Talea ulivo

La propagazione vegetativa dell'ulivo.

L'ulivo può essere riprodotto per via sessuale o vegetativa, con quest'ultima, però, è possibile mantenere nel nuovo individuo le caratteristiche della pianta madre. Vengono raggruppate in questa categoria tutte quelle operazioni che comportano, per la creazione della nuova pianta, l'utilizzo di parti della pianta adulta. La modalità più utilizzata è certamente la talea, infatti molti delle piante in vendita nei vivai è stata creata grazie ad essa. Esistono anche altre tecniche di riproduzione vegetative, come ad esempio l'innesto, tuttavia presentano tutte caratteri di maggiore difficoltà nella produzione. Inoltre non è possibile ottenere un buon risultato tramite talea con ogni varietà di ulivo, alcune, infatti, non sono indicate in quanto non riescono a ramificare in seguito al taglio del ramoscello.
Piccole talee ulivo.

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Il periodo giusto e alcune accortezze.

Vaso con talee. Per permettere alla pianta di crescere nelle migliori condizioni e ottenere il maggior numero possibile di ramificazioni sul totale delle talee, occorre seguire alcuni piccoli accorgimenti. Per cominciare occorre sottolineare che il periodo migliore per raccogliere i rametti da destinare alle talee è sicuramente l'autunno/inverno. Ovviamente è essenziale selezionare i rami da una pianta priva di qualsiasi malattia ed anche abbastanza fruttifera, questo perché mantenendo le caratteristiche dell'origine, la nuova pianta avrà più possibilità di sopravvivenza. Una volta piantate in vivaio è sempre consigliabile annaffiarle regolarmente e provvedere ad una adeguata concimazione. Particolarmente indicato, risulta essere il letame maturo o pollina compostata. Per finire è preferibile ripulire dai rametti inferiori la talea, in modo da permettere alla pianta di utilizzare tutte le proprie risorse per radicare.

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    La prima fase della talea.

    Talee in cassa.Per effettuare una talea di ulivo si parte da rametti di un anno di età. Queste talee dovranno essere a corteccia verdeggiante e succosa, robuste e di circa 25/50 centimetri. Successivamente vengono immerse in un liquido appositamente preparato, contenente dei fitostimolatori che favoriscono lo sviluppo delle radici. Si possono produrre queste soluzioni anche utilizzando materie prime naturali, molto indicato è, per esempio, un decotto con rametti di salice piangente. Dopo questa operazione le talee sono pronte per incontrare per la prima volta il terreno e vengono posizionate un casse, le quali sono molto spesso a temperatura controllata per assicurare condizioni ottimali alle piantine. In questa fase, molto delicata, si effettua regolarmente l'irrigazione, anche con l'utilizzo di spruzzi d'acqua direttamente sulle foglie mantenendo sempre la temperatura sotto controllo. Dopo circa due mesi le talee hanno sviluppato le prime radici e sono pronte per la seconda fase del processo.


    Talea ulivo: La conclusione della talea ulivo.

    Talee in vaso.A questo punto si è in possesso di rametti, ovvero le talee, con un discreto numero di radici, le quali, però, risultano essere ancora piccole e delicate. Con estrema accortezza, quindi, vengono estirpate dalle casse e posizionate nei vasetti dove continueranno il loro processo di crescita. Spesso questo è il momento dove viene fatta una selezione delle talee che meglio hanno reagito alla produzione di radici. Questo perché, soprattutto in ambito professionale, dove chi produce è interessato a vendere le piante così formate, selezionando solo le migliori piante si è sicuri del risultato finale, ovvero di avere piante adulte più forti e fruttifere. Una volta che le talee continuano a crescere, è possibile spostarle in vasi sempre più grandi, fino al momento in cui saranno pronte per il campo aperto. Nel giro di 3 anni circa è già possibile portarle in uliveto, ma solo dopo sette anni circa saranno in grado di produrre olive.


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