Gioco campana

La storia

Il gioco della campana ha origini molto antiche, veniva svolto ai tempi dell’Antica Roma. Infatti, nella capitale, sul pavimento del Foro Romano, fu trovato un disegno di questo gioco. Una cosa che non si sa con esattezza è dove sia nato il gioco, ma è certo il fatto che veniva praticato in varie zone del mondo. Esistono anche molte varianti del gioco della campana, se ne contano più di 40. Per esempio, in Birmania, i bambini giocano ad una variante che consiste nel saltare con le mani poste sulle anche. Da alcune testimonianze, si racconta, che il merito della diffusione di questo gioco si deve all’Impero romano, infatti, furono proprio i soldati romani a far conoscere questo gioco ai bambini dei paesi che erano sotto il dominio romano. Il gioco della campana, generalmente, viene svolto in luoghi esterni e quindi sarebbe meglio praticarlo durante i mesi primaverili ed estivi. E’ possibile giocare a questo gioco in giardino, in cortile, in un paco pubblico, in spiaggia ed in un qualsiasi spazio aperto. Durante il periodo autunnale ed invernale, invece, è più complicato giocare all’aperto poiché le condizioni climatiche non sono piacevoli e la pioggia potrebbe cancellare il disegno dello schema di gioco fatto sulla pavimentazione.
la campana

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Il gioco

Il gioco della campana è un antico gioco per bambini diffusissimo ovunque e, in ogni regione, esistono delle varianti sia per quanto riguarda il nome che le regole. Per giocare basta disegnare sul pavimento uno schema composto da caselle e numeri oppure, in alcune varianti, da disegnini o nomi. Per disegnare lo schema basta un pezzo di gesso o una pietra, mentre, se si pratica in spiaggia, basta una mazzarella di legno per tracciare una serie di linee che formano lo schema. I partecipanti devono avere un minimo di 5 anni di età, altrimenti sono troppo piccoli per capire le regole del gioco. Ogni partecipante si deve munire di una piccola pietra o di un piccolo sassolino che, durante il gioco, dovrà lanciare sulle caselle disegnate sulla pavimentazione. Nelle caselle disegnate saranno scritti i numeri da 1 a 10 in ordine cronologico, dal basso verso l’alto. Il gioco consiste proprio nel lanciare il sassolino, una volta per ciascuno, su i numeri seguendo l’ordine. Il partecipante di turno, se riesce a lanciare il sassolino sul numero giusto, deve saltare su di un piede e raggiungere il numero sul quale è posto il sassolino. Dovrà, successivamente, raccogliere il sassolino senza cadere e ritornare indietro.

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Scopo e varianti

Ogni gioco ha sempre uno scopo ben preciso e, in questo caso, è quello di raggiungere l’ultima casella dello schema, raccogliere il sassolino e tornare indietro nel posto in cui si è partiti. E’ possibile che dal gioco si viene eliminati oppure che si salta un turno, questo accade nel caso in cui uno dei partecipanti tenta di barare, non riesce a mantenere l’equilibrio, lancia il sassolino fuori dalla casella oppure nella casella sbagliata o ancora quando salta fuori dallo schema. Lo schema viene disegnato in un certo modo e, le regole, sostengono che nelle caselle centrali si può saltare con entrambe le gambe. Le varianti di questo gioco ne sono tantissime (in base anche alla zona in cui si vive o gioca) e, ogni variante, prevede delle regole differenti. Una variante potrebbe essere che, nelle caselle, non vengono disegnati i numeri ma vengono fatti dei disegnini come il sole, il mare, le stelle oppure vengono scritti nomi come cielo e terra. Alcune varianti, invece, prevedono che i partecipanti quando saltano devono pronunciare i numeri oppure i nomi dei disegni. Altre invece prevedono che i partecipanti saltano da una casella all’altra ad occhi chiusi e, se sbagliano, vengono eliminati.


Gioco campana: Cosa sapere

Precedentemente abbiamo spiegato il gioco, le regole e lo scopo in modo tale che tutti possono conoscerlo, capirlo e magari anche praticarlo. Nel penultimo paragrafo di questo articolo abbiamo parlato dello scopo del gioco della campana ma non abbiamo detto tutto. Come tantissimi altri giochi che vengono praticati per strada oppure in giardino, anche questo, ha come obbiettivo quello di stimolare lo spirito di socializzazione dei bambini. E’ un gioco che scaturisce divertimento ed entusiasmo in coloro che partecipano e, difficilmente, capita che i bambini litigano tra loro. La causa di un litigio potrebbe essere un imbroglio ma, se si spiegano per bene le regole a tutti i bambini, non succede nulla. Forse, inizialmente, sarebbe meglio la presenza di un adulto in modo tale da controllare i bambini e assicurarsi che tutti si trovano a proprio agio. Non esiste una regola che definisce il numero minimo o massimo dei bambini che possono partecipare a questo gioco, si può giocare in uno, in due, in cinque o in dieci. E’ preferibile, ovviamente, che siano più di uno i bambini partecipanti per appunto favorire la socializzazione. Un altro scopo di questo gioco, oltre alla socializzazione ed il divertimento, è quello di potenziare l’abilità nel tenersi in equilibrio su di una gamba sola, il che è un esercizio motorio di base, quindi fondamentale.



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