Innaffiare orchidea

Giardinaggio e passione

Il giardinaggio è un’attività ormai diffusissima a livello mondiale, capace di attirare milioni e milioni di persone grazie alla prospettiva di un’attività salutare per il corpo e la mente e soprattutto a contatto con la natura. Proprio quest’ultimo aspetto assume una grande rilevanza nell’apprezzamento che istintivamente viene dato al giardinaggio; infatti l’essere umano, come specie dal punto di vista scientifico, è cresciuta a contatto con la natura e soprattutto sempre prendendone quanto lei offriva per sopravvivere ed evolversi. Diciamo che quindi si è instaurato un legame speciale tra noi umani e la natura, leggermente (o forse tanto) offuscato dalla migrazione nelle città dello scorso secolo ma che viene invece prepotentemente fuori quando ci si impegna in attività come il giardinaggio che risvegliano la voglia di stare a contatto con la natura. Come abbiamo detto prima si tratta di una cosa “istintiva”, ci viene da aggiungere anche “inconscia”, perché è tutto dettato dai rimasugli positivi della storia della nostra evoluzione che portiamo sempre con noi nel DNA. Ecco quindi perché il giardinaggio è una passione sempre più diffusa nel mondo; è quasi come ne avessimo bisogno per staccare la spina temporaneamente a tutte quelle attività stressanti che riempiono la nostra vita quotidiana.
orchidea con brina

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La cura delle piante

orchidea in saluteNonostante tutto quanto abbiamo detto nel primo paragrafo, il che è appoggiato e confermato da studi di carattere scientifico ed universitario sia in ambito psicologico che sociologico, non bisogna pensare che il giardinaggio sia un’attività riposante; assolutamente no, essa è impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale, però ha intorno a sé un’aurea di positività dettata dal contatto con la natura già discusso che conquista sempre più persone. In generale prendersi cura delle piante è un’attività completa sotto tanti punti di vista, che richiede chiaramente organizzazione ma che se fatta bene può dare tante soddisfazioni senza per questo risultare pesante. Un esempio è la innaffiatura delle piante: nei periodi più torridi dell’anno, soprattutto per noi Italiani che viviamo spesso estati molto lunghe e secche, c’è l’”obbligo” di annaffiare quotidianamente la pianta ed in orari ben determinati, o presto la mattina o tardi la sera, ovvero quando il sole è meno forte altrimenti si rischia di bruciare la superficie della pianta. Per molti questa quotidianità può diventare pesante, ma la sera è così piacevole fare una passeggiatina anche solo fuori al balcone, per annaffiare le piante e prendere un po’ di fresco: pochi rumori, relax completo.

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Orchidea

Dato che l’orchidea è considerata come una delle piante da appartamento più diffuse, parlare di essa e di come deve essere curata vuol dire affrontare un problema che sta a cuore a molte persone senza sbagliarci. Questa pianta ha un’origine tutta particolare, infatti proviene dalle foreste tropicali del sud est asiatico, ovvero quei luoghi tipicamente molto umidi e caldi in cui la pianta popolava il sottobosco di specie vegetali molto più grosse ed alte che la coprivano dalla luce diretta del sole. Ciò riflette esattamente le caratteristiche che l’orchidea desidera avere per vivere nei nostri appartamenti: temperatura all’incirca costante e comunque mai fredda, nessuna esposizione solare diretta, correnti d’aria deboli (ma presenti sempre perché i ristagni idrici le fanno malissimo), tasso elevato di umidità (anche locale, dopo vedremo a cosa ci riferiamo). Per il resto, una volta soddisfatte queste caratteristiche che non sono niente di trascendentale (ci sono piante, ovviamente meno diffuse, che davvero non sopravvivono se la temperatura non è in un range strettissimo ad esempio), l’orchidea ha dimostrato di avere una sopravvivenza lunga e ricca anche nelle nostre case, con fioriture abbondanti e durature. Molte persone sostituiscono la pianta al primo appassimento floreale, ma con pazienza e cura l’orchidea può sopravvivere alla stagione non fiorale e rifiorire successivamente. Provare per credere!


Innaffiare orchidea: Innaffiare l'orchidea

Tra i vari pregi di questa pianta d’orchidea di cui stiamo trattando, c’è anche quello delle poche operazioni che necessita; tutti sanno che vive in vasi piccolissimi con poca terra, pertanto con una buona concimazione durante tutto l’anno essa starà benissimo e non richiederà praticamente mai un rinvaso. Lo stesso accade per la potatura: dopotutto la orchidea è una pianta piccola (uno stelo principale senza ramificazioni, massimo mezzo metro di altezza ma “tutta lunghezza”, senza diramazioni e polloni laterali) e basta toglier via le foglie secche per avere una pianta sempre buona ed in salute, senza potature. L’innaffiatura però deve essere molto accorta: innanzitutto l’orchidea ama la regolarità del flusso d’acqua, quindi bisogna rispettare orari e bisogna innaffiare quando si nota che il terreno sia secco. Non solo, va versata poca acqua e mai sulle parti della pianta in quanto si rischia di aiutare i batteri a pervaderla e ciò è un male. Per lo stesso motivo in estate bisogna fare attenzioni nelle nebulizzazioni (utili ad aumentare l’umidità locale, come abbiamo prima detto), concentrandole la mattina presto quando le temperature non sono molto alte e quindi i pori della pianta (vere “autostrade” per i batteri) non sono ancora aperti.



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