Tintura madre di passiflora

Tintura madre

Tintura madre passiflora

La tintura madre di passiflora è utile per combattere l'insonnia, gli stati ansiosi e lo stress durante periodi impegnativi o difficili della propria vita

di Redazione

23 febbraio 2013

La passiflora

La passiflora è una pianta molto diffusa nei giardini europei, per via del suo fascino e dei suoi ampi fiori di colore acceso. Si tratta di una pianta ornamentale dallo sviluppo rampicante, in grado quindi di ricoprire pergolati o fioriere e fondersi con gli elementi strutturali dello spazio aperto, per un ambiente nel quale i confini tra natura e artificio sono sempre più labili. La passiflora, tuttavia, non ha soltanto fascino, ma anche grande utilità: si tratta di una pianta ampiamente sfruttata in ambito erboristico e fitoterapico, poiché ricca di principi attivi utili e importanti per il benessere dell'uomo. Gli utilizzi della passiflora possono essere i più svariati, dalla realizzazione di prodotti specifici da acquistare fino a tisane che possono essere preparate comodamente anche a casa, pur tenendo conto delle caratteristiche della pianta e delle eventuali controindicazioni in rapporto allo specifico stato di salute di chi ne fa uso. Come per molte altre piante e per molti prodotti di origine vegetale, la passiflora vanta un ridotto rischio di controindicazioni e può essere solitamente assunta anche in concomitanza di farmaci.

Proprietà della tintura madre

La tintura madre è un particolare prodotto erboristico ricavato dalle parti aree della pianta più ricche di principi attivi: lo scopo è quello di poter sfruttare appieno tutte le proprietà benefiche della pianta senza che il prodotto finale comporti pesanti controindicazioni oppure un effetto troppo aggressivo nei confronti dell'organismo. La tintura madre si ottiene attraverso un processo di estrazione dei principi attivi contenuti nelle parti aree della pianta e in particolare di quelle più giovani, in quanto solitamente le più ricche, tramite l'utilizzo di un solvente di natura alcolica. La tintura madre di passiflora ha natura liquida e viene utilizzata, in particolare, per la cura di disturbi legati all'insonnia, all'ansia, a stati di stress e di irritabilità. Svolgendo un effetto sedativo, la tintura madre di passiflora può essere utilizzata anche in concomitanza di terapie volte alla cura di stati ansioni e attacchi di panico, oppure essere utilizzata come antidolorifico per dolori mestruali, emicranie, nevralgie e dolori ai denti. La somministrazione in concomitanza con altri farmaci specifici deve essere concordata insieme al medico, per avere la certezza di non eccedere nei dosaggi e per evitare qualsiasi tipo di effetto collaterale. L'utilizzo è inteso per un periodo limitato nel tempo.

Preparazione

La preparazione della tintura madre di passiflora avviene a partire dalle parti più ricche di principi attivi: fiori e gemme sono elementi più utilizzati, insieme alle parti aree più giovani. La droga utilizzata deve essere rigorosamente fresca e viene messa a macerazione con alcol, che permetterà l'estrazione del fitocomplesso della pianta, ottenendo così un prodotto finale in grado di offrire tutte le proprietà benefiche della passiflora. La fase di macerazione dura solitamente ventun giorni, ai quali faranno seguito due giorni di messa a riposo, al buio, prima del filtraggio che permetterà di ricavare il prodotto finito. Essendo in forma liquida, la tintura madre di passiflora può essere assunta per uso interno tramite la soluzione di qualche goccia all'interno di mezzo bicchiere d'acqua. La preparazione di questo prodotto è sottoposto, come accade per gli altri preparati fitoterapici in commercio, a rigorosi controlli e deve rispondere a precise percentuali di elementi compositivi: la droga deve essere in rapporto di uno a dieci con il solvente. Tra i vantaggi della tintura madre vi è anche la lunga conservazione: mantenuto a temperatura ambiente, il preparato si conserva in contenitore chiuso per un periodo di tempo pari a cinque anni.

Utilizzo e controindicazioni

Nonostante si tratti di un prodotto fitoterapico e dunque di origine vegetale, l'assunzione della tintura madre di passiflora deve avvenire tenendo presente le possibili controindicazioni. Particolare attenzione deve essere posta da persone con problemi al fegato, per i quali la presenza di alcol all'interno del preparato potrebbe costituire un elemento seriamente dannoso. Per gli altri, sarà sufficiente assicurarsi l'assenza di reazioni allergiche alla pianta dalla quale viene estratto il prodotto finito. L'utilizzo della tintura madre di passiflora può avvenire anche in concomitanza con altri farmaci, tuttavia è bene consultare il proprio medico per evitare eccessivi dosaggi: se assunta con farmaci di simile scopo e composizione, la combinazione dei due potrebbe dare origine a effetti collaterali e vanificare i benefici della tintura madre. In altri casi, invece, l'abbinamento con altri elementi è molto comune: alcuni prodotti specifici contro l'insonnia abbinano alla tintura madre di passiflora anche la radice di valeriana, per potenziare gli effetti ed ottenere un prodotto efficace totalmente naturale. La tintura madre di passiflora si rivela ideale per gli stati ansiosi legati ad eventi specifici o periodi particolarmente stressanti, come esami universitari o colloqui di lavoro, favorendo il corretto riposo e agendo sugli stati di forte emotività.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della tintura madre di passiflora?
    La tintura madre di passiflora è principalmente indicata per contrastare l'insonnia, ridurre gli stati ansiosi e alleviare lo stress legato a periodi difficili. Grazie al suo effetto sedativo, aiuta a gestire l'irritabilità e può essere utilizzata come coadiuvante nella terapia di attacchi di panico. Inoltre, possiede proprietà analgesiche che risultano efficaci contro dolori mestruali, emicranie, nevralgie e mal di denti, favorendo il rilassamento generale e un corretto riposo notturno.
  • Come si prepara la tintura madre di passiflora in casa?
    Per preparare la tintura madre, utilizzare fiori, gemme e le parti verdi più giovani della pianta, garantendo che siano rigorosamente fresche. Macerare la droga in alcol seguendo il rapporto standard di 1 parte di pianta contro 10 di solvente. Lasciare in infusione per ventuno giorni, seguiti da due giorni di riposo al buio. Infine, filtrare il liquido per ottenere la tintura pronta. Questo processo estrae il fitocomplesso attivo preservandone le proprietà benefiche senza renderlo eccessivamente aggressivo.
  • In che modo e per quanto tempo va assunta la tintura madre?
    La somministrazione avviene per via interna: sciogliere alcune gocce della tintura in mezzo bicchiere d'acqua. L'uso è consigliato per periodi limitati nel tempo, specialmente per gestire situazioni di stress acuto o insonnia occasionale. È fondamentale non superare i dosaggi consigliati e, se si assumono altri farmaci, consultare il medico per evitare interazioni o sovradosaggi. Il prodotto mantiene le sue proprietà per circa cinque anni se conservato in contenitore chiuso a temperatura ambiente.
  • Esistono controindicazioni specifiche nell'uso della tintura madre di passiflora?
    Sebbene il rischio sia generalmente basso, prestare attenzione in caso di problemi epatici, poiché la tintura contiene alcol che potrebbe danneggiare il fegato. Verificare l'assenza di allergie verso la pianta prima dell'uso. L'associazione con altri farmaci sedativi o ansiolitici richiede cautela medica per prevenire effetti collaterali potenzianti. Non è indicato l'uso prolungato senza supervisione. Consultare sempre un professionista sanitario prima di iniziare la terapia, soprattutto se si seguono trattamenti farmacologici specifici.

Scheda Tecnica

FamigliaPassifloraceae
Tipo di piantaArbusto/rampicante ornamentale
OrigineAmeriche (diffusa poi in Europa)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazionePeriodica durante la crescita
PotaturaDopo la fioritura o in primavera
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (dipende dalla specie/clima)