Limone innesto

Innesto

L'innesto del limone

Il limone può soffrire di rischi climatici e di attacchi da parassiti e malattie. L'innesto del limone è utile per renderlo più resistente.

di Redazione

20 dicembre 2016

Metodi di innesto del limone

Il limone accetta quasi tutti i metodi di innesto: leporino, inglese semplice o doppio, cadillac, a scudetto, a corona. Per avere successo nell'innesto del limone occorre rispettare due vincoli: attenzione al disseccamento, per cui è indispensabile proteggere il trapianto contro la disidratazione. Esso sarà ricoperto da un sacchetto di plastica del tipo per congelare o da altra forma di protezione. Quelle ideali sarebbero il parafilm 1 o una cera da innesti. Il secondo vincolo è relativo alla temperatura e quindi non bisogna operare se c'è rischio di dormienza, che può essere causata da una temperatura media troppo bassa all'inizio della primavera, al di sotto dei 12° C di notte, o troppo calda in estate, al di sopra dei 35° C durante il giorno. L'innesto più comune per il limone è quello a scudetto che si effettua tra maggio e giugno, preferibilmente con la pianta al riparo. In questo periodo l'albero è ricco di linfa e la temperatura rimane costante, stabilizzata intorno ai 20° C notturni. La saldatura sarà più veloce in queste condizioni. Se praticato in settembre, l'innesto sarà effettuato in un luogo protetto, in modo da conservare il calore costante.

Gli stati vegetativi dei rami da innestare

Possiamo classificare gli stati vegetativi dei rami di agrumi in diverse categorie. Nella prima il getto è di recente formazione, morbido come l'erba. Lo si riconosce per il fatto che con il semplice tocco di un dito lo si può quasi piegare a metà. Questo tipo di getto, troppo erbaceo, non deve essere utilizzato come innesto. Nella seconda categoria, il ramo è ancora di un verde brillante, ma è diventato rigido. Può essere utilizzato per tutti gli innesti di agrumi. Questa categoria sarà suddivisa in due sotto categorie: nella a) il diametro del ramo è inferiore a 5 mm., è difficile da trapiantare e il tasso di successo è significativamente più basso; nella b) il diametro è maggiore o uguale a 5 mm. e sarà ideale per l'innesto. Nella terza categoria si cominciano a vedere sui ramoscelli, che sono fortemente irrigiditi, striature grigie. Li si può utilizzare per l'innesto del limone. E' preferibile che i rami da innestare abbiano lo stesso aspetto e lo stesso sviluppo vegetativo del portainnesto.

I portainnesti per il limone

I portainnesti adatti al limone sono il Citrange che sopporta anche -10°C, ed è resistente alla Tristeza; l'Arancio Amaro, che si difende bene dalla Phytophthora e dalla gommosi, ma è molto sensibile alla Tristeza e tollera i terreni calcarei; l'Arancio Trifogliato, molto rustico, perfetto in un terreno acido; il Citrus Volkameriana, limitatamente robusto, ideale in un terreno calcareo. Il portainnesto deve avere circa due anni. Il materiale necessario all'innesto del limone sarà un coltello da innesto disinfettato, della rafia e delle cesoie ben affilate e disinfettate. Il coltello da innesto è bene che sia uno strumento utilizzato solo per questo uso. Un buon coltello affilato può essere utile se si innesta sporadicamente, tuttavia è preferibile una lama dedicata. Le cesoie saranno utilizzate per prelevare gli innesti e tagliare i portainnesti. Esse devono essere forti e ben pulite. La lama e la controlama devono essere strette per evitare di lacerare inutilmente la pianta e ritardarne la guarigione.

La fase successiva all'innesto

Dopo l'innesto bisogna piazzare il limone in piena luce, ma non al sole diretto. Gli si darà acqua regolarmente. Se nell'innesto del limone si sarà utilizzato il parafilm o la cera da innesto, si attenderà che la gemma penetri nella protezione, formando un fusto erbaceo. Nel caso dell'utilizzo di altri dispositivi di protezione, si deve scoprire la gemma dopo 8, 12 giorni e controllare che la rafia non stringa troppo. Quando la gemma avrà rilasciato un tralcio erbaceo con due o tre piccole foglie, si potranno rimuovere le legature e le protezioni. Bisognerà attendere un paio di mesi per rimuovere la scheda portainnesto, così l'innesto sarà più resistente alle malattie. Tutti i germogli dovranno essere rimossi dal portainnesto. Se si è in una zona ventosa, si attaccheranno dei supporti al portainnesto e si proteggeranno i germogli perché non si rompano.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare l'innesto del limone?
    L'innesto più comune è quello a scudetto, da eseguire idealmente tra maggio e giugno quando la pianta è ricca di linfa e le temperature notturni si stabilizzano intorno ai 20°C. Questo garantisce una saldatura rapida. È possibile innestare anche a settembre, purché la pianta sia collocata in un luogo protetto per mantenere una temperatura costante. Evita assolutamente di operare se ci sono rischi di dormienza, ovvero se le temperature notturni scendono sotto i 12°C o quelle diurne superano i 35°C.
  • Come scegliere il ramo corretto per prelevare la gemma da innestare?
    Bisogna selezionare rami con uno stato vegetativo intermedio: verdi brillanti ma già rigidi. Evita i getti morbidi come l'erba (troppo erbacei) e quelli completamente lignificati con striature grigie (meglio usarli solo se necessari). L'ideale è un diametro del ramo pari o superiore a 5 mm; i rami sottili hanno un tasso di successo significativamente più basso. Assicurati inoltre che il ramo prelevato abbia lo stesso aspetto e sviluppo vegetativo del portainnesto.
  • Quale portainnesto scegliere per il mio limone?
    La scelta dipende dal terreno e dai rischi locali. Il Citrange è eccellente per resistenze al freddo (-10°C) e alla Tristeza. L'Arancio Amaro resiste bene a Phytophthora e gommosi e tollera i terreni calcarei, ma è sensibile alla Tristeza. L'Arancio Trifogliato è molto rustico e adatto ai terreni acidi. Il Citrus Volkameriana è limitato ma ideale per terreni calcarei. Il portainnesto dovrebbe avere circa due anni d'età per garantire stabilità.
  • Cosa fare subito dopo aver innestato il limone?
    Posiziona la pianta in piena luce ma lontano dal sole diretto. Annaffia regolarmente per prevenire la disidratazione, proteggendo il punto di innesto con un sacchetto di plastica, parafilm o cera da innesti. Se usi protezioni diverse dal parafilm/cera, rimuovile dopo 8-12 giorni per verificare che la rafia non stringa troppo. Aspetta che la gemma produca un tralcio erbaceo con 2-3 foglioline prima di togliere completamente legature e protezioni.
  • Quando posso rimuovere definitivamente la protezione dell'innesto?
    Una volta che la gemma ha sviluppato un tralcio erbaceo con alcune foglie, puoi rimuovere le legature immediate. Tuttavia, devi attendere almeno un paio di mesi prima di asportare definitivamente la parte superiore del portainnesto (la 'scheda'). Questo ritardo permette all'innesto di indurirsi e diventare più resistente alle malattie. Durante questa fase, elimina costantemente tutti i germogli che spuntano dal portainnesto sottostante per non competere con la nuova varietà.

Scheda Tecnica

Citrus limon

Nome scientificoCitrus limon
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto / Agrume
OrigineAsia sudorientale
EsposizionePiena luce, evitando sole diretto immediato post-innesto
TerrenoAdattabile, ma varia in base al portainnesto scelto (es. calcareo o acido)
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppo
FiorituraPrimaverile/Estiva (varia in base alla cultivar e clima)
AltezzaVariabile, spesso contenuta in vaso o tramite potatura
PotaturaAsportazione dei germogli del portainnesto e supporto ai giovani rami
MoltiplicazioneInnesto (a scudetto, leporello, ecc.) su portainnesti specifici
Malattie e parassitiTristeza, Phytophthora, gommosi, attacchi parassitari vari
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a idratazione e temperature durante l'innesto