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Il problema più delicato che il frutticoltore deve affrontare riguarda la scelta dell'innesto, avuto riguardo all'obbiettivo da raggiungere. Un tipo di innesto solitamente utilizzato per il pero, ma che trova applicazione anche per altre piante da frutto come il melo, è quello denominato a spacco. Il portainnesto è reciso con un taglio orizzontale; lungo il diametro si pratica con il fenditoio una incisione verticale. Se il soggetto ha un diametro ridotto (2-3 cm) si inserisce una sola marza, due in caso contrario. Nella parte inferiore le marze si tagliano a becco di clarino così da inserirle nella spaccatura del soggetto; è importante che le zone generatrici siano a contatto. La superficie di taglio è poi rivestita di mastice. Questo particolare tipo di innesto si attua in primavera, poco prima dell'inizio della vegetazione.
Il bergamotto appartiene alla famiglia delle Rutacee, al genere Citrus ed alla specie bergamia.È un piccolo albero, alto 3-4 m, con un tronco dritto a sezione rotonda e ben ramificato ed una cortecc...
L’asimina appartiene alla famiglia delle Annonacee, al genere Asimina ed alla specie triloba. È una pianta originaria degli Stati Uniti, è diffusa in alcuni stati del nord e costituisce fitte boscag...
Il corbezzolo appartiene alla famiglia delle Ericacee, al genere Arbutus ed alla specie unedo. È un piccolo albero sempreverde a lenta crescita, alto mediamente 5-7 m, con una forte attitudine pollo...
Il giuggiolo appartiene alla famiglia delle Ramnacee, al genere Zizyphus ed alla specie jujuba. È un piccolo albero, alto mediamente 5 m, con un tronco contorto; ha una crescita lenta, stessa cosa p... ![]() | Kollant 8002297090704 Arbokol Mastice per Innesti Cura delle Piante, Multicolore, Unica Prezzo: in offerta su Amazon a: 10,75€ |
L'innesto del pero si realizza anche con il metodo a corona che si adatta alle piante caratterizzate da un facile distacco della corteccia. Il soggetto si prepara come nel caso dell'innesto a spacco, cioè recidendolo con un taglio orizzontale. La marza, provvista di due o tre gemme, è tagliata a becco di clarino nella parte inferiore in modo tale che sia possibile inserirla fra la corteccia e il legno del soggetto. Può capitare che la corteccia non si sollevi facilmente; in tal caso le si praticherà una incisione verticale che faciliterà la penetrazione della marza. Se il soggetto presenta un diametro grande, è possibile innestare contemporaneamente due o più marze. Ad innesto eseguito si effettua la legatura e si ricopre con mastice la superficie di taglio. Anche questo innesto si esegue nella stagione primaverile.
In agricoltura accade frequentemente che due rami, trovandosi fisicamente a contatto, si saldino progressivamente fra di loro senza l'intervento dell'uomo. L'innesto per approssimazione si basa su questo fenomeno naturale e consiste nell'avvicinare due rami sottili, appartenenti a due piante diverse, che funzioneranno rispettivamente da soggetto e da marza. Un leggero scorticamento e una decisa legatura favoriscono l'attecchimento e la saldatura tra i rami. Questo particolare innesto si realizza nella stagione calda, quindi sono da preferirsi i mesi di giugno, luglio ed agosto. Ad esso si ricorre quando in una pianta, allevata a forma obbligata, muore una branca e la si vuole sostituire piantando una talea della stessa varietà, da innestare nel modo descritto, e che sostituisce la branca deperita.
Gli innesti sono delle pratiche colturali che consistono nell’unire tra loro due parti di pianta appartenenti alla stess
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