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Realizzare pergolato fai da te

Aggiornato il 11 gennaio 20174 capitoli5 domande frequenti
Pergolato legno copertura

Come progettarlo

Costruire un pergolato fai da te è un'operazione piacevole se viene pensata con attenzione, immaginando il fine di utilizzo, i materiali utilizzati e il luogo in cui posizionarlo. L'ideale sarebbe in una zona in semiombra, riparata da vento e da umidità. La costruzione di un pergolato si basa su di una struttura "portante" consistente in alcuni pali, che possono essere in legno, metallo oppure cemento e un tetto composto da travi e travetti, su cui poggerà una copertura che potrebbe essere in bambù, oppure in materiale reticolato al quale si "aggrapperà" una pianta rampicante come ad esempio una vite, un'edera, buganvillea, passiflora o glicine. I pali devono essere piantati in una superficie consistente e ben tenuti da una colata di malta oppure da guide rigide inserite nel terreno. Possibile andare a creare una base in cemento o in legno per mantenere in piano la struttura.

La scelta dei materiali

Un pergolato fai da te può essere costruito in legno, muratura oppure in metallo, ma è anche possibile costruire scegliendo più di un materiale. Il legno deve essere in grado di stare all'esterno, è il materiale forse meno costoso ma è anche quello che richiede maggior manutenzione, in quanto soffre l'umidità e il calore del sole. Il metallo è un materiale esteticamente meno piacevole, ma, se di qualità, è ben duraturo nel tempo e richiede bassa manutenzione. La muratura richiede una costruzione più esperta e più tecnica in quanto vi sono diversi materiali sul mercato che possono essere indicati. La scelta diviene quindi più critica e non ha margini di errore. Il pavimento è bene sceglierlo rigido e con uno strato di isolante per evitare la formazione di muffe, indipendentemente dal materiale utilizzato.

La copertura

La copertura del pergolato fai da te può essere strutturata con travi e microtravi, su cui fissare un telaio in legno o in metallo per consentire ad una pianta rampicante di fare il suo percorso. Per quanto riguarda la scelta della pianta con cui coprire il pergolato, la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un vivaista della zona per farsi consigliare la vegetazione ideale. È meglio scegliere un rampicante che non sia ricettacolo di insetti o di parassiti, ma che dia colore, luce e protezione al tempo stesso. Sulla base della posizione in cui il pergolato sarà installato, una pianta si può adattare meglio di un'altra. In alternativa è possibile coprire con del bambù, oppure con delle onduline in tessuto appositamente trattato. Sconsigliabile plastica o metallo, per evitare rumori eccessivi in caso di pioggia e un eccessivo calore per effetto dei raggi solari.

Parte burocratica

Se il pergolato è chiaramente una struttura costruita al fine di ricavare una zona d'ombra o di protezione, senza che vada ad inficiare il paesaggio naturalistico e urbanistico, allora non è richiesta alcuna autorizzazione alla sua costruzione. Infatti l'orientamento della legge è proprio quello di non considerare costruzione o ristrutturazione l'eventuale installazione di un pergolato, a patto che non arrechi danno o fastidio a vicini di casa o condòmini. Diversamente, qualora l'opera sia di una certa rilevanza, dovrà invece attenersi alle leggi vigenti e necessita di autorizzazione urbanistica rilasciata dal comune. Il consiglio è quello di chiedere preventivamente informazioni presso l'ufficio tecnico del municipio, onde evitare spiacevoli malintesi con le rilevazioni catastali e il vicinato.

Domande frequenti

  • È necessaria l'autorizzazione comunale per installare un pergolato?
    In linea generale, i pergolati non richiedono autorizzazioni se considerati manufatti temporanei o leggeri che non alterano il paesaggio urbano e non creano disturbo ai vicini. Tuttavia, la normativa varia in base al Regolamento Edilizio locale. Se la struttura è di grandi dimensioni, fissa e permanente, potrebbe essere soggetta a pratiche edilizie come la CILA. È fondamentale verificare sempre presso l'Ufficio Tecnico del proprio Comune prima di iniziare i lavori per evitare sanzioni e problemi legali.
  • Quali sono i materiali migliori per un pergolato fai da te?
    Le opzioni principali sono legno, metallo e muratura. Il legno è estetico ed economico ma richiede molta manutenzione contro umidità e sole. Il metallo offre durata e bassa manutenzione, pur essendo spesso meno gradevole visivamente. La muratura è la soluzione più robusta e definitiva, ma richiede competenze tecniche superiori e costi maggiori. Spesso si scelgono combinazioni, ad esempio pilastri in muratura e travi in legno, per bilanciare estetica e resistenza.
  • Come preparare il terreno per i pali del pergolato?
    Per garantire stabilità, i pali portanti devono essere ancorati saldamente. Le soluzioni comuni includono lo scavo di buche profonde dove versare una colata di malta cementizia, oppure l'uso di guide metalliche rigide interrate. È consigliabile creare una base piana, in cemento o legno, per livellare la struttura. Il pavimento circostante dovrebbe essere rigido e dotato di strato isolante per prevenire la formazione di muffe causate dall'umidità del terreno.
  • Quale pianta rampicante è adatta per coprire un pergolato?
    La scelta dipende dall'esposizione: zone semiombreggiate e riparate dal vento sono ideali. Opzioni classiche includono vite, edera, buganvillea, passiflora e glicine. Si consiglia di consultare un vivaista locale per selezionare specie adatte al clima specifico. Evitare piante che attirano troppi insetti o parassiti. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra ombra, decoratività e facilità di gestione, assicurandosi che la struttura regga il peso della vegetazione adulta.
  • Che tipo di copertura usare oltre alle piante?
    Oltre alle piante, si possono usare telai in legno o metallo fissati alle travi. Materiali naturali come il bambù offrono un buon riparo. In alternativa, si possono impiegare onduline in tessuto trattato, leggere e traspiranti. Sconsigliamo vivamente l'uso di plastica o metallo pieno per il tetto: questi materiali provocano rumori fastidiosi sotto la pioggia e generano eccessivo calore per effetto serra durante l'estate, rendendo l'area sotto il pergolato invivibile.

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