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Rosmarino infuso

Aggiornato il 12 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Infuso di rosmarino

Infuso di rosmarino

Per preparare un ottimo infuso al rosmarino bisogna tagliare i ramoscelli dalla pianta. La stagione migliore per eseguire questa operazione è quella estiva, quando l'arbusto è al massimo del suo sviluppo. Si possono utilizzare sia gli arbusti freschi che quelli lasciati essiccare in un luogo fresco e privo di umidità. Dopo aver portato ad ebollizione una quantità d'acqua pari a quella di una tazza si devono aggiungere delicatamente alcune foglioline essiccate o un ramoscello. Lasciare riposare per venti minuti circa, filtrare con un colino e dolcificare con il miele. Per ottenere maggiori benefici assumere un tazza di infuso di rosmarino almeno 3 volte al giorno a stomaco pieno. Oltre ad essere un ottimo digestivo e ad avere poteri energizzanti, favorisce il naturale rilassamento muscolare e può essere adatto in periodi piuttosto stressanti.

Infuso di rosmarino effetti benefici

Il rosmarino è una delle piante più utilizzate nella fitoterapia. E' indicato nelle diete dimagranti grazie alla sua azione rivitalizzante che sblocca il metabolismo, inoltre tra gli altri benefici riscontrati vi è la risoluzione di nevralgie invalidanti. Realizzando un decotto di rosmarino con 1 litro di acqua e 40 grammi di foglie si ottiene una lozione che può essere utilizzata da chi soffre di alopecia. Il rosmarino è un valido alleato contro lo stress, che è una delle cause dell'alopecia, favorendo la ricrescita dei capelli. L'infuso di rosmarino è drenante e diuretico, pertanto è consigliato per chi ha problemi di ritenzione idrica e di circolazione. A trarre beneficio, è la circolazione periferica, e grazie alla maggiore stimolazione verranno contrastati anche i primi inestetismi della cellulite.

Infuso di rosmarino effetti collaterali

Secondo gli antichi Egizi la pianta del rosmarino era in grado di donare l'immortalità, però occorre prestare molta attenzione a non esagerare con l'assunzione delle erbe in quanto presentano alcuni effetti collaterali. E' consigliabile consultare il proprio medico se si ha intenzione di eseguire una terapia disintossicante a base di infuso di rosmarino soprattutto se si soffre di pressione alta, di attacchi epilettici, insonnia e stati d'ansia. Inoltre anche le donne incinta o che allattano dovrebbero evitare di assumere dosi eccessive di infuso di rosmarino perché potrebbe causare mal di stomaco e vomito, diarrea, ed eccessiva tensione associata a frequenti stati di nervosismo. Il rosmarino è un concentrato puro di energia, sprigionandosi nell'organismo potrebbe portare effetti contrari a quelli desiderati.

Pianta di rosmarino

Il rosmarino è una pianta perenne che può essere facilmente coltivata sul balcone della propria casa per usufruirne in qualsiasi momento. Bisogna prestare attenzione a raccogliere solo i ramoscelli sottili e le foglioline più tenere (in quanto sono particolarmente ricchi di sostanze nutritive). Il suo utilizzo in cucina risale al 300 d.c., prima infatti era noto per le proprietà medicamentose. Presso i Romani il rosmarino veniva impiegato per il mal di denti e per il mal di gola. L'arbusto del rosmarino purifica il sangue grazie alla quantità di flavonoidi contenuti al suo interno. Dal rosmarino si può ricavare un ottimo infuso che protegge le ghiandole surrenali e previene i disturbi del fegato. Come molte altre piante naturali, anche il rosmarino aiuta a migliorare l'umore e combattere la depressione.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di rosmarino?
    Per preparare l'infuso, porta ad ebollizione una tazza d'acqua e aggiungi delicatamente un ramoscello fresco o alcune foglioline essiccate. Lascia riposare il composto per circa venti minuti, poi filtra con un colino. È possibile dolcificare con miele. Per ottenere i massimi benefici energetici e digestivi, si consiglia di assumere una tazza almeno tre volte al giorno a stomaco pieno.
  • Quali sono i principali benefici dell'infuso di rosmarino?
    L'infuso di rosmarino offre numerosi benefici: è energizzante e combatte la stanchezza fisica e mentale, agendo come rivitalizzante del metabolismo. Ha proprietà digestive, drenanti e diuretiche, utili contro la ritenzione idrica e la cellulite. Inoltre, favorisce il rilassamento muscolare, contrasta lo stress e migliora la circolazione periferica. In fitoterapia è usato anche per supportare la salute epatica e surrenale.
  • Quando è il periodo migliore per raccogliere il rosmarino?
    La stagione ideale per raccogliere i ramoscelli di rosmarino è l'estate, quando l'arbusto raggiunge il massimo del suo sviluppo vegetativo. In questo periodo le foglie sono più ricche di principi attivi. È preferibile raccogliere solo i ramoscelli sottili e le foglioline più tenere, poiché contengono concentrazioni superiori di sostanze nutritive e oli essenziali rispetto alle parti legnose più vecchie.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nel consumo di rosmarino?
    Sì, il rosmarino va usato con cautela. Non è consigliato in caso di ipertensione, epilessia, insonnia o ansia grave, poiché può eccitare il sistema nervoso. Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitarne dosi elevate per prevenire disturbi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea. Un consumo eccessivo può causare effetti opposti a quelli desiderati, come irrequietezza e tensioni muscolari. Consultare sempre un medico prima di terapie prolungate.
  • Come si utilizza il rosmarino per la cura dei capelli?
    Il rosmarino è un valido alleato contro la caduta dei capelli e l'alopecia, spesso legata allo stress. Per utilizzarlo esternamente, si può preparare un decotto forte bollendo 40 grammi di foglie in 1 litro d'acqua. Una volta raffreddato, il liquido può essere utilizzato come lozione da massaggiare sul cuoio capelluto. Questo trattamento aiuta a stimolare la circolazione locale e favorire la ricrescita dei capelli, combattendo contemporaneamente le cause dello stress che ne provocano la perdita.

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