Lanterna giapponese

Origine storica della lanterna giapponese

La crescente diffusione delle lanterne giapponesi nei nostri giardini dimostra quanto il mondo occidentale si stia aprendo sempre più alla contaminazione con la cultura orientale. L'origine delle lanterne, che ancora oggi resta piuttosto incerta, sembrerebbe legata proprio a fattori culturali e spirituali; molto forti sono i punti di contatto con il buddismo: secondo questa religione il nostro corpo è formato da cinque elementi, la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria e il vuoto, rispettivamente simboleggiati dalle forme geometriche del quadrato, sfera, triangolo, mezzaluna, mentre la forma corrispondente al vuoto può assumere di volta in volta un aspetto differente. Proprio a queste figure geometriche sono ispirate le lanterne, che spesso illuminavano anche i riti di purificazione legati all'antica cerimonia del the.
Lanterne vicino a un tempio buddista

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La festa delle lanterne

Festa delle lanterne La festa delle lanterne, detta "obon", si celebra tra il 13 e il 16 agosto ed è dedicata al culto dei defunti. Si tratta di una delle più importanti ricorrenze nipponiche, caratterizzata dalla presenza di innumerevoli lampade e lanterne, che aiutano gli spiriti dei morti a ritrovare la strada che li porterà a ricongiungersi ai vivi. Nel corso dei festeggiamenti si mangiano piatti tipici, si intonano canti e si balla intorno al fuoco. L'ultimo giorno della festa, il 16 agosto, vengono accese di nuovo fiaccole e lanterne, per illuminare ai defunti il percorso che li ricondurrà nell'aldilà. La componente spettacolare risulta di grande importanza nella festa delle lanterne: se solo proviamo ad immaginare l'effetto che devono creare così tante luci, possiamo facilmente capire perché le ricorrenze orientali esercitino anche da lontano un fascino che sembra non tramontare mai.

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Forme e modelli di lanterne

Lanterna di tipo Esistono molte tipologie di lanterna giapponese: le lanterne di tipo "oribe" sono le più semplici e diffuse, di solito prive di basamento perché usate per essere piantate nel terreno, così da delineare percorsi luminosi che conducono a luoghi di culto, come le antiche case del the. Dotata invece di piedistallo è la lanterna "kasuga", di solito di dimensioni più grandi e decorata da simboli ancestrali: è riconoscibile anche per la caratteristica copertura "a ombrello". La lanterna "yukimi doro" era originariamente posizionata in corrispondenza di laghetti e isolotti per segnalare il livello dell'acqua: ha una conformazione più bassa e sviluppata in larghezza. La lanterna a pagoda rimanda invece al buddismo, sia nella forma che nell'uso: nasce infatti come reliquiario, destinato a custodire i cimeli legati alla religione buddista.


Lanterna giapponese: Lanterne e giardini zen

Lanterna in un giardino zen Il luogo ideale per valorizzare le lanterne giapponesi è sicuramente il giardino zen, dove i materiali più usati sono la ghiaia e pietre di varie forme e grandezze, che esprimono il carattere dinamico e sempre mutevole degli elementi naturali. Si tratta di un luogo rilassante, che favorisce la meditazione, spesso arricchito da fontane e vasche dove nuotano le carpe, a completare un insieme di piacevole effetto estetico. La lanterna rappresenta in questo contesto un elemento di grande importanza, punto di raccordo tra la natura e l'uomo: la sua particolare posizione nel giardino non è mai casuale, ma è spesso associata ad angoli più nascosti, leggermente celati da siepi o cespugli; la lanterna si configura quindi come una presenza discreta e quasi inafferrabile, che allude alla natura segreta e nascosta del nostro io più profondo.



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