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Potatura cipressi

Aggiornato il 30 giugno 20143 capitoli5 domande frequenti
cipressi italiani

Cipresso

Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, Il Cipresso, è un genere di piante che comprende alberi di grandi dimensioni. Sono alberi che raggiungono fino ai 50 metri di altezza, sviluppano una chioma affusolata, molto ramificata e piramidale e sono costituiti da numerosissime foglie. I cipressi sono degli alberi sempre verdi con foglie a squame, addossate le une sulle altre a seconda della specie di appartenenza. A seconda della specie varia sia il colore delle foglie che l’odore che emanano. I fiori sono riuniti ad infiorescenze unisessuali e sono poco appariscenti. I frutti, i galbuli, sono dei coni tondeggianti e legnosi. I cipressi sono i classi alberi utilizzati nei cimiteri, questo perché hanno lo sviluppo delle radici che avanza in profondità e non in orizzontale come le altre piante. In questo modo, il loro sviluppo, non infastidisce le sepolture circostanti.

Potatura

Oltre ad essere presente nei cimiteri, il Cipresso, è il classico albero che viene coltivato nei parchi e neri giardini pubblici. La sua forma ed il suo portamento permettono il suo utilizzo a scopi ornamentali per la decorazione di viali. La forma di questo albero è conica e i suoi rami e le sue foglie si sviluppano verso l’alto. La sua chioma è stretta e allungata, proprio come un cono posto al contrario, ha la parte inferiore tondeggiante e la parte superiore termina con una punta. Nonostante i cipressi sono alberi che per natura si sviluppano in un certo modo, essi, hanno bisogno comunque di essere potati. La potatura garantisce una forma elegante e rinforza la pianta per un ulteriore crescita. Non necessitano di potature particolari, le uniche che vanno eseguite sono a scopi ornamentali ed estetici.

Come potare

Le potature che vanno effettuate per questi tipi di alberi sono chiamate “potature piramidali”. Queste potature consistono nell’eliminare dei piccoli rami cresciuti troppo e che quindi fuoriescono dalla chioma e delle parti di pianta danneggiate. Le potature vanno effettuate solo nel momento in cui ci rendiamo conto che sono necessarie. Non vanno eseguiti tagli particolari ma, se non si ha esperienza in campo, si consiglia di contattare operatori specializzati. I rischi che si corrono se non si è esperti sono quello di rovinare la forma della pianta e quello di farsi male. Si tratta di alberi molto alti e quindi c’è bisogno dell’utilizzo di scale e di attrezzi adatti per queste potature. Si ricorda, inoltre, che gli attrezzi utilizzati per effettuare i tagli vanno trattati con cura e vanno puliti e disinfettati, possibilmente alla fiamma, prima e dopo l’uso.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per potare il cipresso?
    La potatura del cipresso va effettuata preferibilmente in tarda primavera o inizio estate, quando la pianta ha ripreso la vegetazione attiva ma prima delle ondate di calore estive. Questo periodo permette alla pianta di guarire rapidamente dalle ferite dei tagli e di rigenerare la chioma. Evita assolutamente di potare in inverno, poiché il freddo intenso potrebbe danneggiare le piaghe aperte e indebolire la pianta. Inoltre, non eseguire mai tagli drastici fuori stagione, poiché il cipresso non emette germogli da legno vecchio, rendendo impossibile la ricrescita in punti privi di fogliame verde.
  • Come si effettua la potatura piramidale corretta?
    La potatura piramidale mira a mantenere la classica forma conica del cipresso. Si devono eliminare solo i rami che sporgono eccessivamente dalla linea ideale della chioma, quelli secchi, malati o danneggiati dal vento. Utilizza cesoie ben affilate e disinfettate per evitare infezioni. Taglia appena sopra un nodo o una ramificazione laterale sana. Non asportare mai più del 20-30% della chioma in un'unica sessione. L'obiettivo è l'estetica e la salute, non la riduzione drastica dell'altezza. Se la pianta è molto alta, affidati a professionisti per sicurezza.
  • Il cipresso può essere ripescato se viene tagliato drasticamente?
    No, il cipresso non è in grado di ricacciare da legno vecchio o nudo. Se tagli i rami oltre il punto dove inizia il fogliame verde vivo, quella porzione rimarrà nuda e non produrrà nuove foglie. Questo è il motivo per cui la potatura deve essere leggera e mirata. Se hai già effettuato un taglio drastico, non c'è soluzione: la parte tagliata morirà. Per prevenire errori, intervenisci solo sui rami esterni che alterano la forma, lasciando intatta la struttura interna della chioma.
  • Quanto crescono i cipressi e quanto distanziarli?
    I cipressi possono raggiungere altezze notevoli, fino a 50 metri, con una crescita media annua che varia da 30 cm a oltre 1 metro a seconda della specie e delle condizioni ambientali. Per siepi decorative, si consiglia un distanzialo di 80-100 cm tra ogni pianta per permettere uno sviluppo armonioso senza competizione eccessiva per luce e nutrienti. Se l'obiettivo è una barriera visiva densa, si possono avvicinare di più, ma richiederanno potature più frequenti per mantenerne la compattezza e impedire che diventino troppo larghi alla base.
  • Quali cure post-potatura sono necessarie?
    Dopo la potatura, è fondamentale pulire e disinfettare gli attrezzi per prevenire la trasmissione di patogeni. Non applicare pasta cicatrizzante sui tagli del cipresso, poiché la pianta sigilla naturalmente le ferite meglio di qualsiasi prodotto chimico. Assicurati che il terreno intorno alle radici sia ben drenato per evitare marciumi radicali, stress comune dopo interventi. Se necessario, somministra un concime equilibrato in primavera successiva per supportare la nuova crescita. Monitora la presenza di parassiti come cocciniglie o ragnetti rossi, che potrebbero approfittare dello stress della pianta.

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