Crisantemi significato

Crisantemo: i suoi significati

In Italia il significato di gioia, di festività è rimasto ad un solo tipo di Crisantemo, ossia la Margherita, utilizzata per creare bellissimi bouquet, ma per quanto riguarda tutti gli altri tipi, sfortunatamente per loro, sono sbocciati in Ottobre/Novembre e vengono utilizzati ormai da decenni per la festività dei morti. Usati per ornare le tombe dei cari defunti ha reso, purtroppo, triste e per nulla allegro il loro significato che non sono pressoché utilizzati per bouquet e composizioni varie. Questo è sicuramente un peccato essendo i Crisantemi dei fiori bellissimi. Invece, nel lontano Oriente, i Crisantemi hanno un significato decisamente positivo essendo usati per matrimoni, comunioni e persino per compleanni; esso è inoltre fiore ufficiale tanto da essere celebrata una festa dall' Imperatore.
Crisantemo Bianco

Il linguaggio segreto dei fiori

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Il Crisantemo e la sua origine

Crisantemi nell' arte Giapponese Il crisantemo è originario della Cina ed esso era già coltivato intorno al 500 a.C. ed era tanto popolare da diventare il fiore nazionale del Giappone a tal punto da trovarsi in molte opere dai dipinti ai ricami, nella poesia e in narrativa. Il Giappone creò per primo un giardino di soli Crisantemi, ma questi fiori arrivarono in Europa verso la fine del 1700 ed ebbero molta fortuna come piante da giardino nel Regno Unito. Anche se alcuni dicono che la sua origine risalga all' ottantaduesimo imperatore Gotoba Tenno (1183-1198) che amava a tal punto questo fiore da adottarlo come emblema sui suoi abiti e sui suoi beni. Sempre in Giappone tra l' VIII° e il XII° secolo la famiglia imperiale introdusse l' usanza cinese di lasciar macerare dei petali di Crisantemo nel sakè. Numerose sono anche le leggende su questo fiore, in particolar modo su i suoi numerosissimi petali, come quella della bambina che li avrebbe tagliati per aumentare la vita della madre, oppure quella del soldato che li tagliò per prolungare i suoi giorni di licenza con la fidanzata.

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Il crisantemo e la sua coltivazione

Crisantemo giallo I crisantemi sono fiori facili da coltivare e non richiedono molte cure, devono essere poste in un luogo molto soleggiato e con un terreno fresco e umido; non temono il freddo ma dopo nevicate possono uscirne danneggiate alcune foglie o degli steli. A qualunque specie appartengano i Crisantemi devono essere bagnati spesso e in modo regolare. Nel periodo da Marzo alla fine di Ottobre bisognerebbe attuare la concimazione con concimi per piante da fiore che lo renderà più robusto e ne aumenterà la fioritura e, sempre per lo stesso motivo, bisognerà ridurre i rami più lunghi. Per la moltiplicazione il crisantemo si moltiplica per talea nel periodo dell' autunno o inizio primavera. Di per sè il crisantemo non è una pianta difficile da radicare e può essere sistemato mediante rametti lunghi tra i 10cm e i 15cm in vasetti non troppo grandi riempiti con torna, terra e sabbia di fiume pulita.


Crisantemi significato: Crisantemo: potature e cimature

Crisantemo Rosso Per potare le piante bisogna aspettare l' arrivo dei primi geli tagliando i rami appassiti almeno da 10cm da terra, successivamente con l' arrivo della primavera svilupperà nuovi getti da sotto il terreno e dai rami rimasti. Se eseguita regolarmente favorirà il risveglio delle gemme laterali e la ramificazione; tale operazione dovrà essere ripetuta almeno tre volte nel corso dell' estate per mantenere compatta la pianta e favorirne l' infoltimento e l' irrobustimento. Per cimare la pianta si dovrà asportare l' apice dello stelo principale proprio sopra la prima coppia di foglie completamente sviluppate e questa operazione andrà eseguita tra la fine di Maggio e l' inizio di Giugno. Successivamente appariranno getti laterali sullo stelo principale e durante lo sviluppo di questi germogli si devono eliminare tutti i laterali non necessari ma si devono scegliere quelli né troppo deboli né troppo vigorosi se si vuole una pari ramificazione di spessore e lunghezza.


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