Batteriosi

Batteriosi

Le piante possono essere colpite da vari agenti infettivi, compresi i batteri. Questi ultimi possono dare origine alla batteriosi, patologia causata da agenti fitopatogeni. I fitopatogeni non sono, infatti, solo i funghi ed i virus, ma anche i batteri, che al pari di quelli che infettano gli esseri umani, sono in grado di provocare malattie anche alle piante. Le infezioni batteriche vegetali provocano sintomi evidenti nelle foglie e nei frutti, blocchi della crescita, deperimento e infine morte della specie colpita. In natura esistono tantissime tipologie di batteriosi provocate da diversi batteri che possono attaccare infinite varietà di piante. Tra le batteriosi più comuni ricordiamo quella del pomodoro, della rosa, della magnolia, dell’oleandro e dell’albicocco. Altre batteriosi possono manifestarsi nell’olivo, nel kiwi, nell’aglio e in altri alberi da frutto.

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Cause

batteriosi2-1_zpsc07cb599 Le batteriosi delle piante possono essere provocate da condizioni climatiche avverse, da attacchi di insetti parassiti e da errori colturali. Le condizioni climatiche avverse, come il caldo e l’eccessiva umidità, possono indebolire le piante rendendole più predisposte agli attacchi dei batteri. L’umidità in eccesso, inoltre, causa anche i marciumi radicali, che rappresentano una facile via d’ingresso per batteri e altri agenti patogeni. Non meno pericolosi sono gli insetti parassiti che infestano spesso molte piante. A causa di apparati boccali molto appuntiti, questi insetti causano delle ferite nel tessuto fogliare e legnoso della pianta, favorendo l’ingresso di batteri patogeni. Molte batteriosi sono anche provocate da errori colturali, sia nell’esecuzione delle potature che negli innesti. Potature troppo aggressive possono lasciare nelle piante delle ferite difficili da rimarginare, che si trasformano in un facile veicolo di ingresso per pericolosi batteri. Anche gli innesti errati possono dare vita alle stesse conseguenze e patologie. Di solito, la batteriosi da innesto si manifesta quando quest’ultimo è eseguito con parti di piante già infette. Anche una mancata o inadatta protezione delle ferite può rappresentare un vettore per la penetrazione di batteri all’interno del tessuto vegetale. Altra causa di batteriosi, la scarsa igiene degli attrezzi usati per le pratiche colturali ( coltelli, seghe, forbici, cesoie, ecc.).


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    Sintomi

    I sintomi della batteriosi variano in base al tipo di agente responsabile e alla pianta colpita. La batteriosi della rosa è provocata dall’Agrobacterium tumefaciens, che altera i tessuti della rosa provocando il cosiddetto “tumore batterico”. Questo batterio può colpire anche altre piante, come l’evonimo, e può vivere all’interno delle radici delle stesse per circa due anni prima di provocare sintomi. La batteriosi della magnolia e del kiwi è, invece, provocata dallo Pseudomonas syringae, un batterio che attacca le foglie delle piante a fiore e i fiori delle piante da frutto. La malattia si manifesta in primavera, causando macchie scure sulle foglie delle piante fiorite e inscurimento dei boccioli e dei frutti degli omonimi alberi. Lo Pseudomonas syringae può colpire anche il pomodoro. L’ortaggio può essere attaccato anche da altri temibili batteri, come lo Xanthomonas campestris e l’Orynebacterium michiganense. Lo Xanthomonas provoca la cosiddetta “maculatura batterica” sulle foglie della pianta, mentre l’Orynebacterium provoca il “cancro batterico”, patologia che si manifesta nel fusto della pianta rendendolo spugnoso e conducendolo alla necrosi. Sempre lo Xanthomonas campestris e lo Pseudomonas syringae causano batteriosi nell’aglio e negli agrumi. In particolare, il primo agente infettivo è anche in grado di causare tumori nel tessuto vegetale degli agrumi. La batteriosi dell’olivo e dell’oleandro è frequentemente causata da errori di potatura. Ferite troppo grandi e malcurate possono causare lo sviluppo di un agente infettivo chiamato “rogna”. I sintomi della malattia sono confermati dalla presenza di escrescenze tonde simili al legno della pianta colpita.


    Prevenzione

    Le batteriosi possono essere prevenute proteggendo le piante dalle avversità climatiche ed impostando le corrette tecniche colturali. Gli attrezzi per i tagli delle potature e degli innesti vanno accuratamente puliti e disinfettati, prima e dopo l’uso, mentre le ferite di taglio più grandi di tre millimetri vanno richiuse con mastice impregnato di sostanze disinfettanti a base di rame. Le batteriosi possono essere evitate con una corretta concimazione che impedisce gli squilibri nutrizionali del terreno e della pianta. Utile alla prevenzione delle batteriosi sono anche dei corretti metodi di irrigazione, i quali devono essere finalizzati ad evitare i ristagni idrici.


    Lotta

    Allo stato attuale non esistono degli efficaci metodi di lotta per curare le batteriosi. L’unico presidio fitosanitario che sembra avere risultati contro queste patologie è il solfato di rame. Il prodotto, acquistabile nei negozi specializzati in fitofarmaci, si mischia ad acqua e calce e si passa con un pennello lungo tutto il fusto della pianta. In caso di batteriosi più gravi conviene eliminare e bruciare le parti infette, provvedendo anche a sostituire il substrato di coltivazione.



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