Pianta di castagno

Malattie delle piante

Malattie del castagno

Il castagno è una pianta molto apprezzata sia per il legname sia per i frutti utilizzati in molte ricette e in molte tradizioni culinarie. Per riuscire però ad avere un buon raccolto e dei buoni frutti è indispensabile conoscere le malattie del castagno in modo da poter prevenire o curare la pianta.

di Redazione

22 dicembre 2014

Il castagno

Il castagno o castanea è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Fagaceae che comprende alberi molto simili alle querce e ai faggi. La pianta ha una chioma tondeggiante e presenta altezze che possono raggiungere anche i 30 m. La specie maggiormente presente in Europa è la Castanea sativa o castagno europeo. La corteccia del castagno, con una colorazione grigio-brunastra, presenta in età avanza delle fessure lungo il tronco che possono assumere anche la forma di una spirale. Ha foglie decidue e infiorescenze con una colorazione biancastra. Il frutto è singolo ed è racchiuso in un achenio, frutto con pericarpo indurito, contenuto in una cupola spinosa, detta riccio. Il castagno ha una ampia diffusione che va dal bacino del Mediterraneo, all'Asia orientale, fino agli Stati Uniti.

Coltivazione del castagno

Il castagno è una pianta che vive in zone in cui sia presente un clima in inverno mite e con temperature estive superiori ai 25 gradi. Il castagno non richiede particolari terreni, infatti riesce a svilupparsi su suoli poveri, ma neutri o leggermente acidi e privi di argilla. Predilige terreni che non siano né troppo intrisi d'acqua né troppo secchi. In inverno il castagno potrebbe sopportare temperature che scendono anche 20 gradi sotto zero, ma per un brevissimo tempo, altrimenti potrebbe subire gravissimi danni. La fioritura avviene verso la fine della primavera o all'inizio dell'estate, mentre i frutti sono maturi all'inizio dell'autunno. In estate la pianta necessita di annaffiature quando il terreno è secco, mentre in inverno ha la necessità di una concimatura con fertilizzanti organici.

Malattie del castagno

Il castagno è una pianta particolarmente resistente anche se purtroppo può subire attacchi da parassiti e malattie. Un parassita particolarmente infestante e che crea gravissimi danni alle piante è il Cinipede galligeno del castagno. Questo insetto è una specie di vespa originaria dell'oriente che ha subito una rapida diffusione nei boschi dove siano presenti castagni, a causa della mancanza i antagonisti naturali nelle zone che ha infestato al di fuori della regione di provenienza. Questa vespa deposita le uova nelle gemme della pianta, provocando la formazione di galle che possono essere individuate facilmente perché si formano rigonfiamenti con una colorazione vere-rossastra. I danni che sono provocati dall'inoculazione delle uova sono ingenti e portano come conseguenza una diminuzione dello sviluppo vegetativo e nella produzione di frutti.

Cura del castagno

Il Cinipede galligeno è un insetto molto infestante, tanto che è in grado di attaccare intere foreste, per questo infatti la lotta con mezzi chimici risulta fortemente ostacolata dalla estensione delle zone interessate. Un ulteriore problema per contrastare questo insetto è la lunghezza del suo ciclo vitale, dal momento che trascorre la maggior parte della propria vita all'interno delle gemme in forma di larva. Il metodo più efficace quindi per contrastare questo insetto è quello biologico, introducendo nelle zone infestate un insetto antagonista come il Torymus sinensis, anche se questo genere di intervento richiede molto tempo per poter essere sviluppato.Un ulteriore problema che sta coinvolgendo le piante di castagno è l'attacco di un fungo, lo Gnomoniopsis Pascoe che è in grado di provocare marciumi all'interno del frutto.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali del cinipede galligeno sul castagno?
    Il sintomo più evidente dell'attacco del cinipede galligeno è la presenza di rigonfiamenti sferoidali sulle foglie, noti come galle. Questi hanno tipicamente una colorazione verde-rossastra e si formano quando la vespa depone le uova nelle gemme. L'infestazione provoca una riduzione significativa dello sviluppo vegetativo della pianta e un calo drastico nella produzione di frutti. È fondamentale ispezionare regolarmente la chioma per individuare tempestivamente queste deformazioni fogliari.
  • Come si combatte biologicamente il cinipede galligeno?
    La lotta chimica è spesso inefficace a causa dell'estensione delle aree colpite e della protezione delle larve all'interno delle galle. Il metodo biologico più efficace consiste nell'introduzione dell'insetto antagonista Torymus sinensis. Questo imenottero parassita attacca le larve del cinipede, riducendone progressivamente la popolazione. Tuttavia, questo approccio richiede pazienza e tempi lunghi per stabilirsi efficacemente nell'ecosistema forestale o giardinesco interessato.
  • Che tipo di terreno preferisce il castagno?
    Il castagno è piuttosto adattabile ma predilige terreni neutri o leggermente acidi. È essenziale che il suolo sia ben drenato, evitando assolutamente ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Non richiede terreni particolarmente fertili e riesce a svilupparsi anche su suoli poveri. Attenzione alla presenza di argilla: il castagno soffre i terreni troppo compatti e pesanti, preferendo invece substrati sciolti e areati.
  • Quali cure invernali sono necessarie per il castagno?
    Durante l'inverno, il castagno beneficia di una concimazione con fertilizzanti organici. Questo apporto nutrizionale prepara la pianta alla ripresa vegetativa primaverile. Sebbene possa tollerare brevi periodi di freddo intenso (fino a -20°C), è importante proteggere la pianta da gelate prolungate che potrebbero causare gravi danni tissutali. In inverno non sono necessarie irrigazioni, poiché la pianta è in dormienza.

Scheda Tecnica

Castanea sativa

Nome scientificoCastanea sativa
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa meridionale, Asia orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoNeutro o leggermente acido, ben drenato, povero di argilla
IrrigazioneModerata, solo in estate se il terreno è secco
FiorituraFine primavera - inizio estate
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneFertilizzanti organici in inverno
Malattie e parassitiCinipede galligeno, Gnomoniopsis Pascoe (marciume)
Difficoltà di coltivazioneMedia