Giardinaggio.org · guide e consigli pratici
Giardinaggio · Malattie delle piante

La peronospora

Aggiornato il 10 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Pianta colpita dalla peronospora

Le piante colpite dalla peronospora e i sintomi

Molte piante possono essere colpite dalla peronospora: alberi, arbusti, fiori, piante d'appartamento, verdura, frutta. I vegetali più comunemente danneggiati sono la rosa, il pelargonium, la fucsia, il malvone, il giacinto, le conifere, la menta, l'uva spina, le pere, i fagioli e le patate. La peronospora è abbastanza facile da individuare e riconoscere. Il lato superiore delle foglie presenta alcuni anelli rossastri o giallastri e girando la foglia, si scoprono, sul suo lato inferiore, piccole pustole polverose di colore variabile dal beige al marrone, passando per il giallo e l'arancione. Le foglie colpite assicurano meno bene la funzione fotosintetica e la clorofilla viene distrutta in alcuni punti. Alla fine le fronde cadono. La pianta è così indebolita, con fiori meno abbondanti e più piccoli, raccolta di frutta e verdura notevolmente ridotta, rallentamento della crescita e il suo aspetto diventa poco attraente. Nei casi più gravi, possono cascare tutte le foglie, ma la sopravvivenza della pianta è raramente minacciata. La peronospora è una malattia fastidiosa ma poco pericolosa.

Cause della peronospora

La peronospora è causata da un fungo: è una malattia fungina. In realtà, molti funghi diversi possono essere responsabili delle stesse manifestazioni patologiche e nascondere, quindi, malattie con sintomi e danni simili. Il fungo, e quindi lo stato patologico, si sviluppa tra la primavera e l'autunno. E' trasportato dal vento, o trasmesso per contatto con l'infezione passata da una pianta ad un'altra o da uno strumento da giardinaggio impropriamente pulito. Sverna nei residui vegetali, come foglie o rami, dove attende il ritorno della primavera per riprendere il suo sviluppo e infettare nuovi ospiti. I funghi che causano la peronospora si sviluppano meglio quando il tempo è piovoso o c'è umidità, come nelle serre. Irrigazioni ripetute del fogliame, in estate, favoriscono lo sviluppo della malattia. Infine, la scarsa circolazione d'aria, in uno spazio confinato, con piante strette l'una contro l'altra e fogliame molto denso, è un'altra causa di insorgenza della peronospora. Spesso, quando le condizioni divengono meno favorevoli per il fungo, la malattia scompare da sola.

Come combattere la peronospora

La prima cosa da fare in caso di attacco di peronospora è tagliare le foglie colpite e bruciarle. Poi si deve combattere contro il fungo mediante l'applicazione di una terapia antifungina biologica, come, ad esempio, una soluzione a base di zolfo, un preparato a base di equiseto o di ortica, o ancora, un trattamento con oli essenziali. Nel caso di preparati derivati dalla macerazione dell'equiseto e dell'ortica, che possono facilmente essere prodotti domesticamente, occorre ricordare che queste soluzioni, una volta pronte, non possono essere conservate. Bisogna quindi preparare la quantità necessaria e rinnovarla ad ogni applicazione. Se ne rimane un po', non va gettata nella fogna. Occorre versarla in terra in un angolo di giardino riservato a questo scopo e poi mettere un po' di terreno sopra. Se si sceglie, invece, un trattamento antimicotico consentito in agricoltura biologica, da applicare con tempo secco e senza luce solare diretta, si utilizzerà uno spruzzatore a mano o un polverizzatore da giardino, a seconda della superficie da trattare, e si spruzzerà la soluzione di zolfo. L'applicazione va ripetuta dopo qualche tempo, per completare l'eradicazione della malattia.

Preparare un fungicida naturale contro la peronospora

Un fungicida a base di ortica permette alle piante del giardino di resistere alle malattie. Prepararlo è alla portata di tutti, anche se è possibile trovarlo sul mercato. Occorre raccogliere le ortiche prima della fioritura, a metà aprile o settembre e quindi tagliare le radici. Se ne metterà 1 kg in un contenitore non metallico e si lascerà macerare in 10 L di acqua, preferibilmente di pioggia o di fonte, all'esterno. Si mescolerà questa miscela ogni giorno, per un tempo compreso tra i 14 e i 21 giorni, a seconda della temperatura ambientale, che comunque non deve superare i 25° C. Durante la fermentazione si formeranno delle bolle in superficie, che scompaiono quando il preparato è pronto. E' consigliabile coprire il contenitore con un panno, per limitare il cattivo odore ed evitare che le mosche vi depongano le uova. Alla fine della macerazione la sospensione di ortiche va filtrata, per rimuovere tutti i residui. Va poi conservata in contenitori di plastica opaca, chiusi e tenuti a una temperatura di circa 18°C. La miscela potrà ora essere spruzzata sulle piante come antimicotico.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della peronospora sulle foglie?
    Sul lato superiore delle foglie compaiono anelli rossastri o giallastri. Sul lato inferiore si osservano piccole pustole polverose di colore variabile dal beige al marrone, fino al giallo e arancione. La clorofilla viene distrutta in alcune zone, compromettendo la fotosintesi. Col tempo, le foglie colpite cadono, indebolendo la pianta e riducendo la produzione di fiori e frutti.
  • Come si previene la diffusione della peronospora nel giardino?
    La peronospora prospera in ambienti umidi, piovosi e con scarsa circolazione d'aria. Evitare irrigazioni frequenti sul fogliame, specialmente in estate, è fondamentale. Assicurarsi che le piante abbiano spazio sufficiente per favorire il ricambio d'aria e mantenere il giardino pulito dai residui vegetali, dove il fungo sverna durante l'inverno.
  • Cosa fare immediatamente dopo aver notato i primi segni di infezione?
    Il primo intervento consiste nel tagliare accuratamente tutte le foglie colpite e bruciarle per eliminare il patogeno. Successivamente, applicare una terapia antifungina biologica, come soluzioni a base di zolfo, equiseto o ortica. È importante trattare solo con tempo secco e senza luce solare diretta per efficacia e sicurezza.
  • Come si prepara un fungicida naturale all'ortica contro la peronospora?
    Macerare 1 kg di ortiche raccolte prima della fioritura in 10 litri di acqua piovana per 14-21 giorni, mescolando quotidianamente. Coprire il contenitore per limitare gli odori. Una volta filtrata la sospensione, conservarla in recipienti di plastica opaca al chiuso. Spruzzare sulle piante come antimicotico, rinnovando il preparato ad ogni uso.
  • È possibile conservare i preparati naturali di equiseto e ortica?
    No, i preparati derivati dalla macerazione di equiseto e ortica non sono conservabili a lungo termine. Devono essere utilizzati freschi e preparati nella quantità necessaria per l'applicazione immediata. Eventuali avanzi non vanno scaricati nel lavandino, ma interrati in un angolo dedicato del giardino.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche