peperoni

Ortaggi

Coltivazione peperoni

Ortaggi dalla coltivazione a volte un po' laboriosa, bisognosi di sole e acqua, ma che ripagano le attenzioni ricevute con frutti gustosi e ricchissimi di vitamina C.

di Redazione

03 dicembre 2014

Caratteristiche generali

Il peperone (Capsicum varie specie e sottospecie) è una pianta erbacea perenne coltivata come annuale nei nostri climi e appartenente alla famiglia delle Solanaceae. La pianta ha foglie ovali, verdi, portate da fusti spesso sostenuti da appositi tutori, e fiori bianchi, verdognoli o viola, ermafroditi con calice campanulato formato da cinque o sette petali in certi casi maculati, e stami gialli o viola. Le varietà di peperoni sono innumerevoli, si va dai grandi peperoni dolci a quelli piccoli e piccanti detti peperoncini, passando per quelli adatti alla conservazione sottolio o sottaceto oppure essiccati. L’eventuale piccantezza dei peperoni è dovuta ai capsacinoidi, alcaloidi contenuti soprattutto all’interno della placenta interna al frutto, che stimolano i termo recettori facendo percepire calore anche laddove non ve ne sia. Tra i peperoni più piccanti al mondo ricordiamo l’Habanero (viene colto con i guanti per evitare le vesciche alle mani), il Jalapeño, e il record assoluto: il Dorset Naga o Naga Jolokia, un micidiale ibrido tra due specie di capsicum. Le salse ricavate da mix di questi peperoncini, perlopiù americane, hanno nomi molto pittoreschi e una vasta schiera di coraggiosi estimatori. Tra le varietà di peperoni dolci, tutti appartenenti alla specie Capsicum annum, ricordiamo la grossum, quadrangolare (come il quadrato d’Asti o il quadrato dolce di Nocera), la longum, di forma allungata (come il lungo di Chiasso), gli acuminatum, sempre a forma allungata (tra cui alcune varietà da sottaceto e il peperoncino di Cajenna), gli abbreviatum a forma troncata (come il nano d’asti o il piccolo di Firenze).

Semina

La semina a dimora dei peperoni viene fatta solo nelle regioni più calde, perché germinano lentamente e richiedono temperature piuttosto alte, altrimenti si procede con la semina o in cassone o ancora meglio in serra calda o per chi non ne possiede una in vasetti singoli posti su un davanzale rivolto verso sud. La germinazione richiede anche 12 settimane e la temperatura si deve mantenere sui 21°C per tutto il tempo, poi va abbassata a 18°C. Di solito si semina rado su un letto di composta umida che poi viene coperto con vetro (da girare quotidianamente per evitare che la condensa goccioli sul letto di semina) o fogli di giornale, oppure sotto tunnel di polietilene. Appena possono essere maneggiati i semenzali vengono ripicchettati in vasetti singoli (diametro 7-8 cm) e nutriti con fertilizzante liquido. Segue l’acclimatazione in cassone freddo, e un mese dopo avviene il,trapianto a dimora (tra metà maggio e metà giugno a seconda del clima e dell’andamento della stagione) con distanze di 45-50 cm sulla fila e di 60-70 cm tra le file. Se necessario si utilizzano campane di protezione per i primi giorni dopo il trapianto.

Terreno

Il terreno ideale per i peperoni è fertile, sciolto, ben drenato e permeabile, in una posizione molto soleggiata in clima temperato caldo (in mancanza di calore naturale o si coltiva in serra o si utilizzano opportune protezioni). Va preparato in autunno con una profonda vangatura e incorporando 3-4 kg per metro quadrato di compost o letame ben maturi. Subito prima della semina si fertilizza ulteriormente con 30-70 gr per metro quadro di fertilizzante equilibrato. In serra è possibile coltivare in sacchi di torba (tre piante ogni sacco), vasi (diametro almeno 22-23 cm) o nel terreno delle bordure, con 45 cm di distanza tra le piante. Il bio coltivatore prepara il suolo in autunno sempre con compost e letame maturo o farina di corna-ossa-sangue, poi copre l’aiuola con pacciamatura lasciata in sito per tutto l’inverno e se necessario prima della semina spargerà ceneri di legna e farina di roccia.

Concimazione

Oltre alla concimazione effettuata durante la preparazione del terreno e prima della semina si procede con fertilizzazione liquida durante la fase di ingrossamento dei frutti. Anche il coltivatore biologico utilizza fertilizzazioni estive liquide a base di macerati di piante.

Coltivazione

Tra le operazioni colturali da effettuare ci sono la cimatura degli apici vegetativi quando le piantine hanno raggiunto 15-20 cm di altezza (per favorire la ramificazione della pianta) e la legatura ai tutori (canne di solito) per proteggere i fusti fragili soprattutto in caso di zone molto ventose. Appena le piante arrivano a 30-40 cm di altezza vanno rincalzate. Tra le avversità dei peperoni ricordiamo la dorifora, gli afidi e il ragnetto roso, la muffa grgia (soprattutto quando la pianta ha sofferto la sete mentre si sviluppavano i frutti), la peronospora delle solanacee e vari attacchi fungini. I prodotti in commercio per contrastare o prevenire questi parassiti e malattie sono diversi, ma il bio coltivatore preferirà utilizzare varietà resistenti, semente sana, norme colturali rispettose della pianta e irrorare preventivamente con infuso di equiseto. Non sono note consociazioni favorevoli con i peperoni, quindi in questo senso sentitevi liberi di sperimentare.

Annaffiature

I peperoni richiedono umidità per crescere dolci, i peperoncini per essere piccanti (ma esagerando con le innaffiature rischiano di diventare amari) quindi mai risparmiare sull’acqua in caso di siccità.

Proprietà

Il contenuto in vitamina C è il più alto tra tutti gli ortaggi, molto più elevato nei peperoncini che nei peperoni dolci, e in questi è più alto in quelli rossi che in quelli verdi. I peperoni contengono inoltre carotene, vitamina B e E, fosforo, calcio ferro e rame, zinco e magnesio. Proteggono l’apparato cardiovascolare, sono antitumorali soprattutto per il cervello, ipocalorici, e gustosissimi sia crudi che cotti o sottaceto.

Ricette

I peperoni sono verdure che come abbiamo visto, hanno importanti proprietà benefiche per il nostro corpo. Per questo motivo è bene cercare di introdurli nella nostra dieta in modo tale da rendere varia la nostra alimentazione e avvalerci delle vitamine e delle sostanze nutritive che sono in grado di apportarci. Il peperone ha inoltre un sapore particolare che può non piacere a tutti ma che se cucinato nella maniera giusta, può essere apprezzato parecchio! Si passa dai peperoni ripieni alle torte sfoglie e alle frittate, alla preparazione di condimenti per la pasta e risotti alle salse da consumare cosi, magari inzuppando un boccone di pane o qualche crostino. Ottime sono anche le polpette o i contorni di melanzane adatti ad accompagnare carne e pesce. Insomma, le ricette sono infinite, basta un pizzico di fantasia per dare ai tuoi piatti originalità e sapore!

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano i peperoni?
    La semina si effettua precocemente, idealmente in serra calda, cassone o vasetti interni, poiché i semi germinano lentamente e necessitano di temperature elevate (circa 21°C). Si consiglia una semina rada su composto umido, coperta per mantenere l'umidità. Dopo circa 12 settimane, quando i semenzali sono abbastanza sviluppati, vanno ripicchettati in vasetti singoli. Il trapianto definitivo in orto avviene tra metà maggio e metà giugno, quando il rischio gelate è passato e le piante hanno raggiunto dimensioni adeguate.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per i peperoni?
    I peperoni prosperano in terreni fertili, sciolti, ben drenati e permeabili. È fondamentale preparare il suolo in autunneprofondamente vangandolo e incorporando 3-4 kg per metro quadrato di compost o letame ben maturo. Prima della semina, è utile integrare con 30-70 grammi per metro quadro di fertilizzante equilibrato. Per la coltivazione in vaso o serra, si possono usare sacchi di torba o vasi di diametro minimo 22-23 cm, assicurandosi sempre un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici dannosi.
  • Come si gestiscono le annaffiature e la concimazione?
    L'irrigazione deve essere costante e abbondante, specialmente in periodi di siccità, poiché la carenza idrica riduce la qualità del frutto (rendendolo amaro o meno dolce). Durante la fase di accrescimento dei frutti, è necessaria una concimazione liquida specifica. Inoltre, dopo aver preparato il terreno con sostanza organica in autunno, si applica fertilizzante equilibrato pre-semina e si prosegue con somministrazioni liquide estive per sostenere la produzione. Il bio-coltivatore usa macerati vegetali e ceneri di legna.
  • Quali sono le principali avversità e come prevenirle?
    Le minacce principali includono insetti come dorifora, afidi e ragnetto rosso, e patologie fungine come la muffa grigia e la peronospora. La muffa grigia è favorita dalla siccità durante lo sviluppo dei frutti. Per la prevenzione, è cruciale garantire una buona circolazione dell'aria, evitare stress idrici e utilizzare sementi sane. I coltivatori biologici prediligono varietà resistenti e irrorazioni preventive con infusi di equiseto. In caso di infestazioni gravi, si possono impiegare prodotti specifici, privilegiando sempre metodi naturali quando possibile.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali dei peperoni?
    I peperoni sono eccezionali fonti di vitamina C, contenendone quantità superiori rispetto alla maggior parte degli altri ortaggi. Il contenuto è particolarmente elevato nei peperoncini piccanti e, tra i dolci, in quelli rossi rispetto a quelli verdi. Sono inoltre ricchi di carotene, vitamine del gruppo B ed E, oltre a minerali come fosforo, calcio, ferro, rame, zinco e magnesio. Hanno proprietà antitumorali (specie per il cervello), proteggono il cuore e sono ipocalorici, ideali per una dieta bilanciata.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea perenne coltivata come annuale
OrigineAmerica (menzionato implicito tramite varietà e salse)
EsposizioneMolto soleggiata, clima temperato-caldo
TerrenoFertile, sciolto, ben drenato, permeabile
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate, evitare secchezza
FiorituraPrimavera/Estate (non specificato mese esatto)
AltezzaVariabile, richiede tutori
ConcimazioneCompost/letame in autunno, fertilizzante equilibrato prima della semina, liquida durante l'ingrossamento frutti
PotaturaCimatura apici a 15-20 cm, rincalzo a 30-40 cm
MoltiplicazioneSemina in serra/cassone (febbraio-marzo), trapianto maggio-giugno
Malattie e parassitiDorifora, afidi, ragnetto rosso, muffa grigia, peronospora
Difficoltà di coltivazioneMedia/Laboriosa, richiede cure costanti e calore