Caratteristiche generali
La lattuga (Lactuca sativa) volgarmente denominata insalata è una pianta a ciclo biennale che viene coltivata come annuale per il consumo di solito a crudo delle foglie che possono variare molto per forma, colore, dimensioni, consistenza e sapore a seconda della cultivar. La lattuga infatti è presente sul mercato con multiple selezioni che permettono di ottenere un raccolto continuativo durante tutto l’arco dell’anno anche se in alcuni casi è necessario disporre di campane o serre per proteggere le piante. Tra le innumerevoli varietà di lattuga segnaliamo le lattughe a cappuccio (che formano cioè la cosiddetta testa) tra cui “Meraviglia d’inverno”, “Regina di Maggio”, “Cavolo di Napoli”, “Bionda di Ingegnoli”, le varietà cosiddette romane (non formano una testa così compatta e hanno foglie allungate, croccanti ed erette) tra cui la “Bionda degli ortolani”, la “Verde degli ortolani” e la “Rossa d’inverno”, e le lattughe da taglio che non formano un cuore che viene tagliato tutto d’un colpo, ma se ne prelevano le foglie un po’ per volta. Tra esse citiamo “Salad bowl”, “Riccia rossa d’America” e i vari tipi di lattughino da taglio come il “Riccio a foglia di quercia” e “Biondo a foglie lisce”.
Semina
La semina delle varietà invernali si fa a metà ottobre circa, ponendo 3-4 semi per postarella, a una profondità di 1 cm a distanze di 7-8 cm sulla fila e per file distanti tra loro 20 cm. Si proteggono i semenzali con campane, poi alla fine di ottobre si diradano le piante lasciandone solo una per gruppo. Per tutto l’inverno è necessario curare l’arieggiamento, poi a fine febbraio, quando la crescita riprende, si diradano le piantine a 22 cm, o 15 in caso di varietà nane. La semina delle varietà primaverili si fa seminando rado a inizio settembre su solchi distanti 25 cm e profondi 1 cm. Negli ultimi 15 giorni di settembre si diradano i semenzali a 5-7 cm, e in inverno si sarchia tra le file un paio di volte in tutto. A fine febbraio-inizio marzo si diradano le piante alla distanza finale (varia da 30 a 12 cm a seconda delle varietà) sfalsandole tra file adiacenti. La raccolta si effettua in aprile, a fine mese.
Terreno
Le lattughe preferiscono terreni con pH compreso tra 6,5 e 7,5, ben drenati e ricchi, in posizione soleggiata. Vanno coltivate al secondo turno delle rotazioni, dopo i forti consumatori come per esempio i cavoli. La preparazione può essere evitata nel caso in cui l’aiuola sia stata molto concimata per la coltura precedente, o al limite si possono incorporare nell’aiuola 5-7 kg di compost al metro quadro aggiungendovi eventualmente 65-70 gr di fertilizzante equilibrato, sempre al metro quadro, prima della semina.
Coltivazione
Le lattughe sono colture intercalari ideali, specialmente quelle da taglio, ma possono essere coltivate anche in aiuole apposite, al secondo turno della rotazione delle colture e magari circondandole con appositi recinti presenti in commercio per evitare che le lumache divorino le foglie appetitose. In alternativa è sempre possibile utilizzare le apposite esche contro questi invertebrati, o delle trappole alla birra (vasetti da yogurt interrati al livello del suolo pieni per un terzo di birra). Altre avversità note per la lattuga sono 1)gli uccelli: teneteli alla larga utilizzando delle reti ma non uccideteli perché non sono solo dannosi: catturano infatti le larve di insetti dannosi e i semi delle infestanti 2)gli afidi (portatori tra l’altro di virosi): o si prevengono scegliendo una posizione arieggiata con consociazioni che allontanino questi insetti e non esagerando coi concimi, favorendo parallelamente la presenza di insetti nemici naturali degli afidi come le coccinelle che però vengono uccise dagli antiparassitari, oppure si possono utilizzare preparati chimici che però alla lunga fanno più danno che altro. La coltivazione biologica, infatti, rispettando gli equilibri naturali degli ecosistemi può sembrare meno produttiva di quella tradizionale, ma ripaga sempre sul lungo periodo. 3)la peronospora, prevenuta con l’aerazione del terreno, la distruzioni delle parti colpite delle piante e la coltivazione di lattughe resistenti, si contrasta con innaffiature di macerato di ortica e spruzzature di infuso di equiseto, oppure si usano preparati chimici. 4)la muffa grigia si previene non concimando eccessivamente, scegliendo varietà resistenti coltivate in posizioni arieggiate, e pacciamando. Nelle annate più umide però tutto questo potrebbe non essere sufficiente: irrorare allora con decotto di equiseto, innaffiare con macerato di ortica più equiseto, usare l’aglio come coltura intercalare (è sufficiente interrarne degli spicchi quando le piogge dovessero iniziare a farsi troppo frequenti). Oppure si possono spruzzare preventivamente le insalate con prodotti chimici appositi. 5)Le virosi. Bisogna prevenire gli afidi e pacciamare per evitare la proliferazione di erbe infestanti. Appena una pianta si ammala distruggere subito le parti infette. Coltivare varietà resistenti.
Concimazione
A parte la preparazione del terreno e la classica aggiunta di fertilizzante equilibrato per le lattughe primaverili (al momento del diradamento, a fine febbraio-inizio marzo 65-70 gr per metro quadro) non sono necessarie altre concimazioni. La coltivazione biologica suggerisce eventualmente di utilizzare dei macerati vegetali.
Annaffiature
7-10 giorni prima della raccolta delle lattughe invernali e di quelle primaverili bisogna irrigare le piante in caso di siccità. Per la lattuga estiva invece le irrigazioni si fanno tra maggio e settembre, con 15-20 litri per metro quadro ogni settimana. Le irrigazioni non vanno mai effettuate di sera, altrimenti si rischia di richiamare le lumache oltre a esporre le piante al pericolo di malattie fungine.
Proprietà
La lattuga è sedativa, antispasmodica, analgesica, depurativa, contiene fibre, calcio, ferro, fosforo, potassio, betacarotene, vitamine ed è rimineralizzante e calmante nei confronti della tosse nervosa. Per il suo elevato contenuto di vitamina K non va consumata in grandi quantità da chi segue terapie anticoagulanti.
Domande frequenti
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Come e quando si effettua la semina della lattuga?La semina varia in base alla stagione. Per le varietà invernali, si seminano 3-4 semi per postarella a metà ottobre, a 1 cm di profondità e 7-8 cm di distanza, diradando poi a una pianta per gruppo. Per le primaverili, si semina rado a inizio settembre su solchi profondi 1 cm e distanti 25 cm, diradando a 5-7 cm a fine settembre e alla distanza finale (12-30 cm) a fine febbraio. È fondamentale diradare per evitare il ristagno e favorire lo sviluppo.
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Quali sono le principali avversità della lattuga e come si prevengono?Le principali minacce includono lumache (bloccabili con trappole alla birra o recinti), uccelli (allontanabili con reti), afidi (prevenuti con aerazione e consociazioni, controllati da coccinelle), peronospora (evitando ristagni idrici e usando macerati di ortica/equiseto) e muffa grigia (prevenuta con pacciamatura e varietà resistenti). Per le virosi, è cruciale eliminare subito le piante malate e controllare gli afidi vettori. L'approccio biologico favorisce l'equilibrio naturale dell'ecosistema.
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Quale terreno e concimazione sono ideali per la lattuga?La lattuga predilige terreni ricchi, ben drenati e soleggiati, con un pH compreso tra 6,5 e 7,5. Va coltivata al secondo turno di rotazione, dopo colture forti consumatrici come i cavoli. La preparazione del suolo può prevedere l'incorporazione di 5-7 kg di compost al metro quadro. Eventualmente, aggiungere 65-70 grammi di fertilizzante equilibrato al metro quadro prima della semina o al diradamento primaverile.
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Come gestire le irrigazioni per evitare problemi fitosanitari?Le irrigazioni devono essere regolari ma mai effettuate di sera, poiché l'umidità notturna favorisce lo sviluppo di malattie fungine e richiama le lumache. Per le lattughe invernali e primaverili, irrigare solo in caso di siccità 7-10 giorni prima della raccolta. Per quelle estive (maggio-settembre), somministrare 15-20 litri per metro quadro settimanalmente. Mantenere il terreno aerato aiuta a prevenire patologie come la peronospora.
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Quali sono le proprietà nutrizionali e terapeutiche della lattuga?La lattuga è ricca di fibre, vitamine, sali minerali (calcio, ferro, fosforo, potasio) e betacarotene. Ha proprietà sedative, antispasmodiche, analgesiche, depurative e rimineralizzanti, risultando utile anche contro la tosse nervosa. Attenzione: l'elevato contenuto di vitamina K richiede moderazione nel consumo per chi assume terapie anticoagulanti. Viene generalmente consumata cruda, sfruttando le sue caratteristiche fresche e nutrienti.






