Stagno

Come costruire uno stagno artificiale e la sua fauna

Lo stagno, più o meno ampio che sia, è una superficie di acqua dolce in cui può abitare una varietà di flora e fauna piuttosto ampia. Nel loro stato spontaneo, al giorno d'oggi è difficile trovarne e quelli rimasti vengono protetti per tutelare le specie che vi dimorano. Questo ha portato ai possessori di un giardino o di un terreno alla creazione di stagni artificiali che possono variare per la forma con cui sono costruiti, le dimensioni e la varietà delle specie faunistiche e di flora che vi vengono introdotte. Il primo stadio da realizzare è la creazione di un ecosistema che sia adatto ad ospitare diverse specie animali. Normalmente la fauna di uno stagno artificiale è composta da rane, pesci, girini, libellule, farfalle, anatre, oche e altre specie. Sarà molto importante equilibrare la superficie del laghetto al fondale per evitare scompensi.
Stagno artificiale

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Temperatura e flora dello stagno artificiale

Stagno giardino Nel costruire uno stagno o laghetto artificiale bisogna tenere conto anche della temperatura. Questo in quanto la temperatura modifica la quantità di ossigeno presente nell'acqua. A temperature più rigide si può avere una maggiore quantità di ossigeno rispetto alle temperature elevate, addirittura fino al triplo. Per queste ragioni le temperature fresche se non addirittura fredde permettono la vivificazione di una più ampia varietà di specie animali. Occorrerà quindi tenere sotto controllo l'innalzamento estivo delle temperature. Lo stagno potrà quindi contenere e ospitare anche diverse piante acquatiche che lo potranno valorizzare e abbellire. Fra queste ricordiamo le canne, le tife e le ninfee. Ricordiamoci che la flora di uno stagno si differenzia in quelle specie (idrofite) che vivono completamente sommerse nell'acqua da quelle elofite che si trovano sempre in superficie.

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Realizzazione di uno stagno artificiale

Anatre laghetto Per realizzare il proprio stagno artificiale dobbiamo inoltre tenere conto di alcuni fattori. Per quanto concerne la posizione, l'ideale è che venga orientato a sud. Bisogna evitare di creare l'impianto troppo esposto al sole per evitare la formazione e la proliferazione delle alghe. Anche le dimensioni sono importanti, infatti uno stagno che abbia massimo 1 metro e mezzo di profondità e una superficie di meno di 8 metri quadri assicura protezione dalle gelate invernali. Molto utile sarà la presenza di una fonte d'acqua vicina che possa rifornire il proprio stagno. Per realizzare uno stagno perfettamente occorre effettuare prima uno scavo setacciando il terreno da zolle e sassi e poi riempire i primi strati di copertura. Questo garantirà un fondale molto compatto ed eviterà che il telo di protezione si rompa.


Stagno: Luce e manutenzione

Fauna stagno Uno dei fattori di cui dobbiamo tenere conto nella creazione di uno stagno artificiale è ovviamente la luce. Questo perché dalla luce dipende la vita di uno stagno. Il processo di vita della flora infatti dipende dalla fotosintesi clorofilliana sia per gli elementi che galleggiano in superficie che per quelli che contornano il laghetto. Sarà a questo punto opportuno eliminare le piante a foglie galleggianti troppo espanse quando queste coprono la superficie impedendo la fotosintesi. Per quanto riguarda la manutenzione del proprio laghetto, questa va effettuata annualmente, con preferenza ai mesi di settembre-ottobre quando il maggior numero di anfibi si è allontanato dall'acqua e gli altri animali hanno, dato il clima, la possibilità di spostarsi. Bisogna quindi rimuovere le piante acquatiche morte e verificare le eventuali carenze d'ossigeno per i mesi invernali. Tagliare infine le superfici verdi circostanti a un'altezza non troppo bassa.


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