Topinambur coltivazione

Esigenze idriche

Il Topinambur è un tubero particolarmente rustico. Questa è la motivazione per la quale non è assolutamente necessario preoccuparsi eccessivamente per le sue annaffiature. Gli apporti idrici, infatti, vanno dati solamente se necessario e soprattutto nella stagione estiva ed in quelle zone in cui il clima è più caldo ed arido. In queste particolari condizioni, le somministrazioni devono avvenire 2 o 3 volte alla settimana e preferibilmente di mattina presto o di sera, una volta che il sole è tramontato. Negli altri periodi dell'anno, non è raro che nella Topinambur coltivazione ci si affidi esclusivamente all'apporto idrico delle acqua piovane. Tra un'operazione di irrigazione e l'altra, non è assolutamente necessario attendere che il terreno circostante ed il substrato risultino asciutti. Un po' di umidità è tollerata, benché non troppo eccessiva e senza ristagni idrici.
Topinambur

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Coltivazione e cure necessarie

Fiori topinambur La Topinambur coltivazione è molto semplice dal momento che questo tubero americano non è assolutamente troppo esigente. Non a caso, infatti, i Topinambur sono considerati piante infestanti e delle quali difficilmente ci si libera una volta che si sono impossessate del terreno. Il terriccio ideale è, comunque, di medio impasto e non troppo arido. Non è un caso se l'habitat ideale del Topinambur è costituito dalle rive dei fiumi. La semina del tubero americano avviene ai primi di marzo per procedere alla raccolta durante la stagione invernale. Si collocano i tuberi ad una profondità di 10 centimetri e ad una distanza di 50 centimetri l'uno dall'altro. Successivamente non sono necessarie cure particolari per la Topinambur coltivazione, dato che basta sarchiare di tanto in tanto il terreno in maniera leggera.

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La concimazione periodica

Rapa tedesca La Topinambur coltivazione è una delle poche che non necessita di trattamenti e concimazioni particolari durante la fase di crescita del tubero. L'unica accortezza che è sicuramente meglio rispettare è quella di integrare perfettamente il terreno nel momento stesso in cui si procede alla semina. Quest'operazione va fatta aggiungendo al terreno 3 o 4 Kg di letame ben maturo per ogni metro quadrato. Importantissimo risulta incorporare bene il letame con il terreno prima di seminare i tuberi. Da questo momento in avanti non occorrerà assolutamente più concimare il Topinambur. Questa condizione è comunque sempre relativa e prescinde dall'esame obiettivo della pianta che deve dimostrarsi sempre sana ed in forma. Eventuali carenze del terreno, quindi, andrebbero di volta in volta sanate come necessario.


Topinambur coltivazione: Esposizione e malattie

Coltivazione ortaggi Il Topinambur è un tubero che, date le sue origini, preferisce sicuramente essere collocato in zone contraddistinte dal clima caldo temperato anche se resiste abbastanza bene sia alle temperature più calde che a quelle più fredde. Non a caso, il Topinambur è tra i tuberi più resistenti che esistano, essendo perfettamente in grado di sopravvivere a temperature realmente proibitive che possono anche arrivare a -18°C. La resistenza del Topinambur si manifesta anche nei confronti di malattie e parassiti, a cui si dimostra particolarmente resistente. Gli unici animali da cui guardarsi con attenzione sono i topi che possono nutrirsi dei tuberi e le lumache che possono agire indisturbate specialmente nelle nottate con maggiori livelli di umidità. Nel momento in cui si notano problematiche di questo tipo, occorre agire tempestivamente con appositi topicidi o lumachicidi.


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