Allestire una piscina
Benché la piscina sia uno degli “oggetti del desiderio” più diffusi al mondo, essa non ha solo una componente ludica e divertente, ma richiede anche un certo impegno in termini sia di lavoro iniziale per l’allestimento e sia di lavoro continuo di manutenzione per evitare che perda col tempo e l’utilizzo le sue funzionalità. Infatti non bisogna pensare soltanto a quanto la piscina ci faccia divertire, o a quanto ci faccia guadagnare in termini di quello status sociale che la pubblicità e la televisione ci hanno fatto imparare ad amare, con una certa furbizia legata ai loro interessi e ritorni d’immagine e commerciali su questo nostro amore materiale. In effetti, la piscina non è soltanto una vasca in cui mettere dell’acqua e poi sguazzare per divertirsi; ciò andrebbe bene così com’è per un certo periodo, oltretutto breve, perché poi è naturale che sia necessaria l’accortezza per salvaguardarne la vita. Tutto ciò diventa a maggior ragione vero quando si pensa a quanto costi la costruzione e l’allestimento di una piscina personale in giardino, sia in termini economici che di spazio. E’ ovvio che se sacrifichiamo un’ampia porzione del nostro giardino (tutto il nostro giardino è sconsigliato, perché è sempre bene consentire un agevole passaggio intorno alla piscina, per motivi di sicurezza ed anche di vivibilità) ed un’ampia parte del nostro conto bancario per permetterci di far avverare questo sogno, poi desideriamo e vogliamo che tutto quello per cui abbiamo lavorato e ci siamo spesi duri il più possibile, senza diventare fatiscente ed inutilizzabile.
Manutenzione ed attrezzi
Il “trucco” per evitare che, come abbiamo detto in precedenza, un investimento di spazio e denaro ingente come quello di una piscina diventi sprecato ed irriconoscibile è la manutenzione; facile a dirsi ma difficile a farsi, perché queste procedure (diverse a seconda dei casi) richiedono costanza e competenza, oltre che una buona dose di disponibilità e sacrificio proprio perché ogni imperfezione pericolosa venga eliminata all’origine e non si aggravi. Ovviamente per far tutto questo è necessario che si goda di una certa competenza in materia, fatto che per una piscina è abbastanza raro; non a caso, la formula più diffusa è quella della manutenzione esterna, affidata ad un’azienda del settore con cui prende accordi economici ed a cui delegare totalmente le operazioni. Ma non basta questo, ci sono anche delle attrezzature da acquistare per i compiti più disparati e per le necessità della nostra proprietà; se ne potrebbero citare tantissime, ma oggi ci soffermeremo sulle pompe da piscina.
Le pompe da piscina
La pompa è una macchina operatrice che utilizza una fonte di energia esterna (per la maggior parte delle volte elettrica, derivante dall’allacciamento alla rete oppure da un generatore esterno come un piccolo motore a combustione interna) per fornire energia ad un liquido e spingerlo in un vano oppure per estrarlo da un vano. Ovviamente questa è una definizione tecnica ma particolarizzata per gli utilizzi inerenti alla piscina; in modo particolare, possiamo definire quindi le pompe e le pompe aspiranti. Entrambe queste macchine sono utili per la manutenzione e la cura della nostra piscina, e tra poco vedremo perché. Prima è necessaria una precisazione: data la specialità dell’oggetto in questione e della condizione di utilizzo, si tratta di un discorso chiaramente riferito alle piscine in muratura o modulari, ovvero a quelle piscine con un costo più elevato di allestimento, ed è chiaro che lo si vuole tutelare anche con una spesa per attrezzi da manutenzione. La pompa più classica da utilizzare per la piscina è quella che ha il compito di pompare, di spingere acqua all’interno della vasca della nostra piscina per riempirla o per mantenerne costante il livello; questa è un’utilizzazione abbastanza comune, ed è possibile trovarla in tutte le piscine meglio attrezzate e di un certo valore. La pompa aspirante è invece una pompa che ha il compito di “succhiare” acqua, cioè di prelevare l’acqua dalla piscina; essa può essere utilizzata per due motivi: lo svuotamento della piscina dovuto alla sospensione invernale delle attività o comunque ad importanti lavori da effettuare all’interno, oppure il prelievo di piccole quantità d’acqua costantemente per le operazioni di filtraggio continuo (a cui poi è abbinata una pompa per reimmettere l’acqua nella vasca).
Acquisto delle pompe
L’acquisto di una pompa è un passo abbastanza grande, anche se necessario se si vuole salvaguardare il valore e la funzionalità originari della nostra piscina. Esse sono delle macchine specialistiche ed a volte caratterizzate da una certa complicanza costruttiva e progettuale, per questo motivo hanno un costo abbastanza elevato. Certo, nulla in confronto al costo della piscina stessa e soprattutto nulla in confronto a quanto poi possiamo guadagnare in termini di “non-perdite” di valore e funzionalità della piscina. A seconda dei modelli, si possono toccare anche le migliaia di euro, considerando che pompe di marca e di aziende famose ed importanti richiedono una maggiore spesa ma spesso offrono maggiori garanzie di durata ed affidabilità, quindi meno costi di gestione. Oltre a ciò si deve considerare anche il consumo, molto importante.
Domande frequenti
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Quali sono le funzioni principali della pompa in una piscina?La pompa svolge tre funzioni essenziali per il corretto funzionamento della vasca. Innanzitutto mantiene l'acqua ad un livello fisso, pompandola all'interno per riempire la piscina o compensare le perdite. In secondo luogo, aspira l'acqua dalla vasca per inviarla al sistema di filtraggio, rimuovendo impurità e batteri. Infine, l'acqua deposta viene reimmessa nella vasca. Inoltre, alcune pompe possono essere utilizzate per gonfiare piscine gonfiabili o per lo svuotamento totale durante la chiusura invernale.
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Come funziona tecnicamente una pompa da piscina?Tecnicamente, la pompa è una macchina operatrice che converte una fonte di energia esterna, solitamente elettrica collegata alla rete o proveniente da generatori, in energia idraulica. Questo processo permette di spostare il liquido: la pompa 'spinge' l'acqua verso l'esterno per riempire la vasca o 'aspira' l'acqua dalla piscina per il filtraggio. Esistono modelli specifici definiti 'pompe aspiranti', dedicate esclusivamente al prelievo dell'acqua per manutenzione o pulizia profonda.
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Per quali tipi di piscina è indicata la pompa?Le pompe descritte sono principalmente indicate per piscine in muratura o modulari, ovvero strutture permanenti o semipermanenti di un certo valore economico. L'investimento in questi attrezzi è giustificato dal bisogno di tutelare la struttura e garantire la longevità della vasca. Per piscine gonfiabili leggere l'utilizzo può variare, ma la tecnologia descritta si concentra sulla manutenzione di vasche più complesse che richiedono un controllo attivo del livello e della qualità dell'acqua.
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Quanto costa acquistare una pompa per piscina?Il costo varia significativamente in base al modello, alla marca e alle specifiche tecniche. Si può spaziare da cifre contenute fino a raggiungere diverse migliaia di euro per apparecchiature di alta gamma. Marchi rinomati offrono generalmente garanzie superiori di durata e affidabilità, riducendo i costi di gestione futuri. È fondamentale considerare anche i consumi energetici, che incidono sul costo complessivo di possesso nel tempo.
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È necessaria la manutenzione professionale della pompa?Sì, la manutenzione è cruciale per evitare che la piscina perda funzionalità e valore. Sebbene esistano attrezzature per interventi domestici, la procedura richiede costanza e competenza specifica. Molti proprietari scelgono di affidarsi ad aziende esterne specializzate per gestire la manutenzione completa, inclusi i controlli sulle pompe. Questo approccio previene l'insorgenza di problemi gravi e assicura che l'investimento effettuato per l'allestimento della piscina non vada sprecato.





