Cos'è, come funziona e quando va eseguito
L'innesto è una procedura che permette di ottenere una nuova pianta a partire dall'unione di un portainnesto, che fornirà l'apparato radicale e la parte basale del tronco, con una o più marze, che forniranno le gemme e quindi tutta la parte aerea della pianta (foglie e frutti). Esistono molti tipi diversi di innesto: quello a spacco è adatto tanto alle piante ornamentali quanto a quelle da frutto, è di facile esecuzione e ha quasi sempre ottimi risultati: è pertanto consigliato anche per coloro che sono alle prime armi con il giardinaggio. Generalmente si sottopongono ad innesto quelle piante che sarebbero altrimenti troppo delicate, scegliendo come portainnesto una pianta più robusta. In generale il periodo migliore per effettuare un innesto a spacco è quello invernale e va dal 15 febbraio al 15/20 marzo, preferibilmente durante il periodo di luna calante.
Come eseguirlo
Identificate un ramo portainnesto che sembri robusto e possibilmente diritto: privatelo di eventuali altri rametti laterali e foglie prima di procedere. Tagliate la punta del ramo portainnesto, dopodiché praticate un'incisione profonda almeno 4/5 cm e il più centrale possibile. Scegliete come marza un ramo che abbia raggiunto almeno l'anno di età e assicuratevi che sotto la prima gemma il ramo sia libero per tutta la lunghezza corrispondente alla profondità dello spacco praticato nel portainnesto. Tenete conto che, se il diametro del portainnesto è molto superiore a quello della marza, dovrete inserirne anche due o tre nello stesso portainnesto. Tagliate l'estermità della marza sotto il primo nodo a forma di cuneo per facilitare l'inserimento e cercate di liberare quanto più legno vivo possibile. Inserite completamente la marza nel portainnesto badando a far coincidere le cortecce delle due piante. Legatele strettamente utilizzando della rafia bagnata o del nastro isolante e ricordatevi di procedere dal basso verso l'alto: così impedirete all'acqua di infiltrarsi nella ferita.
Cura della pianta innestata
Iniziamo ricordando che prevenire è meglio che curare: assicuratevi pertanto di utilizzare una lama sterilizzata con alcool per effettuare i tagli sulle varie piante e abbiate cura di pulire bene la lama dopo ogni taglio. Questo impedirà il trasmettersi di funghi ed infezioni. Un altro temibile nemico dell'innesto a spacco è l'acqua che, penetrando nella zona ferita della pianta, potrebbe causare muffe e marcescenze: per evitarlo è importante fasciare bene il taglio, in modo tale da non permettere infiltrazioni di acqua in caso di pioggia. Per evitare lo svilupparsi di malattie usate dell'apposito mastice per innesti spalmandolo sopra il legno vivo eventualmente rimasto esposto dell'innesto, fate attenzione a non far penetrare il mastice all'interno del taglio del portainnesto perché potrebbe precludere l'attecchimento della marza.
Trucchi e consigli
Per far attecchire la vostra marza scegliete dei rami che presentino gemme gonfie e sane, dopo averli tagliati lasciateli a "riposare" qualche giorno in frigo a 4°C (non sottoponeteli a temperature più basse perché potreste danneggiarne i tessuti), oppure con la parte recisa infilata nella sabbia. In caso l'inserimento delle marze risulti troppo ostico potete aiutarvi con una lama o con un cacciavite per divaricare il portainnesto: anche in questo caso assicuratevi prima di aver disinfettato la lama. Fate attenzione ad eseguire un taglio netto sia sull'innesto che sul portainnesto, se lo desiderate potete utilizzare delle apposite forbici da innesto, disponibili a prezzi ragionevoli, per essere sicuri di fare un buon lavoro: più il taglio sarà netto e maggiori probabilità avrà la marza di attecchire. Sempre per favorire la buona riuscita dell'innesto è possibile applicare del mastice stimolante sul portainnesto prima dell'inserimento della marza. Controllate regolarmente le legature del vostro innesto e sostituitele se vi sembrano allentate. Quando notate che la vostra marza sta producendo nuovi germogli allora vorrà dire che l'innesto è riuscito: se notate dei germogli anche nella parte portainnesto della pianta rimuoveteli perché non farebbero altro che sottrarre energia utile.
Domande frequenti
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Qual è il periodo ideale per eseguire l'innesto a spacco?Il momento ottimale per praticare l'innesto a spacco è durante il periodo invernale, specificamente tra il 15 febbraio e il 20 marzo. Questa finestra temporale coincide con il risveglio vegetativo ma prima della piena attività delle gemme, garantendo migliori possibilità di attecchimento. Si consiglia inoltre di eseguire l'intervento preferibilmente durante la fase di luna calante, secondo le tradizioni contadine, per favorire la risalita della linfa necessaria alla fusione dei tessuti.
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Come preparare correttamente le marze prima dell'innesto?Le marze devono essere rami di almeno un anno d'età, sani e dotati di gemme gonfie e vitali. Dopo il taglio, è fondamentale conservarle in frigorifero a circa 4°C per alcuni giorni, evitando temperature inferiori che potrebbero danneggiare i tessuti. In alternativa, si possono mantenere infilandone la parte recisa nella sabbia umida. Questa fase di riposo aiuta a stabilizzare la marza e aumenta significativamente le probabilità di successo dell'innesto.
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Quali precauzioni prendere per evitare infezioni e muffe?La prevenzione è cruciale: sterilizzate sempre le lame con alcol prima di ogni taglio per evitare il trasferimento di funghi e batteri. Una volta effettuato l'innesto, proteggete accuratamente la ferita fasciandola bene con rafia bagnata o nastro isolante, procedendo dal basso verso l'alto per impedire all'acqua piovana di infiltrarsi. Applicate inoltre del mastice protettivo sul legno vivo esposto, facendo attenzione a non ostruire l'interfaccia di contatto tra portainnesto e marza.
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Come capire se l'innesto a spacco è riuscito?Il segnale inequivocabile del successo dell'innesto è la comparsa di nuovi germogli sulla marza inserita. Questo indica che i tessuti si sono fusi e che la marza ha iniziato a ricevere nutrimento dal portainnesto. Al contrario, se la marza rimane secca e marrone, l'operazione non è andata a buon fine. È importante monitorare regolarmente la pianta nei mesi successivi per verificare la crescita attiva.
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Cosa fare se spuntano germogli dal portainnesto?Se notate la comparsa di germogli direttamente sulla parte del portainnesto (sotto l'innesto), rimuoveteli immediatamente. Questi succhioni sottraggono energie preziose alla marza innestata, compromettendone lo sviluppo e la sopravvivenza. La rimozione costante di questa vegetazione indesiderata garantisce che tutte le risorse della pianta siano indirizzate esclusivamente alla marza, favorendo una crescita vigorosa e sana.









