Disegno botanico di crataegus oxyacantha

Tintura madre

Gocce di biancospino

Il biancospino è una pianta della famiglia delle rosaceae molto usata in erboristeria. Le gocce di biancospino, in particolar modo, hanno un'azione sedativa, e aiutano a mantenere in buona salute le arterie ed il cuore. Le virtù della tintura madre sono anche molte altre.

di Redazione

31 dicembre 2014

Il biancospino

Il biancospino è un arbusto che si trova comunemente diffuso in tutte le zone temperate dell'emisfero boreale, Italia compresa. Il suo aspetto è quello di un cespuglio i cui rami hanno corteccia giallastra, molto spinosi, che sviluppano foglie e fiori bianchi, e frutti che sono delle piccole bacche di colore rosso quando mature. Il suo nome botanico è crataegus oxyacantha, o crataegus monogyna, le due varietà maggiormente diffuse, che appartengono entrambe alla famiglia delle rosaceae. Il nome oxyacantha viene dal greco e vuol dire punta-spina. I greci usavano questa pianta, che può raggiungere anche i sei metri di altezza, per decorare le tavole nuziali; i romani la chiamavano alba spina e l'avevano dedicata ad una divinità, la dea Flora. Nel medioevo si pensava che l'albero di biancospino potesse scacciare il malocchio, e per i cristiani è il simbolo del sangue di Cristo, versato dalla corona di spine.

Le proprietà del biancospino

Le foglie, i fiori, e le bacche del biancospino sono molto ornamentali, infatti questo arbusto viene spesso usato per creare delle bordure a scopo protettivo. Le sue parti però hanno anche molte virtù benefiche per l'organismo umano, e vengono ampiamente usate in erboristeria. Il biancospino viene considerata la pianta del cuore perché contiene flavonoidi ad azione antiossidante. Gli effetti che hanno queste sostanze sono principalmente tre: un'azione cardioprotettiva, poiché regolano il flusso sanguigno e mantengono in buona salute le arterie; un'azione sedativa, poiché riducono gli stati di nervosismo e sonno; un'azione, infine, che contrasta i radicali liberi, e quindi l'insorgenza di patologie come l'arteriosclerosi. Per godere degli effetti benefici del biancospino, lo si può assumere in tisane, o sotto forma di gocce di biancospino.

Le gocce di biancospino

La tintura madre di biancospino si ricava dalla macerazione nell'alcol dei fiori e delle foglie essiccati e triturati. Le gocce di biancospino si possono assumere due o tre volte al giorno, disciolte in acqua, per placare gli stati ansiosi, o come cardiotonico. Può essere molto utile assumerle anche se si soffre di disturbi legati alla menopausa, o anche semplicemente come digestivo. Per quest'ultimo scopo, si può anche preparare un liquorino molto gradevole, mettendo i fiori secchi a macerare nel marsala. La tintura si può usare anche per fare dei gargarismi o degli sciacqui alla bocca, poiché è molto rinfrescante e serve a calmare irritazioni o infiammazioni. Molto buone sono anche le tisane a base di biancospino, che sono indicate soprattutto prima di andare a letto, per favorire il riposo notturno.

Controindicazioni del biancospino e altri utilizzi

Il biancospino non è consigliato solo nel caso in cui si soffra di pressione bassa, nel qual caso è meglio consultare il proprio medico, e alle donne in gravidanza o in fase di allattamento. Inoltre si deve prestare attenzione anche se si fa uso di farmaci che agiscono a livello cardiaco, ad esempio la digitale, e altri farmaci ipotensivi.Oltre all'uso delle gocce di biancospino, questa pianta si può sfruttare in altri modi: la tisana ad esempio si può far ribollire con dello zucchero per preparare uno sciroppo. La tintura madre si usa per confezionare creme che combattono l'acne, e dentifrici che aiutano l'igiene orale. Le bacche vengono usate insieme ad altri frutti di bosco per preparare ottime marmellate, oppure si possono sciroppare usando del rum. Da ultimo, fare un bagno sciogliendo nell'acqua dei fiori e delle foglie essiccate di biancospino è estremamente rilassante.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici delle gocce di biancospino?
    Le gocce di biancospino offrono tre azioni principali: cardioprotettiva, sedativa e antiossidante. Regolano il flusso sanguigno mantenendo sane le arterie, riducono nervosismo e favoriscono il riposo notturno, contrastando i radicali liberi responsabili di patologie come l'arteriosclerosi. Sono inoltre utili come cardiotonico, per alleviare i disturbi della menopausa e come digestivo.
  • Come si preparano e si assumono le gocce di biancospino?
    La tintura madre si ottiene macerando fiori e foglie essiccati e triturati nell'alcol. Per l'assunzione, si consiglia di prendere due o tre dosi al giorno, sciogliendo le gocce in acqua. Possono essere usate per placare stati ansiosi o come supporto cardiovascolare. In alternativa, i fiori secchi possono essere fatti macerare nel Marsala per preparare un liquorino digestivo.
  • In quali casi il biancospino è controindicato?
    L'uso del biancospino sconsigliato in presenza di ipotensione (pressione bassa), durante la gravidanza e l'allattamento. È fondamentale prestare attenzione se si assumono farmaci cardiaci (come la digitale) o ipotensivi, poiché potrebbero verificano interazioni. In questi casi specifici, è sempre necessario consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico.
  • Quali sono gli altri utilizzi del biancospino oltre alle gocce?
    Oltre alle gocce, il biancospino ha molteplici impieghi: le tisane possono bollire con zucchero per creare sciroppi; la tintura madre entra nella composizione di creme anti-acne e dentifrici. Le bacche si usano per marmellate o sciroppi al rum. Infine, i fiori e le foglie essiccati possono essere aggiunti all'acqua del bagno per un effetto rilassante, mentre i gargarismi calmano le irritazioni orali.

Scheda Tecnica

Crataegus oxyacantha / Crataegus monogyna

Nome scientificoCrataegus oxyacantha / Crataegus monogyna
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto spinoso
OrigineZone temperate emisfero boreale
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaFino a 6 metri