Filtri per piscina

Piscine

Filtro piscina

I residui che si accumulano sul fondo o che deturpano l’acqua della nostra piscina, non sono solo inestetismi, ma possono rappresentare un serio danno per la salute. Per questo motivo è indispensabile allontanarli periodicamente attraverso l’utilizzo di un apposito filtro.

di Redazione

11 febbraio 2015

Filtro piscina

L’acqua delle piscine deve essere accuratamente disinfettata, affinché non diventi ricettacolo di microrganismi dannosi che possano veicolare infezioni ai danni degli utilizzatori. Gli agenti disinfettanti più utilizzati sono sostanze chimiche ossidanti, il più delle volte a base di cloro, che svolgono il compito di eliminare la carica batterica presente nell’acqua. Il meccanismo d’azione di questi agenti antisettici è piuttosto semplice. Vengono infatti dosati in concentrazione tale da garantire che le sostanze organiche disciolte nell’acqua, siano degradate fino a completa distruzione. Tra le sostanze organiche eliminate troviamo, ovviamente, batteri e funghi responsabili delle infezioni. Durante i bagni in piscina, però, gli utenti, pur indossando costumi da bagno e cuffie, normalmente perdono peli, capelli e strati di pelle. Queste sono tutte sostanze organiche che possono essere aggredite dagli agenti disinfettanti, e ne riducono l’efficacia nei confronti dei microbi nocivi. Questi residui, pertanto, sono di norma eliminati tramite l’uso di un filtro piscina, al fine di evitare il proliferare di colonie di bacilli dannosi e/o lo spreco di agenti disinfettanti.

Filtro piscina a sabbia

Il filtro a sabbia è probabilmente il tipo di filtro più utilizzato per rimuovere i residui solidi dispersi nelle acque delle piscine.Si basa sulla capacità filtrante generata da strati di sabbia sovrapposti che vanno a costituire una barriera fisica per sporcizia dovuta a limo, piccoli insetti, foglie e capelli.All’interno del filtro, l’acqua percola dall’alto attraversando lo strato di sabbia. Qui rimangono intrappolate tutte le particelle solide disperse che possiedono una dimensione maggiore dello spazio vuoto lasciato dai granelli di sabbia adiacenti. La sabbia utilizzata per la realizzazione dello strato filtrante, è in genere di tipo silicea, lavata e priva di polveri e frazioni limose. In commercio è possibile trovare sabbie a diversa granulometria, al fine di costruire filtri più o meno efficienti, a seconda della quantità e della natura dei residui da eliminare.

Controlavaggio filtri a sabbia

I sedimenti eliminati durante l’utilizzo del filtro si accumulano nello strato di sabbia, otturando in tal modo lo spazio interstiziale e ostacolando il passaggio dell’acqua.Il fenomeno è accompagnato da un aumento di pressione all’interno del filtro, monitorato attraverso un manometro. La misura della pressione viene utilizzata come indice per stabilire il momento in cui è opportuno effettuare il controlavaggio del filtro. Questo consiste nell’invertire il flusso dell’acqua, in maniera tale da smuovere il letto di sabbia filtrante e liberarlo dalle impurità che in precedenza aveva trattenuto. L’operazione fa sì che il filtro possa nuovamente tornare a rimuovere le impurità in maniera efficace. Durante il controlavaggio il filtro viene in gran parte ripulito, ma non in maniera totale. Questo significa che, a lungo andare, gli interstizi fra i granelli di sabbia verranno ostruiti in maniera irreversibile e il filtro cesserà di funzionare. Quando questo accade, per ristabilire il funzionamento del filtro, occorre rimuovere il letto filtrante esausto e sostituirlo con della sabbia nuova.

Filtri a cartuccia

In alternativa ai filtri a sabbia, è possibile reperire in commercio i filtri a cartuccia. Questi sono costituiti da un contenitore generalmente realizzato in materiale plastico, riempiti di materiale filtrante quale: garze, fili di cotone, reti in materiale plastico.Nei filtri a cartuccia lo spazio interstiziale è creato dalle maglie della rete filtrante, che risulta essere minore delle dimensioni delle particelle da eliminare. Il vantaggio di questa tipologia di filtri risiede nell’estrema semplicità di installazione. Rispetto a un filtro a sabbia, però, risulta più problematica l’operazione di controlavaggio, in quanto, anche invertendo il flusso dell’acqua, non vi è alcun letto filtrante da smuovere per tentare di eliminare le impurità assorbite dal filtro L’unica soluzione efficace quando il filtro viene otturato, consiste nella sostituzione della cartuccia filtrante. Qualora si volesse evitare di sostituire la cartuccia con una frequenza troppo elevata, è possibile tentare di pulirla manualmente cercando di rimuovere i sedimenti adesi con una spazzola o un panno.I risultati non sempre sono ottimali e generalmente meno efficienti di un controlavaggio di un filtro a sabbia.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come capire quando è necessario eseguire il controlavaggio del filtro a sabbia?
    Il momento ideale per il controlavaggio si identifica osservando il manometro installato sul filtro. Durante il normale funzionamento, la pressione rimane stabile; tuttavia, man mano che i sedimenti si accumulano negli spazi vuoti della sabbia, il flusso dell'acqua incontra resistenza e la pressione interna aumenta. Quando il manometro indica un incremento significativo rispetto alla pressione di esercizio iniziale (solitamente circa 0,5-1 bar sopra il valore base), è fondamentale invertire il flusso dell'acqua. Questa operazione smuove il letto filtrante, espellendo le impurità accumulate e ripristinando l'efficienza del sistema.
  • Qual è la differenza principale tra filtro a sabbia e filtro a cartuccia?
    La differenza strutturale e funzionale è marcata. Il filtro a sabbia utilizza uno strato di sabbia silicea come barriera fisica e permette il controlavaggio, ovvero l'inversione del flusso d'acqua per pulire la sabbia senza sostituirla immediatamente. Al contrario, il filtro a cartuccia impiega elementi filtranti in plastica, cotone o garza con maglie molto fini. Non essendo possibile un vero controlavaggio efficace, quando la cartuccia si intasa bisogna sostituirla completamente o tentare una pulizia manuale con spazzola, che però offre risultati inferiori rispetto al lavaggio della sabbia.
  • Perché è importante usare la sabbia giusta per il filtro della piscina?
    La sabbia per filtri deve essere specifica, solitamente silicea, lavata e priva di polvere o frazioni limose. La granulometria varia in base all'efficienza desiderata: grani più piccoli catturano particelle più minute ma offrono maggiore resistenza al flusso, mentre grani più grandi permettono un passaggio d'acqua più rapido ma trattengono solo residui più grossolani. Utilizzare sabbia non adatta o contaminata riduce drasticamente la capacità filtrante, permettendo a batteri, peli e sporco di passare nell'acqua, compromettendo la disinfezione e la chiarezza della vasca.
  • Cosa succede se non si sostituisce mai la sabbia del filtro?
    Anche eseguendo regolarmente il controlavaggio, la sabbia non viene pulita in modo totale. Nel tempo, gli interstizi tra i granelli si ostruiscono in modo irreversibile a causa dell'accumulo di sostanze organiche e minerali che il semplice inversione di flusso non rimuove. Quando il filtro perde efficienza nonostante i lavaggi e la pressione rimane costantemente alta, significa che il letto filtrante è esausto. A quel punto, l'unica soluzione per ristabilire il corretto funzionamento è svuotare il filtro, rimuovere la vecchia sabbia e caricarne di nuova.