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Coltivazione lenticchie

Aggiornato il 28 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Piante lenticchie

Irrigazione e terreno

Le lenticchie sono piante molto resistenti alla siccità ed è raro in Italia, che abbiano bisogno di altri interventi. L’ acqua va fornita solo se la mancanza di perturbazioni si protrae per molto tempo, tale che le piante comincino a dare segni di sofferenza. L’unico periodo in cui bisogna irrigare di frequente risulta essere la fioritura, per ottenere un ottimo raccolto. Attendiamo sempre che la terra diventi asciutta. Come terreni, predilige quelli poveri e aridi ma è importante che siano ben drenati. Le marcescenze delle radici infatti con le malattie, sono le problematiche che portano a perdere il raccolto. Bisogna quindi evitare i suoli molto argillosi e calcarei. Non ama neanche quelli troppo fertili o con un alto livello di salinità, con un pH che non ecceda nell’ acido o nell’alcalino.

Coltivazione

La semina delle lenticchie va fatta nel periodo autunnale o primaverile. Si inizia in inverno dopo la raccolta, vangando fino a raggiungere i 40 centimetri di profondità. La terra va fatta riposare durante le gelate, in modo tale che disgreghino a fondo le zolle. Le sementi vanno disposte in file distanti una trentina di centimetri una dall’ altra, alla profondità di circa 2 centimetri, avendo avuto cura di tenere i semi a mollo nell’acqua la notte precedente e di aver inumidito la terra di coltura. Se vogliamo coltivare delle lenticchie nane, invece, bisogna tenere la distanza di 60 centimetri tra le file. La germinazione dei semi è veloce e basta una temperatura di 5 gradi per vederli germogliare. È consigliabile mettere delle reti di protezione per uccelli per evitare che mangino i semi.

Concimazione

Per la coltivazione delle lenticchie bisognerebbe concimare con del letame maturato interrato profondamente. Questa operazione viene svolta durante la coltura precedente alle lenticchie. Se volessimo velocizzare la crescita delle piante, è possibile spargere ancora del letame stagionato al momento della semina. Sono piante che non hanno bisogno di grandi quantità di azoto ma è bene che il terreno non ne sia privo. È invece importante fornire buone quantità di concime con alto tenore di fosforo, per questo viene in aiuto la cenere di legname, che garantisce un apporto fondamentale per ottenere un buon risultato. Bisogna integrare anche il potassio, nel caso mancasse a livello naturale nel terreno utilizzato per la nostra coltura di lenticchie. Di solito si utilizzano le leguminose come le lenticchie, per iniziare un ciclo di rotazione.

Malattie e piante infestanti

Le piante di lenticchie potrebbero essere colpite da parassiti come il tonchio, che si contrasta con prodotti a base di solfuro di carbonio. Altri parassiti comuni sono gli afidi da combattere con infusi o macerati di erbe adatte allo scopo. Le lumache, invece, si eliminano con trappole oppure una per volta manualmente. Le piante possono essere infettate anche da alcune malattie abbastanza comuni, come l'antracnosi e la ruggine, che si contrastano usando prodotti specifici, possibilmente biologici. Da tenere sotto controllo sono le piante infestanti, queste sono in grado facilmente di soffocare le piantine e i germogli. È fondamentale allora eliminarle manualmente e sarchiare la terra con assiduità , cercando di non arrecare danni alle radici superficiali che sono molto delicate.

Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le lenticchie?
    La semina può avvenire in autunno o primavera. In inverno, vangare il terreno fino a 40 cm di profondità e lasciare le zolle in riposo durante le gelate. I semi vanno posti a mollo in acqua la notte prima della semina. Disporli in file distanti 30 cm (o 60 cm per le varietà nane) a una profondità di circa 2 cm. Il terreno deve essere inumidito e la temperatura minima per la germinazione è di 5°C. Proteggere i semi con reti contro gli uccelli.
  • Come gestire l'irrigazione delle lenticchie?
    Le lenticchie sono molto resistenti alla siccità e richiedono irrigazioni rare. L'acqua va somministrata solo se la siccità si protrae a lungo e le piante mostrano segni di sofferenza. L'unico periodo critico in cui è necessaria un'irrigazione più frequente è la fioritura, per garantire un buon raccolto. È fondamentale attendere che il terreno diventi completamente asciutto tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire marciumi radicali.
  • Che tipo di terreno preferiscono le lenticchie?
    Prediligono terreni poveri, aridi e soprattutto ben drenati. Evitare assolutamente suoli molto argillosi, calcarei, troppo fertili o ad alto contenuto di salinità. Il pH ideale non deve essere eccessivamente acido né alcalino. Un drenaggio efficace è cruciale perché i ristagni idrici causano marciumi radicali e malattie che possono distruggere il raccolto. La rotazione con altre leguminose aiuta a mantenere l'equilibrio del suolo.
  • Quali concimi usare per le lenticchie?
    Non necessitano di grandi quantità di azoto, poiché essendo leguminose lo fissano dal suolo. È preferibile concimare con letame maturato interrato profondamente nella coltura precedente. Al momento della semina, si può aggiungere letame stagionato per accelerare la crescita. Fondamentali sono fosforo e potassio: la cenere di legname è un ottimo fonte di fosforo naturale. Integrare potassio solo se il terreno ne è carente.
  • Come difendere le lenticchie da parassiti e malattie?
    Contro il tonchio utilizzare prodotti a base di solfuro di carbonio; per afidi e lumache optare per infusi/macerati di erbe o trappole/manualmente. Le malattie fungine come antracnosi e ruggine si trattano con prodotti specifici biologici. Il controllo delle infestanti è vitale: eliminare manualmente le erbacce e sarchiare spesso con cautela per non danneggiare le radici superficiali e delicate delle piante.

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