Cymbidium pianta

Orchidee

Cymbidium

Volete sperimentare il vostro pollice verde? Avete voglia di mettervi alla prova? Con il cymbidium si può! È l'orchidea più diffusa e facile da coltivare.

di Redazione

23 dicembre 2016

L'irrigazione del cymbidium

Il cymbidium ha una tipologia d'innaffiatura che varia a seconda delle stagioni. Durante l'estate necessita di innaffiature frequenti, poiché il suo substrato non deve mai asciugarsi completamente. Pertanto quanto più le temperature - l'ideale per quest'orchidea è di 15/18° -saranno elevate tanto più frequenti saranno le annaffiature della pianta. Sebbene il cymbidium non abbia bisogno di un ambiente eccessivamente umido, il tasso costante di umidità si aggirerà sempre intorno al 50%, occorrerà però vaporizzare le foglie. Infatti il cymbidium è un'orchidea epifite, cioè ha radici aeree, e in natura cresce sulla corteccia degli alberi. Per questo motivo è abituato ad un tasso costante di umidità, che - qualora si trovi in appartamento - dev'essere ricreato artificialmente attraverso la vaporizzazione costante. D'inverno quest'orchidea cambia le sue esigenze perché entra nella fase del riposo vegetativo. Dall'autunno si inizierà a diminuire le dosi d'acqua, fino ad arrivare all'inverno. Durante il periodo invernale infatti, il cymbidium sarà sottoposto ad uno stop delle innaffiature e verrà coltivato in un ambiente luminoso. È molto importante che si rispetti questa fase di riposo del cymbidium per consentirgli una crescita adeguata.

Coltivazione del Cymbidium

Il cymbidium è una delle specie di orchidee dalla coltivazione più semplice: perfetta per chi è alle prime armi. Non necessita di grandi e particolareggiate cure, è resistente, ed è capace di sopportare anche periodi di siccità. Per una coltivazione ottimale l'ideale è mantenere un substrato drenante, ma che riesca a trattenere anche l'umidità. Inoltre è importante tenere ben presenti le poche ed essenziali regole dell'innaffiatura: abbondante d'estate, scarsa d'inverno. Il cymbidium deve essere collocato in un luogo non eccessivamente caldo, e qualora aveste più esemplari, devono essere tenuti ad una buona distanza fra l'uno e l'altro per agevolarne la crescita. L'esposizione del cymbidium dev'essere soleggiata per favorirne la fioritura. È un'orchidea che sopporta bene il vento, per cui non c'è da preoccuparsi se viene esposta ad esso.

Concimazione del Cymbidium

La concimazione del cymbidium dev'essere copiosa e regolare. Durante la fase di ripresa vegetativa la somministrazione dei fertilizzanti deve prediligere maggiori quantità di azoto. Invece, verso la fine dell'inverno è necessario introdurre nella coltivazione dell'orchidea dei prodotti liquidi con un alto tenore di potassio per favorirne la fioritura, e verrà diminuita la quantità di azoto. A seconda del substrato della vostra pianta le quantità di fertilizzanti utilizzate varieranno: si va da una percentuale di concimi dello 0,5% (se usati frequentemente) ad una riduzione progressiva nel caso di substrato non inerte. Pertanto controllate prima la tipologia di substrato che avrete scelto per la vostra orchidea e regolatevi in base ad esso. La concimazione va effettuata quando il vostro substrato sarà ancora umido, per evitare un'eccessiva concentrazione di sali minerali. Dopo all'incirca quattro o cinque concimazioni, si provvederà ad un'innaffiatura priva di concime per diminuire la concentrazione salina del substrato.

Le malattie

I cymbidium sono un magnifico esemplare di orchidea dalla gestione facile e immediata, e come tali non sono soggetti nemmeno a grandi malattie. Le cocciniglie possono attaccarsi alle foglie e ad i fusti, rallentando la crescita e rendendo le orchidee appiccicose e fuligginose. Ma basta qualche fungicida per spazzarle via. È bene evitare sbalzi di temperatura, di umidità o di illuminazione, perché potrebbero far perdere i boccioli ed i fiori. Nel caso in cui più foglie del cymbidium annerissero, bisognerebbe controllare le radici per verificare se si tratti di un problema di marciume radicale. Utilizzate un fungicida rameico per curare la pianta. Bisogna inoltre prestare attenzione all'esposizione: i cymbidium vanno tenuti in luoghi soleggiati ma senza che il sole danneggi la pianta bruciandone le foglie. Nel caso in cui durante la fioritura, i pidocchi infestassero i boccioli, sarà sufficiente spruzzare un insetticida. Mai esagerare con pesticidi e prodotti chimici! Il cymbidium se curato adeguatamente osservando le sue esigenze di innaffiatura e riposo, non darà alcun problema.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Cymbidium nelle diverse stagioni?
    L'irrigazione varia drasticamente con le stagioni. In estate, quando le temperature ideali sono tra 15 e 18 gradi, il substrato non deve mai asciugarsi completamente, richiedendo innaffiature frequenti. È fondamentale vaporizzare spesso le foglie per mantenere un'umidità ambientale stabile intorno al 50%, simulando il suo habitat naturale epifita. Dall'autunno in poi, si riducono gradualmente le quantità d'acqua. Durante l'inverno, la pianta entra in fase di riposo vegetativo: le annaffiature devono cessare quasi totalmente, mantenendo solo l'ambiente luminoso e fresco necessario per preparare la futura fioritura.
  • Quali sono le condizioni di luce e temperatura ideali?
    Il Cymbidium richiede un'esposizione soleggiata per favorire la fioritura, ma bisogna fare attenzione a non esporre le foglie a un sole troppo diretto che potrebbe bruciarle. La pianta tollera bene anche il vento, quindi può essere posizionata in aree ventilate. La temperatura ideale si mantiene tra i 15 e i 18 gradi. Evitare assolutamente sbalzi improvvisi di temperatura, umidità o illuminazione, poiché questi stress causano spesso la caduta prematura dei boccioli e dei fiori già aperti. Mantenere gli esemplari distanziati tra loro aiuta inoltre una corretta circolazione dell'aria e crescita.
  • Come effettuare la concimazione corretta?
    La concimazione deve essere copiosa e regolare, adattandosi al substrato usato. Nella fase di ripresa vegetativa, preferire fertilizzanti ricchi di azoto. Verso la fine dell'inverno, passare a prodotti liquidi ad alto contenuto di potassio per stimolare la fioritura, riducendo l'azoto. Applicare il concime solo quando il substrato è umido per evitare concentrazioni saline dannose. Se si usa un substrato non inerte, ridurre progressivamente le percentuali rispetto a quelle usate per substrati inerti (fino allo 0,5%). Dopo circa 4-5 concimazioni, dare un'annaffiatura sola con acqua pulita per lavare via i sali accumulati.
  • quali problemi fitosanitari possono colpire il Cymbidium?
    Sebbene sia una pianta robusta, può subire attacchi di cocciniglie su foglie e fusti, che rendono la pianta appiccicosa e nera. Si curano con fungicidi specifici. I pidocchi possono infestare i boccioli durante la fioritura, eliminabili con insetticidi mirati. Un sintomo grave è l'annerimento delle foglie, che indica spesso marciume radicale: in questo caso, ispezionare le radici e trattare con un fungicida rameico. Prevenire questi problemi evitando sbalzi ambientali e non eccedere con i pesticidi chimici, intervenendo solo quando strettamente necessario.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea epifita
OrigineAsia tropicale e subtropicale
EsposizioneSoleggiata, tollera il vento
Temperatura minima15°C
TerrenoSubstrato drenante ma trattenente umidità
IrrigazioneFrequente in estate, stop in inverno
FiorituraFine inverno/inizio primavera
ConcimazioneRegolare, azoto in ripresa, potassio pre-fioritura
PotaturaAsportazione fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglie, pidocchi, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti