L'innesto del limone

Metodi di innesto del limone

Il limone accetta quasi tutti i metodi di innesto: leporino, inglese semplice o doppio, cadillac, a scudetto, a corona. Per avere successo nell'innesto del limone occorre rispettare due vincoli: attenzione al disseccamento, per cui è indispensabile proteggere il trapianto contro la disidratazione. Esso sarà ricoperto da un sacchetto di plastica del tipo per congelare o da altra forma di protezione. Quelle ideali sarebbero il parafilm 1 o una cera da innesti. Il secondo vincolo è relativo alla temperatura e quindi non bisogna operare se c'è rischio di dormienza, che può essere causata da una temperatura media troppo bassa all'inizio della primavera, al di sotto dei 12° C di notte, o troppo calda in estate, al di sopra dei 35° C durante il giorno. L'innesto più comune per il limone è quello a scudetto che si effettua tra maggio e giugno, preferibilmente con la pianta al riparo. In questo periodo l'albero è ricco di linfa e la temperatura rimane costante, stabilizzata intorno ai 20° C notturni. La saldatura sarà più veloce in queste condizioni. Se praticato in settembre, l'innesto sarà effettuato in un luogo protetto, in modo da conservare il calore costante.
Limone innesto

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Gli stati vegetativi dei rami da innestare

Innesto scudetto Possiamo classificare gli stati vegetativi dei rami di agrumi in diverse categorie. Nella prima il getto è di recente formazione, morbido come l'erba. Lo si riconosce per il fatto che con il semplice tocco di un dito lo si può quasi piegare a metà. Questo tipo di getto, troppo erbaceo, non deve essere utilizzato come innesto. Nella seconda categoria, il ramo è ancora di un verde brillante, ma è diventato rigido. Può essere utilizzato per tutti gli innesti di agrumi. Questa categoria sarà suddivisa in due sotto categorie: nella a) il diametro del ramo è inferiore a 5 mm., è difficile da trapiantare e il tasso di successo è significativamente più basso; nella b) il diametro è maggiore o uguale a 5 mm. e sarà ideale per l'innesto. Nella terza categoria si cominciano a vedere sui ramoscelli, che sono fortemente irrigiditi, striature grigie. Li si può utilizzare per l'innesto del limone. E' preferibile che i rami da innestare abbiano lo stesso aspetto e lo stesso sviluppo vegetativo del portainnesto.

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I portainnesti per il limone

Albero limoni I portainnesti adatti al limone sono il Citrange che sopporta anche -10°C, ed è resistente alla Tristeza; l'Arancio Amaro, che si difende bene dalla Phytophthora e dalla gommosi, ma è molto sensibile alla Tristeza e tollera i terreni calcarei; l'Arancio Trifogliato, molto rustico, perfetto in un terreno acido; il Citrus Volkameriana, limitatamente robusto, ideale in un terreno calcareo. Il portainnesto deve avere circa due anni. Il materiale necessario all'innesto del limone sarà un coltello da innesto disinfettato, della rafia e delle cesoie ben affilate e disinfettate. Il coltello da innesto è bene che sia uno strumento utilizzato solo per questo uso. Un buon coltello affilato può essere utile se si innesta sporadicamente, tuttavia è preferibile una lama dedicata. Le cesoie saranno utilizzate per prelevare gli innesti e tagliare i portainnesti. Esse devono essere forti e ben pulite. La lama e la controlama devono essere strette per evitare di lacerare inutilmente la pianta e ritardarne la guarigione.


L'innesto del limone: La fase successiva all'innesto

Innesto pianta Dopo l'innesto bisogna piazzare il limone in piena luce, ma non al sole diretto. Gli si darà acqua regolarmente. Se nell'innesto del limone si sarà utilizzato il parafilm o la cera da innesto, si attenderà che la gemma penetri nella protezione, formando un fusto erbaceo. Nel caso dell'utilizzo di altri dispositivi di protezione, si deve scoprire la gemma dopo 8, 12 giorni e controllare che la rafia non stringa troppo. Quando la gemma avrà rilasciato un tralcio erbaceo con due o tre piccole foglie, si potranno rimuovere le legature e le protezioni. Bisognerà attendere un paio di mesi per rimuovere la scheda portainnesto, così l'innesto sarà più resistente alle malattie. Tutti i germogli dovranno essere rimossi dal portainnesto. Se si è in una zona ventosa, si attaccheranno dei supporti al portainnesto e si proteggeranno i germogli perché non si rompano.


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