pianta mirtilli

Fitoterapia

Mirtillo

Il mirtillo è una diffusa pianta che produce un frutto commestibile e apprezzato perchè dolce e saporito. Ma non solo, perchè esso è anche ricco di ottime proprietà per la salute.

di Redazione

07 luglio 2014

Mirtillo

Appartenente alla famiglia delle Ericacee, il mirtillo, è un piccolo arbusto del genere Vaccinum. E’ tipico delle zone di montagna e cresce ad altitudini comprese tra 500 e 2500 metri. Il nome botanico di questa pianta è Vaccinum myrtillus. Il nome “mirtillo” deriva dalla pianta mirto, una specie simile al mirtillo, che era considerata sacra dagli antichi persiani. Le specie più importanti di questo genere sono: il mirtillo nero (vaccinum myrtillus), il mirtillo rosso europeo (vaccinum vitis idaea) e il mirtillo gigante o blueberry (vacinum corymbosum). Il mirtillo nero e quello rosso sono dei piccoli cespugli che raggiungono un’altezza pari a circa 30 – 40 centimetri. Sono formati da dei fusti sottili e ben ramificati, da delle piccole foglie di forma ovale o ellittica e da fiorellini solitari bianchi o rosati. Il frutto è una piccola bacca, singola o a coppia, rotondeggiante con la buccia di un colore che varia dal rosso al blu al viola fino ad arrivare al nero. Il colore varia in base alla specie di appartenenza. La polpa di questi mirtilli è succosa. Il mirtillo gigante è un arbusto cespuglioso a portamento eretto. Le sue foglie sono molto grandi, hanno dei margini un po’ dentellati, l’apice è appuntito e sono lunghe circa 10 centimetri.

Proprietà

Le proprietà contenute all’interno di queste piante vanno distinte in base alla parte della pianta utilizzata secondo uno scopo ben preciso. Le foglie, per esempio, contengono sostanze come il cromo, il manganese, il tannino ed i flavonoidi. Le bacche, invece, contengono per il 90% acqua e poi antociani, flavonoidi, acidi organici, pectina, zuccheri invertiti, provitamina A, tannino e vitamina B e C. Ciò che determinano le varie proprietà e quindi i vari effetti sono la presenza o l’assenza degli antociani. Gli antociani, nel nostro organismo, bloccano la formazione di agenti pro – infiammatori e favoriscono la produzione di collagene nel tessuto connettivo e quindi, di conseguenza, aumentano la resistenza dei capillari. Gli antociani sono utilissimi per contrastare i ristagni circolatori del tessuto connettivo (classico della cellulite) e per la difesa delle mucose da agenti ulcerativi. L’effetto di questi agenti trova beneficio anche a livello visivo, infatti gli antociani favoriscono la rigenerazione di pigmenti della retina migliorando la visione notturna. Per le proprietà contenute al loro interno sono utili anche per i disturbi riguardanti le turbe venose e la circolazione, come le emorroidi, angiopatie diabetiche e fragilità capillari cutanee.

Effetti benefici

I frutti del mirtillo hanno degli effetti astringenti e vaso protettori sul nostro organismo, invece le foglie hanno degli effetti astringenti, antisettici e ipoglicemizzanti. Le proprietà contenute nelle foglie sono importanti per le patologie legate al diabete,questo è dovuto alla presenza del cromo che è un fattore di tolleranza per il glucosio. I frutti essiccati, ovvero le bacche, svolgono un’ottima azione astringente. Spesso vengono utilizzate per combattere la diarrea nei bambini e nelle persone anziane. I frutti essiccati contengono il tannino, il tannino ha un effetto antivirale. La struttura di queste “sostanze” è molto simile a quella delle cellule e, un virus, per riprodursi, ha bisogno di legarsi alle proteine delle cellule. Scambiando questi tannini per le proteine delle cellule, i virus, si uniscono a questi elementi ed i cicli di riproduzione vengono bloccati. Per garantire questi effetti benefici al nostro organismo, il mirtillo, va assunto sotto forma di decotto, infuso, polvere o estratto fluido.

Usi

L’infuso può essere preparato sia con i frutti che con le foglie. La dose consigliata per la preparazione è di un grammo di foglie per una tazza di acqua bollente. L’infuso di mirtillo va bevuto svariate volte durante l’arco della giornata. La dose consigliata per la preparazione di infusi con l’utilizzo di frutti è quattro cucchiai di minestra di bacche essiccate per un litro di acqua. Con un infuso di questa pianta è possibile fare anche dei gargarismi nel caso in cui avessimo un infiammazione al cavo orale. I decotti invece vengono preparati con la polvere dei frutti che può essere contenuta anche in capsula. La dose giusta è di circa 100/200 milligrammi per ogni capsula. Le capsule, inoltre, possono contenere un estratto secco di antocianine e la dose consigliata si aggira tra gli 80 ed i 160 milligrammi per tre volte al giorno. Con gli estratti di mirtilli e con il suo succo si preparano dei colliri per le palpebre infiammate. Inoltre, con i suoi estratti vengono preparati dei prodotti per la cura della pelle a fini salutari ed estetici. Dal frutto fresco del mirtillo, invece, è possibile ricavare la tintura madre. La dose che viene consigliata è di una quarantina di gocce per te volte al giorno. I costi dei prodotti già proni non sono esageratamente alti, anzi, al contrario, sono abbastanza accessibili a tutti. Una confezione costituita da 60 capsule di estratto fluido di mirtillo si aggira intorno ai 15 euro. Delle bustine preparate per gli infusi a base di foglie o di frutti costano dai 2 ai 3 euro circa. Cento grammi di tintura madre di mirtillo costa circa una decina di euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nutrizionali tra le foglie e i frutti del mirtillo?
    Le foglie del mirtillo sono ricche di cromo, manganese, tannini e flavonoidi, risultando particolarmente indicate per le problematiche legate al diabete grazie al cromo, che migliora la tolleranza al glucosio. Hanno inoltre effetti astringenti, antisettici e ipoglicemizzanti. Al contrario, le bacche sono composte per il 90% da acqua e contengono elevate quantità di antociani, flavonoidi, vitamine (B e C), acidi organici e pectina. Gli antociani nelle bacche sono fondamentali per proteggere i capillari, migliorare la vista notturna e agire come antinfiammatori naturali.
  • Come si prepara correttamente un infuso di foglie di mirtillo per uso terapeutico?
    Per preparare un infuso efficace con le foglie, si consiglia di utilizzare un grammo di foglie secche per ogni tazza di acqua bollente. È importante versare l'acqua sulle foglie e lasciare in infusione per alcuni minuti prima di filtrare. Questo infuso deve essere bevuto svariate volte durante l'arco della giornata per sfruttarne appieno le proprietà astringenti e ipoglicemizzanti. In alternativa, le foglie possono essere usate anche per gargarismi in caso di infiammazioni del cavo orale, diluendole opportunamente nell'acqua.
  • In che modo gli antociani contenuti nel mirtillo beneficiano la salute oculare e circolatoria?
    Gli antociani, pigmenti responsabili del colore scuro delle bacche, svolgono un ruolo cruciale nella protezione dei tessuti. A livello visivo, favoriscono la rigenerazione dei pigmenti della retina, migliorando significativamente la visione notturna e riducendo l'affaticamento oculare. Per quanto riguarda la circolazione, gli antociani rafforzano la resistenza dei capillari sanguigni, contrastando i ristagni circolatori tipici della cellulite e proteggendo le mucose da agenti ulcerativi. Sono inoltre utili per alleviare disturbi venosi come le emorroidi e le fragilità capillari cutanee, specialmente in soggetti diabetici.
  • Quali sono i dosaggi consigliati per assumere integratori a base di estratto di mirtillo?
    Il dosaggio dipende dalla forma assunta. Se si utilizzano capsule contenenti polvere di frutti, la dose raccomandata è di 100-200 mg per capsula. Per capsule o integratori specifici contenenti estratto secco di antocianine, la dose standard è di 80-160 mg, da assumere tre volte al giorno. Per la tintura madre ottenuta dal frutto fresco, si consigliano circa 40 gocce, distribuite in due o tre somministrazioni quotidiane. È fondamentale seguire sempre le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto specifico acquistato.

Scheda Tecnica

Vaccinium myrtillus

Nome scientificoVaccinium myrtillus
FamigliaEricacee
Tipo di piantaPiccolo arbusto cespuglioso
OrigineZone di montagna europee
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoAcido, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo umidità costante ma senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-giugno)
Altezza30-40 cm (specie autoctone); fino a 2m (blueberry)
ConcimazioneConcimazione acidificante in primavera
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o vecchi
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido specifico)