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Innesto

Innesto agrumi

In questa pagina, tutte le tecniche per innestare con successo qualsiasi tipologia di agrumi

di Redazione

15 gennaio 2013

Innesto agrumi

L’innesto è una pratica colturale che consente di propagare le piante coltivate. Le varie specie possono, infatti, riprodursi per seme o per talea, ma spesso queste tecniche non garantiscono piantine qualitativamente migliori delle piante madri. Ecco perché in agricoltura e nel giardinaggio si preferisce ricorrere agli innesti. Queste tecniche consistono nell’unire tra loro due o più parti di piante tra loro simili, o affini, per ottenerne una nuova. Gli innesti si possono praticare nelle piante ornamentali, negli alberi da frutto e negli agrumi. L’innesto degli agrumi richiede alcune tecniche specifiche per poter essere eseguito al meglio. Particolare attenzione deve essere riservata alla scelta del portainnesto.

Caratteristiche

Come detto al paragrafo precedente, l’innesto consiste nell’unire tra loro due piante tra loro simili o affini. La pianta su cui vengono innestate parti dell’altra viene detta portainnesto o pianta madre o pianta principale, mentre quella da innestare sulla pianta madre viene detta nesto. Nell’innesto degli agrumi conta moltissimo la scelta della pianta madre o del portainnesto. Per ottenere i migliori risultati si sceglie solitamente l’arancio amaro, mentre il nesto, cioè la pianta secondaria da innestare, può essere ricavato dal limone, dal mandarino, dalle clementine o da qualsiasi altro agrume. L’innesto degli agrumi va praticato su un portainnesto di arancio amaro perché questa pianta è molto resistente alle avversità e alle malattie e permette di ottenere nuovi agrumi altrettanto resistenti. Non solo: i nesti inseriti nell’arancio amaro danno vita ad agrumi ancora più gustosi delle piante originarie. Scegliendo le giuste parti da innestare, si riesce quasi sempre a ottenere nuove piante di qualità superiore rispetto alle precedenti. Naturalmente i risultati sono garantiti se si pratica la corretta tecnica per innestare e se sussistono anche le giuste condizioni ambientali.

Come procedere

Gli innesti degli agrumi si praticano inserendo nel portainnesto dei rami contenenti due o tre gemme. In questo caso si parla di innesti a marza. Gli innesti a marza degli agrumi possono essere praticati con la tecnica dell’innesto a spacco o con una sua variante detta “innesto a corona”. L’innesto a spacco consiste anzitutto nel capitozzare il tronco del portainnesto in modo da ottenere una superficie circolare o tonda. All’interno di questo diametro si dovrà praticare un taglio verticale, iniziando a un’altezza di circa quattro centimetri dal tronco. Nel taglio, che formerà una spaccatura a forma di V, si dovrà inserire una marza ( rametto con gemme). In tal caso avremo praticato l’innesto a spacco. Buone possibilità di attecchimento vengono garantite anche dall’innesto a corona, in cui si praticano due tagli, ai lati del portainnesto, dove saranno inserite due marze. In alternativa si può praticare un terzo taglio per ospitare una terza marza. Nel caso dell’innesto a corona a due marze, queste assumeranno una posizione parallela. Le marze da innestare devono avere una lunghezza di circa dieci o quindici centimetri e un diametro di circa un centimetro.

Attrezzi da usare

Per innestare gli agrumi si usano dei coltelli appositi chiamati “coltelli per innesto”. In alternativa, per eseguire tagli ancora più precisi e mirati, si possono usare le roncole, ovvero coltelli con lama incurvata. Tutti gli attrezzi a lama, da usare per gli innesti, devono essere ben affilati, per praticare tagli senza sbavature o sfilacciamenti legnosi, e puliti e disinfettati per evitare di trasmettere malattie alla pianta. I coltelli per innestare gli agrumi hanno un prezzo accessibile che si aggira intorno ai dieci euro. Ideali sono i coltelli in acciaio inox, che sono abbastanza taglienti e che non si ossidano. Ancora più netti e precisi sono i tagli con i coltelli in acciaio brunito, molto taglienti e realizzati con un materiale usato per le armi da fuoco. Questo materiale presenta però lo svantaggio di ossidarsi molto frequentemente.

Quando innestare

Per una corretta riuscita dell’innesto sugli agrumi, bisogna procedere nella giusta stagione. Anche le marze con gemme vanno raccolte nel periodo adatto. L’innesto a corona si pratica in primavera, mentre le marze vanno raccolte in autunno. Raccogliere i rami con gemme in autunno, quando la pianta è in riposo vegetativo, consente di avere marze con gemme stabili. I nesti vanno poi messi in un sacchetto per il pane e conservati in frigorifero. La conservazione preventiva delle marze non è necessaria nell’innesto a spacco, il quale va effettuato in autunno, cioè subito dopo la raccolta delle marze.

Accorgimenti

Durante la pratica dell’innesto degli agrumi si possono seguire alcuni accorgimenti che aiutano a raggiungere elevate probabilità di attecchimento. Le marze, dopo la raccolta, vanno pulite e mondate dalle foglioline basali. Dal portainnesto, invece, bisogna rimuovere i succhioni. Questi ultimi sono i germogli che si sviluppano alla base della pianta e che sottraggono la linfa della stessa. Senza linfa la pianta perde energia, sviluppandosi più lentamente. La linfa, invece, deve rimanere all’interno del tessuto vegetale produttivo, in modo da stimolare l’attecchimento dell’innesto. Per tale scopo, bisogna rimuovere i succhioni presenti prima dell’innesto e quelli che si sviluppano dopo aver innestato l’agrume. Completata la pratica dell’innesto, bisogna proteggere le marze dagli agenti esterni e i tagli del portainnesto dall’ingresso di virus e batteri. Negli innesti a spacco, le marze vengono legate al portainnesto ( o pianta madre) tramite mastice agricolo, mentre in quello a corona, tramite una corda chiamata rafia che circonda tutta la circonferenza del tronco.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior portainnesto per gli agrumi?
    Il portainnesto ideale per gli agrumi è l'arancio amaro. Questa scelta è fondamentale perché l'arancio amaro offre un'elevata resistenza alle avversità climatiche e alle malattie, garantendo che la pianta innestata erediti tali caratteristiche di robustezza. Inoltre, l'utilizzo di questo specifico portainnesto migliora significativamente la qualità organolettica dei frutti, rendendoli spesso più gustosi rispetto alle piante originarie. La compatibilità biologica tra arancio amaro e le principali specie di agrumi (limoni, mandarini, ecc.) assicura un attecchimento ottimale e una crescita vigorosa.
  • Quando è il momento giusto per innestare gli agrumi?
    La tempistica dipende dalla tecnica utilizzata. L'innesto a corona, che prevede l'inserimento di più marze laterali, si esegue in primavera. Al contrario, l'innesto a spacco, che utilizza una singola marza centrale, va praticato in autunno. È importante raccogliere le marze (rametti con gemme) in autunno, durante il riposo vegetativo della pianta, poiché in questo periodo le gemme sono stabili e pronte per la conservazione. Le marze raccolte in autunno possono essere conservate in frigorifero entro un sacchetto per il pane fino al momento dell'uso primaverile o autunnale.
  • Che differenza c'è tra innesto a spacco e a corona?
    La differenza principale risiede nel numero di marze inserite e nella modalità di taglio. Nell'innesto a spacco, si effettua un unico taglio verticale a V sul tronco capitozzato del portainnesto, inserendo una sola marza. Questa tecnica si esegue in autunno, subito dopo la raccolta delle marze. Nell'innesto a corona, si praticano due o tre tagli laterali sul portainnesto per inserire contemporaneamente due o tre marze, che assumeranno una posizione parallela. L'innesto a corona è consigliato per la primavera, permettendo una maggiore capacità di ripresa della pianta grazie alla presenza di più punti di crescita attivi.
  • Come preparare e conservare le marze per l'innesto?
    Le marze devono essere prelevate da agrumi sani e di buona qualità, preferibilmente in autunno quando la pianta è in riposo vegetativo. Dopo il taglio, le marze (lunghe 10-15 cm e con diametro di circa 1 cm) vanno ripulite dalle foglioline basali. Per conservarle fino alla primavera successiva, si consiglia di avvolgerle in un sacchetto per il pane e riporle in frigorifero, mantenendo un ambiente fresco e umido. Tuttavia, se si pratica l'innesto a spacco in autunno, la conservazione non è necessaria poiché l'intervento segue immediatamente il prelievo delle marze.
  • Quali attrezzi servono per innestare gli agrumi?
    Gli strumenti essenziali sono coltelli specifici per innesto o roncole, caratterizzate da una lama incurvata per tagli più precisi. È cruciale che gli attrezzi siano perfettamente affilati per evitare sfilacciamenti del legno e ben disinfettati per prevenire la trasmissione di patogeni. Si raccomandano coltelli in acciaio inox, che offrono un buon equilibrio tra affilatura e resistenza all'ossidazione. Esistono anche lame in acciaio brunito estremamente taglienti, ideali per precisione, ma richiedono maggiore cura poiché si ossidano rapidamente. Una volta completato l'innesto, sarà necessario utilizzare mastice agricolo (per lo spacco) o rafia (per la corona) per fissare saldamente le marze al portainnesto.