d'aria o termosifoni nelle vicinanze.

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Coltivazione

Orchidee in casa Una volta trovato un luogo accuratamente protetto ma sufficientemente luminoso per far fiorire e crescere l'orchidea, si dovrà provvedere a dare alla piantina tutte le altre attenzioni periodiche o quotidiane necessarie. Un altro elemento da tenere in considerazione in modo accurato è costituito dalla quantità d'acqua e dalla frequenza delle annaffiature: l'orchidea ha esigenze molto specifiche che devono essere assecondate per non compromettere la salute della piantina. Anche in questo caso, l'orchidea avrà necessità diverse a seconda della specie scelta, anche se è possibile individuare delle linee guida generali che accomunano la maggior parte delle specie. Le orchidee tropicali sono piante generalmente abituate a poca acqua e a piogge frequenti, quindi sarà bene cercare di seguire queste indicazioni per l'annaffiatura. Meglio annaffiare più frequentemente, ma avendo cura di non esagerare con le quantità d'acqua utilizzate di volta in volta: in questo modo il terreno potrà essere mantenuto sempre umido, ma si eviteranno i ristagni idrici che sono in grado di danneggiare le radici compromettendo la buona salute dell'orchidea. Ad una buona annaffiatura va aggiunta una elevata umidità ambientale, che si può ottenere anche nebulizzando le parti aeree della pianta. Nel periodo di fioritura, per favorire lo sviluppo di molti fiori, il terreno che ospita l'orchidea può essere arricchito con del concime, magari liquido, da spargere insieme all'acqua di annaffiatura, con cadenza periodica.


Orchidee in casa: Malattie e parassiti

Orchidee in casa Le orchidee non sono sensibili solo alle condizioni ambientali, ma anche all'attacco di parassiti e funghi, dai quali non sono esenti neppure se coltivate in spazi interni e protetti. Tra i parassiti, i principali nemici delle orchidee sono gli afidi e la cocciniglia: entrambi possono essere riconosciuti per la comparsa, sulle foglie, di piccole macchie brune o necrotiche. Se le macchie sono scure, ci si può trovare anche di fronte alla presenza di ragnetto rosso, anche se leggermente meno diffuso sulle orchidee. Se le foglie presentano macchie di maggiori dimensioni, iniziano ad ingiallire e a cadere, i problemi possono essere relativi alla presenza di malattie fungine, ma anche di errori nella coltivazione. In caso di attacco da parte di parassiti e funghi occorrerà intervenire con antiparassitari e antifungini specifici, che possano essere sufficientemente aggressivi con gli agenti infestanti senza però danneggiare la delicata orchidea. L'importante è che ogni esemplare venga rimosso, per evitare una ripresa della colonizzazione. Se invece le foglie iniziano a presentare un brutto aspetto o la fioritura viene a mancare, le condizioni di coltivazione potrebbero essere errate e, di conseguenza, potrebbe essere necessario intervenire modificando le abitudini colturali, per favorire la ripresa della pianta. Foglie bruciate saranno segno di una eccessiva esposizione al sole, mentre l'assenza di fioritura e foglie che seccano e cadono possono derivare dalla presenza di correnti d'aria o condizioni erronee nell'apporto di acqua e umidità ambientale .


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