Orchidee phragmipedium

Orchidee phragmipedium

Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, il genere Phragmipedium, comprende circa una ventina di specie e numerosissimi ibridi. Queste orchidee hanno avuto origine nelle zone che vanno dal Messico all’America meridionale (Brasile – Rio de Janeiro) e sono piante che ritroviamo sia in alta montagna sia al livello del mare, solitamente si sviluppano in zone in cui il clima è tropicale o subtropicale. Il nome Phragmipedium deriva dalla lingua greca, precisamente dalla parola “phragma” che significa separazione o divisione e dalla parola “pedilon” che significa scarpa. Il loro nome ed il suo significato fanno riferimento alla divisione dell’ovario e alla forma del labello che somiglia ad una scarpetta. Questi tipi di orchidee sono piante per la maggior parte terrestri, in minoranza sono litofite e solo alcune sono epifite. Il genere Phragmipediumviene suddiviso in due gruppi: il primo è formato dalle specie con i fiori molto piccoli ma altrettanto colorati ed hanno i sepali ed i petali simili tra loro; il secondo gruppo invece comprende tutte le altre specie del genere che sono costituite da dei sepali più lunghi dei petali ma più stretti, essi sono grandi e hanno una colorazione che varia dal giallo, al rosa, al rosso e al marrone.
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Coltivazione

fiore phragmipediumPer quanto concerne la coltivazione ci sono delle piccole differenze tra alcune specie ed altre che variano in base all’habitat in cui crescono. Le temperature ideali per queste piante si aggirano intorno ai 30°C in estate durante il giorno ed intorno ai 15°C in inverno. Sono in grado di sopportare anche temperature più elevate purché si crei un tasso elevato di umidità nell’ambiente in cui cresce la piantina. Queste orchidee amano essere esposte in ambienti arieggiati ma occhio alle correnti d’aria, queste non sono molto gradite. La necessità primaria per le orchidee Phragmipedium è la luce, amano crescere in luoghi ben illuminati ma non amano essere esposte alla luce diretta del sole. I raggi diretti del sole potrebbero provocare delle ustioni alle foglioline. Per capire se la luce che arriva alla pianta è sufficiente per il suo sviluppo basta osservare il colore delle foglie, se le foglie sono di un verde troppo scuro o troppo chiaro significa che la luce non è abbastanza sufficiente. Il colore delle foglie in un buon stato di salute deve essere di un verde brillante.

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Terreno e annaffiature

Scegliere un terreno adeguato a questi tipi di piante è importante per il loro sviluppo. Il terreno ideale per queste orchidee deve garantire una quantità giusta di umidità e soprattutto la presenza di umidità deve essere costante per l’apparato radicale ma allo stesso tempo ci deve essere anche una buon circolazione d’aria. Il terricci adeguato a queste orchidee è costituito da nove parti di corteccia di pino, da tre parti di felce arborea, tre parti di carbone di legna e tre parti di perlite. Per quanto riguarda le annaffiature, le orchidee Phragmipedium, amano l’umidità ed infatti le radici devono essere sempre bagnate mentre le foglie devono essere sempre asciutte. Queste orchidee vanno annaffiate al mattino in modo tale che le foglie hanno il tempo di asciugarsi nell’arco della giornata. Nel caso in cui le foglie restano bagnate oppure si crea umidità intorno ad esse la pianta rischierebbe di ammalarsi e rovinarsi. Per queste piante è più dannosa una carenza d’acqua che un eccesso, infatti una carenza d’acqua potrebbe portare alla formazione di macchie sulle foglioline.Mantenere una certa quantità di umidità è fondamentale per queste piante, infatti, si consiglia di porre la pianta su di un sottovaso nel quale mettere dell’argilla espansa o della ghiaia. In questo modo le radici non saranno mai immerse nell’acqua ma si creerà un ambiente umido intorno ad esse. La quantità ideale di umidità da trattenere si aggira intorno al 70 – 80%.


Concimazione e rinvaso

Come tutte le orchidee, anche le Phragmidepium, vanno concimate in modo tale da avere a disposizione tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno durante il loro sviluppo. Questi tipi di orchidee vanno concimate ogni quindici giorni dal periodo di fine inverno ad inizio primavera seguendo la formula 10:30:20 che corrisponde alla somministrazione di 10 parti di Azoto, 30 parti di Fosforo e 20 parti di Potassio. Durante gli altri periodi, il concime, va somministrato secondo la formula bilanciata di tipo 20:20:20. Il concime da somministrare è un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Le dosi da rispettare sono di un grammo per ogni litro d’acqua. Si consiglia di non diluire i concimi nell’acqua del rubinetto data l’elevata sensibilità ai Sali minerali. Prima di somministrare i fertilizzanti, il terreno, va bagnato per bene in modo tale da evitare un’eccessiva concentrazione di Sali. Tra una concimazione e quella successiva bisogna sciacquare per ben le radici, la qual cosa contribuirà alla longevità della pianta. Nel caso in cui le foglie delle nostre orchidee iniziano a cambiare coloree ad apparire bruciacchiate allora significa che le concimazione vanno diminuite.




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