Porro coltivazione

Irrigazione e raccolto

Il porro, coltivazione che di solito non necessita di irrigazioni abbondanti, in caso di periodi siccitosi dovrà essere bagnato regolarmente per aiutare la crescita della pianta. Per quanto riguarda la raccolta, il porro distinguendosi dagli altri ortaggi, anche se raccolto in anticipo è comunque ottimo, quindi lo si può raccogliere non appena il fusto raggiunga la dimensione desiderata. Dopo cinque mesi, i fusti raggiungeranno la grandezza massima, ciononostante, lo si potrà lasciare nell’orto per molto tempo. Se scegliessimo una varietà tardiva, seminandola a fine marzo, potremo cominciare la raccolta da ottobre fino a febbraio inoltrato. Oppure se avessimo scelto di seminare a inizio anno una varietà precoce, potremo iniziare la raccolta nel mese di maggio fino alla stagione autunnale.
Coltivazione porri

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Semina e trapianto

Germogli porro La semina del porro si può fare a inizio anno in un semenzaio riparato per raccogliere nel periodo estivo, oppure verso marzo direttamente all’aperto se viviamo in aree con un clima mite, per raccogliere in inverno. Se la semina avviene all'aperto si pongono i semi in piccoli buchi profondi un centimetro. La temperatura per la germogliazione non deve scendere sotto i dodici gradi, ma quella ideale è di circa venticinque gradi. La temperatura influisce sui tempi di germinazione dei porri. Il trapianto va fatto dopo due mesi dalla semina, quando le piantine arriveranno a quindici centimetri di altezza, mettendole a dimora in solchi di quindici centimetri riempiti di letame. Tra un solco e un altro lasciamo lo spazio di una spanna, in modo tale che le piante possano svilupparsi e per creare dei corridoi per facilitare la successiva raccolta.

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Come concimare e rincalzare

Porri raccolti Le piante di porro hanno bisogno di un terreno ricco, ma non bisogna eccedere, specialmente durante la stagione invernale, poiché la troppa concimazione porterebbe ad una riduzione della resistenza alle gelate. Passato circa un mese, avendo lasciato il solco delle nostre piante leggermente affossato, potremo coprirlo completamente livellando bene la terra. Un ulteriore rincalzo, se il terreno risultasse ben asciutto, si potrebbe fare un mese prima di raccogliere per aiutare il gambo ad imbianchirsi ulteriormente. Per quanto riguarda la consociazione, risulta ottima quella tra porro e cipolla per una reciproca protezione dagli insetti, ma si associa con successo anche con le carote, con i cavoli e la lattuga. È sconsigliato invece seminarli vicino alle leguminose come i piselli e i fagioli.


Porro coltivazione: Parassiti e malattie

Ortaggi coltivazione I nemici delle piante del porro sono quelli tipici delle piante della famiglia delle liliacee, uno particolarmente dannoso è la mosca della cipolla, che si può eliminare con il bacillus thuringiensis o potrebbe essere allontanata consociando il porro con le carote. Una grande problematica che possono avere le piante di porro è la mosca minatrice del porro, che si riproduce e depone le uova dentro la pianta in modo tale che le larve la mangino, è possibile prevenirla coprendo la coltura di porri nei mesi di settembre e ottobre. Il porro potrebbe essere distrutto anche dalla peronospora, in questa eventualità bisogna tagliare i porri quasi del tutto, lasciando solo un dito, la pianta ricresce in un paio di mesi. La pianta tagliata deve essere eliminata e non utilizzata per il compost, per evitare la diffusione delle spore.


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