Equiseto

Descrizione della pianta

L’equiseto è una pianta conosciuta in tutta Europa e in America, cresce nei luoghi freschi e ombrosi a clima temperato, ma si può trovare anche nelle pietraie, lungo i sentieri e nei luoghi asciutti. L'equiseto preferisce i terreni sabbiosi, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Equisetacee, alta 10-30 centimetri. Esistono 20 specie, che differiscono nell’altezza del fusto. Le loro proprietà sono simili, la specie più conosciuta è l’arvense popolarmente conosciuta come coda di cavallo. La pianta si riproduce per mezzo di spore come le felci. Pur avendo le radici, l’equiseto non possiede né foglie né fiori e quindi neanche semi. Le parti utilizzate sono i fusti sterili e i loro rami. Il fusto cresce in primavera, e la sua forma ricorda molto l'asparago. Contiene piccole quantità di nicotina.
Pianta di equiseto

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Proprietà della pianta

Equiseto conservato in un secchio Tutta la pianta dell’equiseto è ricca di sostanze minerali, specialmente di silicio e potassio. Contiene i flavonoidi, cui deve l’effetto diuretico, vari acidi organici, resine. In applicazione esterna, la pianta ha proprietà cicatrizzanti. Le principali indicazioni dell’equiseto riguardano: processi degenerativi della pelle, del tessuto connettivo e delle ossa; rughe e smagliature della pelle; unghie fragili; flaccidità mammaria; ulcere varicose, ascessi, ferite infette; eczemi; gotta; congiuntivite; artrosi; osteoporosi; rachitismo, fratture, decalcificazione; arteriosclerosi; edemi; emorragie. Gli impacchi effettuati con un decotto concentrato di equiseto sono molto utili in caso di cellulite o di obesità, perché tonificano la pelle flaccida restituendole un aspetto luminoso ed elastico.

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Indicazioni dell'equiseto

Equiseto palustreApplicato localmente o preso per via orale, l’equiseto esercita un notevole effetto emostatico, è indicato in caso di ipermenorrea (mestruazioni eccessive), emorragie gastriche o bronchiali. L’uso del decotto cicatrizza i tessuti sanguinanti e arresta le emorragie. Il silicio favorisce la ricostruzione o rigenerazione dei tessuti. Per contrastare le rughe e le smagliature della pelle e restituire elasticità, la pianta va assunta come decotto, o applicata localmente. L'equiseto tonifica i tessuti mammari e grazie al suo contenuto di silicio, e al suo effetto depurativo, è una delle poche piante veramente efficaci per la cura dell’artrosi. Non solo, ma il silicio facilita l’assimilazione e la fissazione del calcio nelle ossa. La pianta si può utilizzare ogni volta che è necessario ottenere un effetto diuretico e depurativo.


Equiseto: Preparazione e uso

Macerato di equiseto Per usufruire degli effetti positivi dell’equiseto è necessario farne un uso interno o esterno, dipende dal disturbo che si vuole curare. Per "uso interno" la pianta è utilizzata come decotto e succo fresco. Il decotto si prepara facendo bollire 40-50 grammi di equiseto in un litro di acqua per 10 minuti a fuoco lento. Il liquido deve essere filtrato e centellinato in 3-5 tazze al giorno. Per il succo, vanno bevuti 3 cucchiai a ogni pasto. Per "uso esterno", la pianta si presta alla preparazione di impacchi e tamponi nasali. Gli impacchi si fanno mettendo a bollire 100-150 grammi di pianta in un litro di acqua; si praticano localmente sulla zona malata. I tamponi nasali si fanno introducendo nella narice un batuffolo di cotone avvolto in una garza e imbevuto nel decotto concentrato.



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