Fiore di Cattleya warscewiczii

Orchidee

Orchidee Cattleya

Dai grandi e bellissimi fiori, alcuni di intenso profumo, le orchidee Cattleya sono note come "le regine delle orchidee", appartengono a questo genere alcuni degli esemplari più belli al mondo. Sembrano fragili, ma è in realtà facile prendersene cura, seguendo poche essenziali regole. Ecco quali.

di Redazione

09 gennaio 2015

L'origine, la curiosa casuale scoperta e le principali caratteristiche.

L'orchidea Cattleya deve il suo nome a William Cattleya, ricco coltivatore e collezionista inglese. Pare infatti che questi, tra alcune felci che aveva fatto arrivare dall’Oriente, trovò certe strane piante con foglie carnose, che erano state utilizzate come materiale di imballaggio. Provò quindi a coltivarne alcune e riuscì a farle fiorire, rendendosi conto di avere a che fare con un nuovo genere di orchidee. In suo onore nel 1824 il botanico John Lindley, a cui le diede da studiare, classificò il genere con il nome Cattleya. Proveniente dalle zone tropicali di centro e sud America, in particolare Colombia, Venezuela e Brasile, in natura ne esistono circa 60 specie con un'altezza variabile dai 30 ai 50 cm. Vengono divise in due gruppi in base al numero di foglie: monofoliate e bifoliate. Le monofoliate, le più note, sono caratterizzate da fiori di notevoli dimensioni, vistosi e dotati di un intenso profumo. I fiori delle bifoliate invece sono più piccoli, ma con forme e colori più raffinati. Foto www.chadwickorchids.com

Come scegliere l'ambiente più adatto al suo sviluppo.

Le Cattleya sono piante che possono essere coltivate in casa senza grosse difficoltà, tanto che vengono spesso consigliate ai principianti. Sono quasi tutte epifite, vale a dire che non vivono nel terreno ma su altre piante che usano semplicemente come sostegno. Sono orchidee simpodiali, o a crescita orizzontale, hanno cioè un fusto a crescita costante da cui spuntano uno o più fusti eretti, chiamati pseudobulbi, da cui nascono una o due foglie carnose. Gli pseudobulbi hanno l'importante funzione di immagazzinare le sostanze nutritive per fornire energia alla pianta in caso di necessità. Come tutte le piante epifite, si coltiva in un composto a base di corteccia che permette una buona aerazione dell'apparato radicale. Per le piante adulte i vasi dovrebbero avere un diametro di circa 20 cm. Le Cattleya hanno bisogno di un ambiente caldo-umido con temperature comprese tra un minimo di circa 13,5 °C e un massimo intorno ai 28 °C. Non amano le correnti d'aria, che possono provocare danni. Amano invece molto la luce, quella diretta del sole va bene, ma solo per poche ore al giorno. Foto www.rv-orchidworks.com

Tecniche di coltivazione: annaffiature e periodo di riposo.

L’orchidea Cattleya va annaffiata regolarmente, in linea di massima una volta alla settimana, anche se in inverno, quando fa freddo e la luce è poca, sarebbe opportuno annaffiarla ancora meno, bagnandola solo quando il substrato di coltura è del tutto asciutto. Infatti, nel periodo che va all’incirca da ottobre ad aprile, con intervalli più brevi per alcune specie, la Cattleya avrebbe bisogno di un periodo di riposo in cui poter rallentare la crescita. Quindi, poca acqua ma tanta luce e tanta aria. E’ sempre meglio comunque dare meno acqua che troppa, una delle più frequenti cause di morte è infatti l’eccessiva annaffiatura che letteralmente le annega. Se usate un sottovaso fate in modo che la pianta non stia a diretto contatto con l’acqua, magari riempiendolo di sassolini o argilla espansa. Sarebbe opportuno procedere a concimazione una volta alla settimana nei mesi che precedono la fioritura. Foto www.flowerpicturegallery.com

Come aiutare l'orchidea Cattleya a fiorire e a mantenersi in salute.

Uno dei problemi che assillano i coltivatori amatoriali è quello di avere piante rigogliose ma che non fioriscono. E’ quasi sempre un problema di eccessiva durata dell’esposizione alla luce. Bisognerebbe, quindi, diminuire il tempo di esposizione a partire dal mese di settembre, magari ricoprendo la pianta di sera se la stanza viene illuminata. Non necessita di particolari interventi di potatura, sarà sufficiente rimuovere le parti secche o danneggiate. La Cattleya soffre naturalmente di tutte le malattie caratteristiche delle orchidee, ma in particolare subisce attacchi da parte di cocciniglia e afidi. La prima succhia la linfa e può essere contrastata da un'accurata pulizia con cotone imbevuto di alcool, i secondi provocano deformazione di foglie e pseudobulbi e si combattono con specifici aficidi. In genere le malattie non parassitarie e le temute infezioni fungine sono favorite da errori nella coltivazione, in particolare dall’eccesso di umidità, per questo per mantenere l'orchidea in salute sarebbe sufficiente garantirle le giuste condizioni ambientali, facendo attenzione soprattutto ai ristagni d'acqua. www.theorchidcolumn.com

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare un'orchidea Cattleya?
    In generale, le Cattleye vanno annaffiate regolarmente, circa una volta alla settimana durante la stagione vegetativa attiva. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale. Nel periodo invernale, indicativamente da ottobre ad aprile, la pianta entra in fase di riposo: riduci drasticamente le irrigazioni, bagnando solo quando il substrato è totalmente secco. Ricorda che è preferibile sottoporre la pianta a una leggera siccità piuttosto che a un eccesso di acqua, che rappresenta la causa principale di morte di queste orchidee.
  • Perché la mia Cattleya non fiorisce?
    La mancanza di fioritura nelle Cattleye è spesso dovuta a un'esposizione alla luce troppo prolungata o inadeguata. Se la pianta riceve troppa luce artificiale di notte o rimane sotto luci intense per troppe ore, potrebbe non innescare il processo di fioritura. Si consiglia di diminuire l'esposizione luminosa a partire da settembre; se la stanza viene illuminata la sera, copri la pianta per garantire il buio necessario. Inoltre, assicurati che la pianta abbia subito un leggero calo termico notturno, tipico del periodo autunnale, che stimola la formazione dello scapo floreale.
  • Che tipo di vaso e substrato usare per le Cattleye?
    Essendo piante epifite, le Cattleye non crescono nel terreno tradizionale ma richiedono un substrato altamente drenante e areato, solitamente a base di pezzi di corteccia di pino. Questo permette alle radici di respirare e prevenire il ristagno idrico. Per le piante adulte, si raccomandano vasi di circa 20 cm di diametro, preferibilmente in terracotta o plastica forata, per favorire l'aerazione radicale. Evita i sottovasi pieni d'acqua: usa invece sassolini o argilla espansa nel sottovaso per aumentare l'umidità ambientale senza far toccare l'acqua direttamente alle radici.
  • Quali sono i principali nemici delle orchidee Cattleya?
    I parassiti più comuni che attaccano le Cattleye sono la cocciniglia e gli afidi. La cocciniglia succhia la linfa della pianta e può essere rimossa manualmente pulendo accuratamente foglie e pseudobulbi con cotone imbevuto di alcol. Gli afidi causano deformazioni a foglie e nuovi getti e richiedono trattamenti con insetticidi specifici (aficidi). Per quanto riguarda le malattie fungine o batteriche, sono quasi sempre conseguenza di errori colturali, specialmente l'eccesso di umidità e i ristagni d'acqua. Mantenere un buon flusso d'aria e non eccedere con le annaffiature è la migliore prevenzione.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare le Cattleye?
    Le Cattleye prosperano in ambienti caldi e umidi, tipici delle zone tropicali dove sono originarie. L'intervallo di temperatura ottimale varia generalmente tra un minimo di 13,5 °C e un massimo di 28 °C. È importante evitare bruschi sbalzi termici e, soprattutto, le correnti d'aria fredde dirette sulla pianta, che possono causare danni fisiologici significativi. Durante la notte, una leggera escursione termica rispetto al giorno può essere benefica, ma bisogna sempre garantire che le temperature non scendano mai al di sotto della soglia minima tollerata dalla specifica varietà coltivata.

Scheda Tecnica

Cattleya spp.

Nome scientificoCattleya spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, simpodiale
OrigineAmerica centrale e meridionale (Colombia, Venezuela, Brasile)
EsposizioneLuce intensa, sole diretto per poche ore, no correnti d'aria
Temperatura minima13,5 °C
TerrenoSubstrato poroso a base di corteccia
IrrigazioneRegolare, settimanale; ridurre in inverno (ottobre-aprile)
FiorituraPrimavera/estate (varia in base alla specie e alle cure)
Altezza30-50 cm
ConcimazioneSettimanale nei mesi precedenti la fioritura
PotaturaSolo rimozione parti secche/danneggiate
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile (consigliata ai principianti)