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Filtri piscine

Aggiornato il 05 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
piscina

Importanza del filtro in una piscina

Tra tutte le operazione da effettuare per la manutenzione di una piscina fuori terra o interrata, oltre al controllo dello stato del cloro e del PH dell'acqua, un controllo importante è quello della pulizia della piscina. In una piscina sia sul fondo che in superficie dopo alcuni giorni inizia a depositarsi del materiale: briciole, peli, capelli, insetti morti etc. Il filtro per piscina permette di catturare 70% di questi materiali, durante la fase di filtraggio azionandosi nell'arco della giornata. Per completare il trattamento di pulizia è consigliato acquistare o una specie di aspirapolvere subacqueo, che si lascia libero di camminare nella piscina pulendola senza sforzi) oppure acquistare delle spazzole con asta telescopica. In entrambi i casi questi oggetti sono corredati di un tubo il quale va collegato alla bocchetta di aspirazione della pompa che filtra l'acqua della piscina. Questa operazione di pulizia va eseguito almeno una volta alla settimana tranne nel caso che la piscina si sia sporcata particolarmente a causa di un fattore esterno. In commercio esistono vari modelli di filtri per piscina: quelli a sabbia, quelli a cartuccia e a diatomea.

Filtri piscina a sabbia

I filtri piscine a sabbia sono principalmente usati nelle piscine interrate. Sono costituiti da un recipiente in polietilene o vetroresina contenente per due terzi sabbia quarzifera, nella quale l’acqua viene filtrata prima di essere riportata in piscina. In base alla pressione, misurata da un manometro, è possibile verificare quando sostituire la sabbia. Più la sabbia è sporca, più la pressione interna è alta. Il filtro è composto anche da una valvola selettrice, per le varie modalità di funzionamento del filtro:Filtraggio: L’acqua viene filtrata dalla sabbia, si libera delle particelle di detriti e poi convogliata per ritorna pulita in piscina.Controlavaggio: Durante la fase di filtraggio, il filtro si sporca quindi occorre effettuarne la sua pulizia. In questa posizione la sabbia si solleva e l'acqua deposita le particelle di sporco che vengono inviate allo scarico.Risciacquo: Operazione da effettuare sempre dopo il controlavaggio, per il risciacquo della sabbia sollevata.Scarico: In questa posizione l’acqua viene immessa direttamente nello scarico, senza passare nello strato filtrante. Serve per svuota completamente o parzialmente la piscina.

Filtri piscina a cartuccia

L'utilizzo dei filtri piscine a cartuccia è adatto a piscine di piccole dimensioni, soprattutto quelle fuori terra. Il principio di funzionamento è molto semplice. Il filtro è contenuto in una pompa che ha due ingressi. Nel primo l’acqua della piscina entra e nel secondo esce per ritornare in piscina filtrata e quindi pulita. Non ci sono valvole deviatrici, ma solo una valvola di arresto all’ingresso e all’uscita delle tubazioni, per evitare ritorni di acqua durante le operazioni di manutenzione. Al suo interno c'è il vero filtro, costituito da un cilindro col sistema di piegatura a soffietto di carta, che lascia passare l'acqua ma trattiene le impurità presenti in piscina e precedentemente descritta negli altri paragrafi. Quindi per mantenere il filtro come nuovo é importante la frequenza di questa pulizia, bisogna effettuarla almeno una volta al giorno, meglio ancora se due volte una al mattino ed una alla sera.

Filtri piscina a diatomea

I filtri piscine a diatomea furono utilizzati negli anni 60-70 ma sicuramente è meno diffusa rispetto alla filtrazione a sabbia, a causa del maggior tempo che richiedono nella manutenzione. Per la filtrazione si utilizza farina fossile proveniente dagli scheletri di diatomee, che sono delle alghe marine. Questi filtri vengono distribuiti uniformemente su dei supporti di tela o ceramica a forma di candele o dischi. L'acqua, passando attraverso lo questi supporti e la farina fossile viene filtrata e rimandata in piscina pulita da detriti e impurità. Essendo questa farina più sottile dei filtri a sabbia, garantire una migliore qualità di filtrazione.Durante la filtrazione la farina fossile si compatta trattenendo lo sporco. Dal punto di vista economico, un impianto a diatomea conviene perché costa meno di uno a sabbia, i filtri sono più piccoli, non necessita del controlavaggio, consuma meno cloro garantendo cosi una maggiore purezza dell'acqua.Lo svantaggio deriva dal fatto che, un impianto di filtri a diatomee, non va trascurato, basta una leggera carenza nella clorazione e bisogna sostituire tutta la farina fossile.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di filtri per piscina e dove si usano?
    Esistono tre tipologie principali: a sabbia, a cartuccia e a diatomea. I filtri a sabbia sono prevalentemente impiegati nelle piscine interrate e utilizzano un recipiente pieno di sabbia quarzifera per trattenere le impurità. Quelli a cartuccia sono ideali per piscine fuori terra di piccole dimensioni e funzionano tramite un cilindro di carta plezata. Infine, i filtri a diatomea offrono una filtrazione molto fine grazie all'uso di farina fossile, garantendo acqua estremamente pura.
  • Come funziona la manutenzione e la pulizia dei filtri a sabbia?
    La manutenzione del filtro a sabbia richiede l'osservazione del manometro per verificare la pressione interna: valori elevati indicano che la sabbia è sporca e necessita di intervento. Il processo prevede fasi specifiche gestite da una valvola selettiva: filtraggio (acqua pulita restituita in vasca), controlavaggio (pulizia della sabbia con scarico dello sporco), risciacquo (stabilizzazione della sabbia) e scarico (svuotamento parziale o totale della piscina).
  • Quanto spesso devo pulire il filtro a cartuccia?
    Per mantenere efficiente il filtro a cartuccia, essenziale per le piscine fuori terra, è fondamentale lavare il cilindro di carta plezata frequentemente. Si consiglia di effettuare questa operazione almeno una volta al giorno, preferibilmente due volte, suddividendo il lavoro tra mattina e sera. Una pulizia regolare evita l'intasamento e garantisce che l'acqua torni in piscina correttamente filtrata dalle impurità raccolte.
  • Quali sono vantaggi e svantaggi del filtro a diatomea?
    Il filtro a diatomea offre una filtrazione superiore grazie alla farina fossile, consuma meno cloro e non richiede il controlavaggio, risultando economicamente vantaggioso in termini di costi iniziali e ingombri ridotti. Tuttavia, presenta uno svantaggio principale: la manutenzione è critica. Basta una leggera carenza nella clorazione dell'acqua per compromettere il sistema, rendendo necessario sostituire interamente la farina fossile per ripristinare la funzionalità.
  • È sufficiente il solo filtro per tenere pulita la piscina?
    No, il filtro cattura circa il 70% dei materiali depositati sul fondo e in superficie, ma non elimina tutto lo sporco visibile. È necessario integrare la filtrazione meccanica con l'uso di un aspirapolvere subacqueo o di spazzole con asta telescopica collegate alla pompa. Questa pulizia manuale va eseguita almeno una volta alla settimana, salvo necessità indotte da fattori esterni che sporcano rapidamente la vasca.

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