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Coltivare l'aglio

Coltivare aglio è molto semplice. Non servono conoscenze tecniche specifiche e basta seguire poche raccomandazioni per ottenere un buon risultato.

di Redazione

10 novembre 2016

Coltivare aglio: quanto irrigare

Per coltivare aglio in maniera corretta bisogna porre particolare attenzione al capitolo dell'annaffiatura. Soprattutto per la coltivazione effettuata direttamente a dimora nell'orto, non bisognerebbe intervenire se non strettamente necessario. L'aglio, infatti, è una pianta che si sviluppa sia nella parte aerea che sottoterra ma è proprio il bulbo, interrato, ad essere esposto a malattie dovute al marciume. Le precipitazioni naturali, quindi, dovrebbero essere più che sufficienti. Il ragionamento varia, ovviamente, a seconda della situazione stagionale e della posizione geografica. Terminata la primavera, quando le piogge non sono intense, l'aglio potrebbe trarre beneficio dall'annaffiatura poiché in questo periodo ingrossano i bulbi. Quando la parte aerea inizia a seccarsi, per non pregiudicare il raccolto, bisogna cessare le irrigazioni.

Come coltivare l'aglio

La coltivazione dell'aglio, generalmente, si fa a partire dagli spicchi, piantandoli direttamente in pieno campo rivolti verso l'alto, in modo da favorire la crescita della parte aerea. Per provare basta prendere un comunissimo aglio da cucina e lasciarlo un po' di tempo aperto, notando che spunterà la parte verde. Gli spicchi germoglieranno e radicheranno solo se vengono separati dal bulbo. La profondità ottimale per piantare l'aglio sono circa 3 cm, procedendo semplicemente con l'accortezza di collocare la parte germogliata in alto. Volendo destinare un angolo del nostro orto alla coltivazione dell'aglio, procederemo a piantarlo a 15cm uno dall'altro, distanziandolo di 30-40cm tra le file. L'aglio può essere piantato dal mese di Novembre, per un raccolto primaverile, fino al mese di Marzo.

Concimazione e terreno

Nella coltivazione dell'aglio più che altro è importante scegliere il giusto terreno. Per ottenere bulbi sani e perfetti, l'ideale è un terreno già fertile e molto leggero, con un'ottima capacità di assorbimento delle precipitazioni atmosferiche. Anche la concimazione deve essere fatta in modo attento, evitando l'aggiunta di concimi organici che potrebbero provocare marciumi rovinando irrimediabilmente il raccolto. L'ideale sarebbe procedere dopo una precedente coltivazione, per esempio come rotazione successiva a legumi o oltre verdure. In questo modo avremo un terreno fertilizzato molto tempo prima ed eventualmente aggiungeremo soltanto concimi minerali. In fase di coltivazione, una o due volte durante la crescita delle piante di aglio, può essere raccomandato l'impiego di un concime a base di azoto.

Esposizione, malattie, rimedi

L'aglio è una pianta molto resistente che, per crescere bene, necessita soltanto di almeno un paio d'ore di luce solare diretta. La temperatura media per la coltivazione si aggira tra i 12°C e i 25°C. La vicinanza e la consociazione dell'aglio possono giovare ad altre piante per respingere alcuni insetti ma anche l'aglio può essere attaccato da malattie e parassiti. La peronospora appare con una colorazione grigia sulla parte aerea della pianta, presentando anche diffuse macchie. Può essere utile ricorrere al rame per evitare che si diffonda fino al bulbo dell'aglio. Anche la ruggine, caratterizzata dalle tipiche macchie gialle, ha lo stesso rimedio con un trattamento a base di rame. Altri tipi di muffe e di marciumi possono essere dovuti ad un'esagerata irrigazione e si raccomanda, in questo caso, di correggere semplicemente la pratica.

Domande frequenti

  • Quando e come si piantano gli spicchi d'aglio?
    Gli spicchi vanno piantati direttamente in terra separandoli dal bulbo principale, con la punta verde rivolta verso l'alto. La profondità ideale è di circa 3 cm. È possibile effettuare la semina da novembre a marzo, spaziando gli spicchi di 15 cm l'uno dall'altro e di 30-40 cm tra le file. Questa tecnica favorisce la crescita della parte aerea e lo sviluppo corretto del bulbo sotterraneo.
  • Quanto e quando irrigare l'aglio?
    L'aglio richiede poca acqua: le precipitazioni naturali sono spesso sufficienti, specialmente per evitare il marciume del bulbo. Irrigare solo se strettamente necessario, soprattutto in primavera quando i bulbi ingrossano. Interrompere completamente le annaffiature non appena la parte aerea della pianta inizia a seccarsi, per non compromettere la conservazione e il raccolto finale.
  • Che tipo di terreno e concime usare?
    Il terreno ideale deve essere leggero, fertile e con ottima capacità di drenaggio per evitare ristagni. Evitare assolutamente concimi organici freschi che causano marciumi. Preferire terreni lasciati fertilizzare precedentemente (es. dopo legumi) e integrare solo con concimi minerali. Durante la crescita, somministrare concime azotato una o due volte per supportare lo sviluppo vegetativo.
  • Come riconoscere e curare le malattie dell'aglio?
    La peronospora si manifesta con colorazione grigia e macchie sulle foglie; la ruggine presenta macchie gialle. Entrambe si trattano efficacemente con prodotti a base di rame. I marciumi sono spesso causati da eccessiva irrigazione: in tal caso, correggere subito la pratica irrigua. L'aglio è comunque una pianta resistente che cresce bene con almeno due ore di sole diretto.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole (almeno 2 ore)
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoLeggero, fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, cessare quando la chioma secca
FiorituraNon significativa per il consumo
Altezza30-60 cm
ConcimazioneMinerale azotata; evitare organico fresco
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSpicchi (bulbilli)
Malattie e parassitiPeronospora, ruggine, marciumi da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile